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Calcio/Serie B - Il Bari stende il Brescia di Zeman

Un gol di Ganci all'80' permette ai biancorossi di superare la squadra del boemo, all'esordio con i lombardi, nell'anticipo della trentaduesima giornata. Espulso Candrina all'86' per doppia ammonizione
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BARI-BRESCIA 1-0 (0-0 nel primo tempo)

BARI (4-4-2): Gillet; Candrina, Esposito, Micolucci, Michele Anaclerio; Pagano (85' Vantaggiato), Gazzi, Carrus (87' Belmonte), Fusani; Santoruvo, Ganci (82' Rajcic). All.: Carboni.
BRESCIA (4-3-3): Arcari; Martinez, Zoboli, Di Biagio, Dallamano; Stankevicius, Milanetto (74' Mareco), Hamsik (61' Cortellini); Del Nero, Bruno (69' Mannini), Possanzini. All.: Zeman.
Arbitro: Brighi di Cesena (M. Farina-Rosi).
Reti: 80' Ganci.
Ammoniti: 13' Esposito, 36' Micolucci, 64' Candrina nel Bari; 50' Possanzini, 65' Zoboli nel Brescia.
Espulsi: 86' Candrina del Bari per doppia ammonizione.

BARI - Nemmeno un direttore di grande talento può pensare in meno di una settimana di essere ingaggiato, di esordire e di incassare applausi a scena aperta, soprattutto quando coordina musicisti di serie B. Lo spartito zemaniano va memorizzato, perfezionato, armonizzato. Del resto, c'è chi, nonostante anni di repliche, continua spesso ad andare in confusione (vero Carboni?). Stavolta, però, nonostante l'orchestra Bari debba rinunciare a molti titolari (soprattutto in difesa), il confronto tra il maestro e l'allievo premia l'apprendista (ancorché con tanta gavetta già alle spalle) grazie a Ganci, in gol all'80'. La rete consente ai biancorossi di tornare al successo (meritato), che mancava dal 2-0 all'Avellino del 4 febbraio, e di staccare di cinque punti la zona playout in attesa delle altre gare che si giocheranno sabato.
Come accennato, Carboni per l'anticipo della trentaduesima giornata del campionato cadetto deve rivedere la difesa (nel Bari mancano Pianu, Bellavista e Mora per squalifica, oltre all'infortunato Brioschi) e davanti a Gillet schiera Candrina, Esposito, Micolucci e Michele Anaclerio. A centrocampo (resta fuori La Vista) ci sono Pagano, Gazzi, Carrus e Fusani, che vince il ballottaggio con Rajcic. In attacco, fiducia a Ganci e Santoruvo. Zeman è alla prima verifica. Per cominciare, evita di spostare a centrocampo Di Biagio, l'uomo che conosce il boemo dai tempi di Foggia, lasciato al centro della difesa insieme con Zoboli (gli esterni sono Martinez e Dallamano). Il centrocampo a tre è formato da Stankevicius, Milanetto e Hamsik. In avanti, tridente Del Nero (in panchina Mannini)-Bruno-Possanzini.
Si vede subito uno dei comandamenti del nuovo allenatore: aggressività. Ma Carboni deve aver catechizzato i biancorossi: non lasciare l'iniziativa. Suggerimento accolto: il Bari parte concentrato e reattivo, pronto a interrompere le combinazioni altrui, che nelle intenzioni dovrebbero essere veloci e sistematiche. Già al 2' c'è una punizione di Pagano parata in angolo da Arcari. Poi al 3' uno schema da calcio da fermo è pressoché perfetto, se non fosse per l'assenza del battitore finale in piena area; la palla esce poi dai sedici metri arrivando sui piedi di Michele Anaclerio, che prova il destro, ancora una volta deviato dal portiere. I padroni di casa battono tre corner in due minuti. Quando poi anche Gazzi (5') ci prova, Zeman comincia a scuotersi (il che è tutto dire).
Il primo nel Brescia a proporsi senza palla è Martinez, che si sgancia sulla destra e va a procurarsi (12') una punizione dal limite: tira Milanetto ad aggirare la barriera, ma la direzione è sballata. Vista la riuscita, l'esterno difensivo si ripete al 15': arriva di nuovo sul fondo e crossa per Bruno, anticipato in acrobazia da Esposito. Due indizi non fanno una prova, ma le incursioni degli ospiti trovano sguarnito sempre il fronte sinistro del Bari, anche al 19' (Del Nero giunge al tiro ribattuto dalla difesa). Nulla di nuovo, purtroppo. Le piccole disfunzioni (che spesso però risultano decisive) sono una costante, così come l'intermittenza del gioco. Fa però parte del bagaglio barese (come già evidente in apertura) anche la particolare cura dei calci piazzati: al 21' si scambiano il pallone Carrus e Pagano, con quest'ultimo che, partendo da destra, si accentra e si avvicina alla porta prima di scagliare un sinistro preciso ma non irresistibile.
Avvicinandosi la mezz'ora (al 23' Carrus ci prova senza fortuna dalla distanza), la contesa cala di ritmo e interesse. Né la ravviva più di tanto Ganci, che al 30' coglie in pieno di testa la traversa, ma dopo essersi appoggiato su un difensore: sacrosanto il fallo sanzionato dall'arbitro Brighi. La fase blanda della partita comincia ad annoiare i pochi tifosi, probabilmente a innervosire Carboni, di sicuro a far riflettere Zeman (che cammina e medita davanti alla panchina; i cali di tensione lui non li contempla). In tale degrado, viene intaccata evidentemente la concentrazione di Micolucci, che entra in netto ritardo e in maniera scomposta su Del Nero. L'intervento è al limite, ma il barese se la cava con un'ammonizione, anche se dal 36' del primo tempo il Bari ha in campo entrambi i difensori centrali (anche Esposito) con un cartellino giallo a carico.
Nella ripresa nel taccuino finirà per la prima volta anche Candrina (64'), ma a doversi far perdonare (lo farà) è piuttosto Ganci in apertura: servito in profondità da Pagano, si ritrova in buona posizione per battere a rete, ma non è rapido abbastanza per evitare l'uscita e l'intervento di Arcari, che gli ribatte la conclusione di destro. Errare è umano, ma se sbaglia l'arbitro dà più fastidio. Il pubblico e i giocatori del Bari s'infervorano quando (66') c'è una trattenuta sospetta in area su Esposito (che si propone di impattare una punizione di Gazzi) da parte di Cortellini, sostituto di Hamsik (61') e primo giocatore a essere richiamato da Zeman in 13': dopo di lui escono Bruno (dentro Mannini al 69') e Milanetto (in campo Marco al 74').
Ironia della sorte, proprio quando il boemo cambia per tentare il colpo grosso ("voglio undici vittorie in undici gare", ha detto in settimana), avanzando Di Biagio a centrocampo, il Bari passa: Zoboli si lascia trovare impreparato sull'assist per Ganci, leggermente defilato sulla destra, che, appena dentro l'area, lascia partire un diagonale che trafigge Arcari. Immediato il cambio di strategia di Carboni, prima della rete orientato a inserire La Vista e ora preoccupato di garantire maggiore copertura: entrano in rapida successione Rajcic per Ganci (82'), Vantaggiato per Pagano (85') e, infine, Belmonte per Carrus (87'), sostituzione successiva all'espulsione di Candrina, sanzionato con la seconda ammonizione (86') per un fallo su Mannini. Proprio Mannini fa tremare gli avversari (che si rinchiudono, vista anche l'inferiorità numerica) nell'ultimo dei minuti di recupero (93'), quando porge in mezzo un pallone invitante. Nessuno interviene, però, per la gioia dei baresi.
G. Flavio Campanella

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