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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:24

Formula 1 - La Ferrari alla ricerca del riscatto

Michael Schumacher non ha più al fianco Rubens Barrichello e al suo posto è arrivato un altro pilota di Sao Paulo, Felipe Massa. Renault (e Alonso) da battere. Al via tre italiani: Fisichella, Trulli e il locorotondese Liuzzi. Per le agenzie di scommesse il favorito è Schumi • La stagione in tv
Il bagno d'umiltà della passata stagione sembra aver fatto bene alla Ferrari. Un solo Gran Premio vinto, nella spettrale Indianapolis con i team gommati Michelin rientrati ai box dopo il giro di lancio e le due F2005 di Schumi e Barrichello a vedersela contro due team in disarmo come Jordan e Minardi (non a caso non sono tra quelli al via in questo 2006, ndr), ma soprattutto tanti problemi di affidabilità e di aerodinamica, hanno riportato la Ferrari tra i comuni mortali dopo un regno durato cinque anni (sei se si contano i titoli Costruttori consecutivi). Michael Schumacher non ha più al fianco Rubens Barrichello, stufo di fargli da «paggetto» ed al suo posto è arrivato un altro pilota di Sao Paulo, Felipe Massa, che la «politica» di Maranello la conosce bene per aver vissuto un «anno da mediano», facendo il test-driver al fianco del solito Luca Badoer da Montebelluna, storico «svezzatore» delle monoposto del Cavallino rampante.
Il Presidente Luca Cordero di Montezemolo ha fatto un po' di «training autogeno» ai suoi, da Jean Todt, a Ross Brawn, a Rory Birne a Michael Schumacher, tutti gli artefici dello strapotere ferrarista che, guarda caso, sono a scadenza di contratto a fine 2006. Ma si tratta di uomini che alla Scuderia che fu del Drake devono molto e che, hanno ancora fama di successo e perché no di sonanti euro. A Maranello si è lavorato tanto e la 248 F1 che è venuta fuori sembra una monoposto nata bene. Anche il motore V8, tranne qualche «rigurgito» di gioventù, mostra di poter spingere in alto Michael Schumacher e Felipe Massa. E proprio «Koenig» Schumi, dall'alto dei suoi sette titoli iridati, è l'oggetto più misterioso della Banda di «Napoleon» Todt.
Il mondo degli appassionati e degli addetti ai lavori è equamente diviso tra quelli che lo vedono imbolsito e poco voglioso di rischiare a lungo a 300 all'ora al volante di una F.1. Gli altri, invece, credono nella sua resurrezione e nel fatto che l'asso di Kerpen se non guida una Formula 1 cos'altro sa fare? Forse potrebbe dedicarsi al calcio, oppure a moglie e figlie, andando a cavallo nella sua piccola tenuta in Svizzera? No, non ci crediamo. Piuttosto speriamo in una stagione spumeggiante che ridia il titolo alla Ferrari e che consacri l'addio di un campionissimo e l'arrivo di un altro. Ogni riferimento a Valentino Rossi non è casuale.
L'altro sette volte iridato - ma in sella ad una MotoGP -, infatti, conquistato anche lui il suo ottavo sigillo, metterebbe fine al suo regno nel Motomondiale per inseguire il sogno di emulare John Surtees che dalle vittorie iridate, anche lui sette, con la MV Agusta passo alla Formula 1 per vincere, guarda caso, il Mondiale proprio con la Ferrari. In questo fantamercato di alto rango, la conferma del «bye bye» di Schumi e dell'arrivo del «dottore» arriva dalla riluttanza di Kimi Raikkonen a firmare il rinnovo di contratto con la McLaren-Mercedes.
Il finnico non sopporterebbe l'idea di avere il prossimo anno un compagno scomodo come l'arrembante Fernando Alonso, mentre alla Ferrari, avrebbe sì accanto un campione come Valentino, ma che dovrebbe fare anche almeno un anno di apprendistato prima di poter lottare ad armi pari per il titolo. FantaFormulaUno? Può darsi, quello che è certo è che il cuire ferrarista batte sempre forte e che non è credibile che dalle parti di Maranello accettino un'altra sconfitta.

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