Venerdì 17 Agosto 2018 | 22:36

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Calcio - L'Italia entusiasma: 4-1 alla Germania

Nella gara amichevole di preparazione ai Mondiali tedeschi giocata a Firenze, gli azzurri di Lippi passeggiano contro un avversario irriconoscibile: subito in gol Giardino e Toni; poi triplica De Rossi. In apertura di ripresa segna anche Del Piero. Gli uomini di Klinsmann accorciano con Huth
ITALIA-GERMANIA 4-1 (3-0)

ITALIA (4-3-3): Buffon 6.5, Zaccardo 6.5, Cannavaro 6.5, Nesta 6.5 (35' st Materazzi sv), Grosso 7, Camoranesi 6.5 (44' Pasqual sv), Pirlo 6.5 (29' st Barone sv), De Rossi 7, Gilardino 7.5 (19' st Perrotta sv), Toni 7, Del Piero 7.5 (35' Iaquinta sv) (13 Oddo, 15 Barzagli, 19 Diana, 22 Amelia, 23 De Sanctis). All.: Lippi 7.
GERMANIA (4-4-2): Lehmann 5, Friedrich 5, Mertesacker 4.5 (1' st Metzelder 5.5), Huth 5.5, Lahm 5, Deisler 6, Ballack 5, Frings 5 (23' st Borowski sv), Schneider 5 (23' st Schweinsteiger sv), Klose 4.5, Podolski 4.5 (1' st Asamoah 5) (23 Hildebrand, 24 Jansen, 25 Owomoyela, 15 Ernst, 10 Hanke). All.: Klinsmann 4.5 Arbitro: Gonzales (Spa) 5.5 Reti: nel pt 4' Gilardino, 7' Toni, 39' De Rossi. Nel st 12' Del Piero, 37' Huth.
Recupero: 0 e 1'.
Angoli: 7-3 per la Germania.
Note: ammoniti Frings, Ballack e Nesta per gioco falloso. 30 mila spettatori. In tribuna Michael Schumacher, Felipe Massa e alcuni rappresentanti del team Ferrari.

*** I GOL ***

4' pt: Grosso guadagna una punizione sulla sinistra. Del Piero batte a giro, Cannavaro spizza di testa e Lehmann respinge corto, Gilardino ringrazia e sotto porta segna il più semplice dei gol.
7' pt: Gilardino scappa in contropiede da centrocampo, entra in area e sull'uscita di Lehmann serve al centro Toni in sospetto fuorigioco: il tocco del centravanti di casa è morbido e a porta vuota. 39' pt: il calcio d'angolo di Pirlo è ribattuto, dalla trequarti Grosso piazza il traversone a spiovere sul palo lungo: li Camoranesi di testa spedisce l'assist sul secondo palo, De Rossi schiaccia a rete tra i due centrali tedeschi.
12' pt: Gilardino crossa sul secondo palo, Camoranesi di testa rimette al centro dove Del Piero in tuffo da centravanti infila Lehmann.
37': angolo di Daisler, il difensore Huth piazza la botta da centro area.

FIRENZE - Persino troppo bella per essere vera, la nazionale italiana passa con i cingolati sui resti di quella che fu la squadra dei panzer. Quattro a uno sulla Germania è punteggio storico, il migliore di sempre, e va adeguatamente considerato sebbene i valori in campo siano sembrati più che da anteprima mondiale da partitella di allenamento. Con il ritorno a Firenze degli azzurri celebrato da una prestazione in cui tutto è stato extralarge, eccessivo: non solo il risultato garantito dall' uno-due iniziale Gilardino-Toni e sostanziato in chiusura di primo tempo da De Rossi ed in avvio di ripresa da Del Piero, prima che Huth indovinasse il gol della bandiera tedesco. Dai virtuosismi (passi per quelli di Pinturicchio, ma quelli di Zaccardo qualche dubbio possono ingenerarlo) alla 'olà dei 30.000 del Franchi già al 20' del primo tempo, molte cose hanno dato alla serata dei senza Totti il senso della facilità estrema, persino irrisoria. Piacevole, ma pericolosamente ingannante se preso per oro colato in prospettiva mondiale.
La Germania di Klinsmann invece ha interpretato alla perfezione il ruolo dello sparring partner di metà settimana, come certe squadre di dilettanti appagate dalla passerella e dallo scambio di maglie a fine partita. Spenti, straniati ma incomprensibilmente quieti nonostante la figuraccia a tre mesi dal mondiale da giocare in casa, l'enigmatico Ballack ed i suoi compagni di aggressivo hanno mostrato solo il rosso della nuova e contestata maglietta.
Resta il fatto che l'Italia di Lippi ha aperto la stagione del mondiale (dopo avere chiuso quella precedente andando ad umiliare l'Olanda ad Amsterdam) in maniera felice, nonostante l'assenza di Totti. Il romanista infortunato è stato sostituito benissimo da Del Piero, che si è meritato gli applausi del pubblico di Firenze, mai tenero con gli juventini. In una squadra in cui mancavano per problemi fisici anche stantuffi come Zambrotta e Gattuso, poi, non c' è stato mai debito d'ossigeno. Anche perché i tedeschi non sono riusciti ad alzare il ritmo ed a forzare i tempi.
Certo la squadra del ct che allena via internet (l'ex interista vive in California) ha subito in avvio il contraccolpo dei due gol incassati nei primi sette minuti di gioco. Il primo lo ha segnato Gilardino dopo che una punizione di Del Piero corretta di testa da Cannavaro aveva costretto alla ribattuta corta Lehmann. Il secondo lo ha ispirato ancora Gilardino, che lanciato dalle retrovie e liberato da un'amnesia collettiva dei difensori tedeschi, è arrivato davanti al portiere ed ha girato la palla a Toni, libero di realizzare. La segnatura ha scatenato Klinsmann, che ha rivendicato il fuorigioco del fiorentino. Ma ha di fatto chiuso il senso tecnico-tattico della serata. Perchè gli azzurri hanno potuto giocare sul velluto di un vantaggio importante contro una formazione in chiara difficoltà di idee e di condizione fisica. La gara si è dunque trasformata in un lungo ed entusiasmante 'torellò inflitto dagli azzurri agli avversari ed intervallato dai pericoli per la porta di Lehmann. Che l'ha scampata al 31', quando Gilardino, solo, l'ha graziato mandando alto da due passi. Ed al 32', anticipando di un soffio Camoranesi. Ma ha capitolato al 39' su stacco imperioso di De Rossi, messo in moto da Camoranesi. E si è visto imprimere al 12' del secondo tempo il segno del migliore in campo, Del Piero.
E la Germania? Al 25' della ripresa una punizione di Deisler deviata bene da Buffon. E la botta indovinata da Huth al 37', quando il balletto delle sostituzioni aveva stravolto ulteriormente moduli e senso della gara. Poco, per una squadra che ha il suo passato. Al ct che ama la rete (telematica), serve davvero un bel reset. Altrimenti la permanenza in California non sarà più una scelta.

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