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Il bilancio di Torrente «Senza la penalità saremo nei play off»

BARI – L'ultima conferenza stampa al San Nicola prima della trasferta di Grosseto è stata per il tecnico del Bari, Vincenzo Torrente, l’occasione per stilare un bilancio dei due campionati sulla panchina dei pugliesi. “Se non avessimo avuto la penalizzazione – ha spiegato il tecnico - avremmo sessanta punti e saremmo in zona play off. Vincendo in Toscana possiamo addirittura arrivare a 63 punti, migliorando i 56 punti della passata stagione. Insomma con cinque innesti su questa base, la prossima stagione si potrebbe provare a vincere”
Il bilancio di Torrente «Senza la penalità saremo nei play off»
BARI – L'ultima conferenza stampa al San Nicola prima della trasferta di Grosseto è stata per il tecnico del Bari, Vincenzo Torrente, l’occasione per stilare un bilancio dei due campionati sulla panchina dei pugliesi. “Se non avessimo avuto la penalizzazione – ha spiegato il tecnico - avremmo sessanta punti e saremmo in zona play off. Vincendo in Toscana possiamo addirittura arrivare a 63 punti, migliorando i 56 punti della passata stagione. Insomma con cinque innesti su questa base, la prossima stagione si potrebbe provare a vincere”.

L'allenatore di Cetara è in scadenza di contratto e con la società in vendita non ha ricevuto nessun messaggio dalla dirigenza. Allora non resta che ripercorrere la storia del torneo: “Abbiamo fatto un patto ad inizio campionato, suggellato dalle grandi difficoltà. Siamo partiti forte – ha raccontato – e abbiamo avuto un calo fisiologico a dicembre. Poi a febbraio abbiamo pagato le troppe voci di mercato che hanno disorientato i nostri giovani. A Vercelli, dove rimediammo una sconfitta pesante, ho usato parole dure, ma non me ne pento. Da lì è scattata la reazione nel gruppo e siamo arrivati fin qui”. Infine da ex marcatore si gode anche qualche statistica favorevole: “Siamo la quarta difesa del torneo. Insomma abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissi. E abbiamo dato una idea di calcio differente ai 'tifosi della Bari'. Per ringrazio non solo la dirigenza, il ds Angelozzi e gli altri, ma anche i miei collaboratori e tutti i lavoratori del Bari calcio”.

“Tra i nostri obiettivi c'era anche la valorizzazione dei giovani. La convocazione di Francesco Fedato nel gruppo dei 27 dell’Under 21 di Devis Mangia è un risultato che mi rende orgoglioso. Il nostro attaccante potrebbe anche arrivare agli europei di Israele”: il tecnico del Bari Vincenzo Torrente tirando le somme della stagione nella conferenza stampa al San Nicola, ha tessuto gli elogi dei gioielli del club, tra cui il giovane Fedato, la passata stagione in eccellenza, adesso in comproprietà con il Catania. Sull'altro patrimonio del Bari, Nicola Bellomo, Torrente ha puntualizzato: “Il vero Bellomo è quello protagonista della prima parte del campionato. Poi ha pagato dazio alle troppe voci di mercato. Se cresce sul piano fisico può avere un futuro alla Verratti. E’ una classica mezzala, e se accresce la velocità delle giocate può diventare un giocatore per grandi palcoscenici”.

Poi Torrente ha elogiato il capitano Francesco Caputo e il centrocampista Defendi: “Ha segnato sedici gol ma soprattutto ha interpretato il ruolo di centravanti in maniera dinamica, come gli chiedevo. Defendi, invece, ha trovato la massima realizzazione in un ruolo che aveva fatto quattro volte in carriera, a centrocampo. Sono molto contento di questa evoluzione”.

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