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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:10

La Formula 1 torna il 12 marzo col nuovo regolamento

Il Gran Premio del Bahrain presenta molte novità, anche nelle modalità di qualifica e nei pit-stop per il cambio dei copertoni. L'introduzione più interessante è quella relativa ai motori: dai V10 3.000 di cilindrata si torna ora agli 8 cilindri a V di 2.400 cc
Formula 1 Montoya vince a MonzaLa Formula 1 non trova pace sul fronte dei regolamenti. Dopo le innovazioni delle scorso anno che, molti dicono siano servite e riportare sulla terra la Ferrari dopo un lustro di successi sia nel Mondiale Piloti con Michael Schumacher che in quello Costruttori, dove addirittura il «filotto» era di sei anni, la stagione che va ad iniziare domenica 12 marzo da Sakhir, con il Gran Premio del Bahrain, presenta molte novità sia dal punto di vista regolamentare, che in quello sportivo, che nelle modalità di qualifica che con il pit-stop per il cambio dei copertoni. La novità più interessante è quella relativa ai motori. Dai V10 3.000 di cilindrata si torna ora agli 8 cilindri a V di 2.400 cc. Una scelta non solo per lo spattacolo ma anche per i costi. Con una perdita di potenza intorno al 20% i propulsori dopvrebbero durare di più e soprattutto il livello di competitività dovrebbe essere più altro tra molti più team. Unica squadra a non montare i V8, per una deroga legata alle scuderie con budget limitato, sarà la Toro Rosso nata dalle ceneri della Minardi che sarà equipaggiata con il V10 Cosworth parzializzato con una strozzatura di 77 mm ad un numero di giri non superiore ai 16.700, mentre i nuovi V8 possono giungere a 19.000 giri/minuto. Invariata, invece, la regola che ogni motore dovrà disputare almeno due Gran Premi, prove e qualifiche comprese.
Sul fronte degli pneumatici, il futuro è... un ritorno al passato. Gli scarsi sorpassi in pista, hanno fatto decidere per un ritorno alla sostituzione della gomme e quindi, via nuovamente ai pit-stop con oltre al rabocco di benzina la sostituzione delle gomme. Sette i «treni» di pneumatici con le stesse specifiche per l'asciutto con la scelta vincolata a prima delle qualifiche. Quattro «rain» da bagnato e tre «estreme» per le piste allagate. Molto più complicata, ma «spettacolare» almeno secondo le «menti» della FIA, la procedura di qualificazione. Abbandonato il «giro secco» per ottenere la pole ci saranno ben tre selazioni. Nella prima, che durerà 15 minuti, in pista ci saranno tutti e 22 i piloti. Gli ultimi sei peggiori tempi termineranno qui le loro qualifiche finendo in fondo alla griglia di partenza, dalla 17.a alla 22.a posizione. Cinque minuti di stop, ed ancora tutti in pista per un altro quarto d'ora. Al termine altri sei piloti torneranno definitivamente ai box occupando le posizione dall'undicesima alla sedicesima sulla griglia della domenica. Ancora 15 minuti di pausa e via ad ana specie di «superpole» con solo 10 monoposto in pista con nei serbatoi già la benzina per la prima parte di gara della domenica. Venti i minuti a disposizione al termine dei quali si saprà chi partirà in pole position. Una sosta non giustificata o una ostruzione nei confronti di un altro concorrente comporterà la cancellazione dei tempi fino a quel momento segnati. Al termine delle prove, sarà possibile rabboccare la benzina fino al limite deciso per il primo «stint» di gara.

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