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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:44

Pugilato - Il barese Piccirillo campione d'Europa

L'atleta di Modugno - 36 anni, categoria superwelter - ha battuto a Bergamo il ceco Konecny ai punti e ha conquistato il titolo che era vacante: «Ho sofferto solo dopo la prima ripresa, fino alla quarta. Poi ho preso in mano la sfida, chiudendo in crescendo». Ha una costola incrinata: fermo per un mese
Boxe Michele Piccirillo BERGAMO - Michele Piccirillo ha battuto Lukas Konecny nell'incontro per il titolo europeo del super welter, che era vacante. A Bergamo, in un palazzetto scaldato dal tifo azzurro, il modugnese a 36 anni ha vinto ai punti contro l'avversario ceco, che ha resistito fino alla 12ª e ultima ripresa per poi cedere solo dopo il verdetto (unanime) della giuria.
«La boxe italiana è soprattutto Michele Piccirillo»: il campione barese, dopo aver conquistato ieri sera la corona europea dei superwelter a Bergamo al termine dell'incontro con il ceco Konecny, si gode la soddisfazione di essere sul trono continentale, con un successo che cancella la sconfitta di luglio nel mondiale contro Mayorga.
«Meglio di così - ha raccontato il gentleman del ring - non poteva andare. Alla dodicesima ripresa ero più fresco e scattante del mio avversario, di ben sette anni più giovane di me. Ho sofferto solo dopo la prima ripresa, fino alla quarta. Poi ho preso in mano la sfida, chiudendo in crescendo. Il ceco era un pugile poco tecnico, ma aggressivo. Ha puntato molto sull'attacco e così ho potuto far prevalere la mia maggiore esperienza e preparazione tattica».
Il barese, dopo il verdetto unanime dei giudici e la successiva esultanza, è corso a chiamare a casa, dove moglie e figlie hanno fatto un tifo appassionato davanti al teleschermo. «Ora - ha detto - dovrò stare a riposo per un mese. Ho una costola incrinata, ma non vedo l'ora di riprendere ad allenarmi. A luglio c'è la prima difesa del titolo. Di nuovo a Bergamo, contro l'idolo di casa Luca Messi. Se sono tornato a conquistare una corona così importante è merito soprattutto del mio lavoro e dei miei amici che mi hanno sostenuto in ogni vicissitudine. Per questo non voglio certo fermarmi adesso».

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