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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:13

Sì alla proposta italiana: telecamere per scovare il "gol fantasma"

La Fifa apre anche se solo a metà alle innovazioni tecnologiche a supporto dell'arbitro, anche perché l'idea avanzata da Carraro sarà sperimentata solo dal 2007 e non in Coppa Italia come inizialmente ipotizzato dal presidente Figc. No invece alla moviola a bordo campo, come volevano i francesi
LUCERNA - No alla moviola a bordo campo, come volevano i francesi, sì alle telecamere sulla linea di porta per i "gol-non gol", come proposto dagli italiani: la Fifa apre anche se solo a metà alle innovazioni tecnologiche a supporto dell'arbitro, anche perché l'idea avanzata da Carraro sarà sperimentata solo dal 2007 e non in Coppa Italia come inizialmente ipotizzato dal presidente Figc. La proposta italiana per scovare i gol fantasma potrà essere sperimentata nelle competizioni internazionali, ma non prima del prossimo anno. Questo quanto deciso dall'International Board - unico organismo autorizzato a modificare le Regole del Gioco e composto da quattro membri delle federazioni britanniche e da altrettanti della Fifa - oggi a Lucerna. Il progetto della Figc, elaborato con il Cnr, prevede un sistema di telecamere digitali che permette di determinare, in tempo reale, se il pallone ha varcato o meno la linea di porta.
«Proprio l'immediatezza della decisione ha rappresentato il fattore determinante affinché l'International Board accettasse di sperimentare il sistema italiano», ha spiegato il presidente della Fifa Joseph Blatter. L'arbitro riceverebbe infatti immediatamente, tramite un segnale acustico, l'informazione se il pallone ha varcato o meno la fatidica linea.
Il sistema non potrà però essere sperimentato prima del 2007. Quindi niente prove durante le semifinali di Coppa Italia o il campionato primavera. «Il progetto italiano - ha spiegato Blatter - ci è stato presentato molto tardi, fuori tempo massimo. Ma il Board ha dimostrato la propria flessibilità accettando di inserirlo all'ordine del giorno. Non lo abbiamo ancora visto in funzione». I dirigenti della Fifa incontreranno dopo il Mondiale 2006 i tecnici che hanno concepito il sistema. «Dopo aver ottenuto tutte le informazioni ed aver visto il sistema all'opera, decideremo in quale competizione della Fifa provarlo nel 2007», ha aggiunto il segretario generale della Fifa Urs Linsi.
Il prossimo anno, la Federazione internazionale organizza il Mondiale femminile, la Coppa del mondo dei club, nonché i Mondiali Under 17 e Under 20. Pur se non presente a Lucerna (la delegazione italiana era guidata dal segretario generale Francesco Ghirelli), Franco Carraro ha tenuto a comunicare la propria soddisfazione, tramite il capo dell'ufficio stampa della Figc Antonello Valentini. «Sono molto soddisfatto - ha detto il presidente federale - che il lavoro possa andare avanti con la collaborazione di tutti. Ringraziamo la Fifa e l'International Board per la fiducia dimostrataci. Speriamo che questo sistema possa avere effetti positivi non solo per l Italia ma per il calcio mondiale».
Il progetto italiano per il 'gol-non gol' non sarà però l'unico vagliato dalla Fifa. «Continueremo gli esperimenti - ha detto Blatter - con il pallone dotato di microchip. Il sistema è stato perfezionato e lo proveremo al prossimo Mondiale dei club, a dicembre». Il pallone intelligente era già stato sperimentato, senza esiti decisivi, lo scorso anno al Mondiale Under 17 in Perù ed al Mondiale dei club in Giappone.
Bocciato invece il progetto francese. «Non rispettava il criterio dell'immediatezza - ha ricordato Blatter - Ci sarebbe stato bisogno di andare a rivedere le immagini su un monitor per determinare se un pallone ha varcato la linea. E ciò non e accettabile». Ancor meno accettabile il fatto che il sistema francese, con molteplici telecamere, potesse essere impiegato anche per determinare se un fallo è avvenuto in area o ancora se un gol è stato segnato di mano. «L'arbitro può essere aiutato dalla tecnologia solo per capire se un pallone ha superato la linea di porta. In nessun altro caso», ha ribadito Blatter.
Per il mondiale tedesco, comunque, l'arbitro non disporrà di alcun ausilio tecnologico per decidere se un gol è stato effettivamente segnato. A giugno potrebbe invece essere utilizzato un sistema di comunicazione via radio fra arbitri ed assistenti. «Non però nella forma attuale - ha precisato Blatter riferendosi ad auricolare e microfono in testa all'arbitro provati nelle coppe europee - perché quegli apparecchi fanno assomigliare i direttori di gara a delle rock star. Esiste una tecnologia che permette agli arbitri di comunicare in modo più discreto. Se è veramente affidabile, potrà essere utilizzata durante la Coppa del mondo».

Otto punti: tanti compongono la lista di comportamenti che gli arbitri dovranno punire severamente ai prossimi Mondiali. Sono le altre decisioni dell'International Board. I punti sono: perdita di tempo, gomitate, simulazioni, falli pericolosi, trattenuta di magliette, atteggiamento irriguardoso verso gli arbitri e indisciplinato in barriera, bracciali, collane e tutto quanto i giocatori indossano in partita che non sia equipaggiamento ufficiale. Gomitate, tackle o falli pericolosi saranno puniti con il «rosso» immediato, trattenere la maglietta o mettersi naso a naso con avversari e arbitro prendendo la palla con le mani dopo che il direttore di gara ha fermato il gioco, costerà invece un «giallo».

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