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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:41

Enel Brindisi batte Biella è salvezza

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - «La prima volta non si scorda mai», era scritto sulla maglietta indossata dai giocatori alla fine della gara. Poi, uno ad uno se la sono sfilata e l’hanno lanciata ai tifosi. Brindisi, al terzo anno di presenza nel massimo campionato di basket maschile, ha conquistato con tre settimane di anticipo rispetto alla fine della stagione regolare, la permanenza battendo Biella 101-94. Era l’obiettivo che la società del presidente Marino aveva chiesto allo staff tecnico ed alla squadra. La meta è stata raggiunta
Enel Brindisi batte Biella è salvezza
BRINDISI-BIELLA 101-94

ENEL BRINDISI Gibson 25 (4/6, 3/6), Reynolds 15 (3/3, 1/4), Ndoja (0/3 da 3), Robinson 14 (5/12, 1/3), Simmons 17 (8/10); Grant 9 (3/4), Fultz 9 (3/3, 1/2), Formenti 12 (0/1, 4/4), Zerini (0/1, 0/2). N.e. Alibegovic, Porfido. All. BucchiANGELICO BIELLA Rochestie 14 (4/6, 2/7), Raspino 6 (3/4), Pinkney 23 (6/9, 2/2), Johnson 26 (11/17, 0/3), Jurak 4 (1/4, 0/2); Renzi, Laganà 19 (4/7, 3/4), Mavunga 2 (1/2), N.e.:Tsaldaris, Slanina , De Vico, Uglietti. All. Cancellieri ARBITRI Paternicò, Mattioli, Bartoli. Parziali 29-26, 54-48, 78-67, 101-94note - Tiri liberi Br 19/25, Bie 13/18. Rimbalzi: Bri 32 (Simmons 11), Bie 30 (Pinkney e Jurak 6). Ass.: Bri 18 (Reynolds 7), Bie 12 (Johnson 5). Usciti per falli: Pinkney. Antisportivi: Johnson. Spett. 3.500.

BRINDISI - «La prima volta non si scorda mai», era scritto sulla maglietta indossata dai giocatori alla fine della gara. Poi, uno ad uno se la sono sfilata e l’hanno lanciata ai tifosi. Brindisi, al terzo anno di presenza nel massimo campionato, ha conquistato con tre settimane di anticipo rispetto alla fine della staGione regolare, la permanenza. Era l’obiettivo che la società del presidente Marino aveva chiesto allo staff tecnico ed alla squadra. La meta è stata raggiunta. 

Ma, ieri sera, sono stati anche i 40 minuti che hanno segnato definitivamente la pace fra la squadra ed i tifosi, mortificati dalle sette sconfitte consecutive subite. Così l’urlo che ha accompagnato la realizzazione del centesimo punto (Gibson dalla lunetta) è stato il segnale che tutto era stato gettato ormai alle spalle.

La gara - Parte bene la squadra di Bucchi (5-0: Robinson e tripla di Gibson), ma intuisce subito che la gara è tutt’altro che facile perchè l’Angelico, sulla scorta di quanto fatto la settimana prima, dimostra di non avere alcuna intenzione di stendere il tappeto rosso all’Enel Basket che vede il sorpasso degli avversari al 7’(18-20). Laganà dà il cambio a Raspino (2 falli) e a 50” mette la tripla del nuovo vantaggio piemontese 24-25. Gibson riporta la parità (2 su 3: 26-26) e poi fionda da otto metri per il nuovo vantaggio dell’Enel Basket: 29-26, già in doppia cifra al 10’ (12 punti). Si continua con Formenti, Zerini e Fultz al posto di Reynolds, Robinson e Ndoja. Cancellieri lascia Laganà in campo e presenta Mavunga per Johnson.

Brindisi insiste e con Simmons (2-1) e il solito Gibson va sul 35-28. Su errore di Formenti, Laganà ruba palla e va a realizzare in scioltezza. Sul 38-35 Bucchi decide di rimandare in campo Robinson, Reynolds e Grant per Simmons (eccellente sotto le plance fino a quel momento), Gibson e Zerini. Ed è proprio Grant a mettere il 2+1 appena entrato; poi è Reynolds a rubare palla e servire Grant che sbaglia da sotto. Al 16’ sono 7 i punti di vantaggio di Brindisi (che soffre Pinkney sotto il tabellone: 14 punti) va sul 44-37. Ma al 17’31” Brindisi con Grant (2+1) va sul +10: 49-39. E riecco l’Angelico che con Rochestie e Johnson va sul -5.

Brindisi sa che deve togliersi dalle spalle la scimmia delle sette sconfitte e non molla, anzi, riuscendo a chiudere i primi 20’ sul 54-48 che si spiegano con il 62% nel tiro da due e il 31% da tre, mentre l’Angelico di Cancellieri fa registrare percentuali di poco migliori (74% da due (17/23) e 38% da tre (3/8), con Johnson e Pinkney in doppia cifra. Ad ogni modo, è un’Enel Basket che fa sperare, lotta e si spende con impegno. Anche se si deve convenire che la gara si mantiene in un quasi equilibrio, con Brindisi che riesce a mantenere la testa con vantaggi più o meno importanti.

Quintetti iniziali alla ripresa dei giochi. Sono Simmons e Robinson a riportare sul +10 (58-48). Siccome non c’è niente di scontato ecco uno dopo l’altro due falli di Reynolds con Bucchi costretto a rimandare in campo Fultz e poi Formenti per Ndoja. L’Angelico è tenuta in vita da Johnson a cui dà una mano, ma di tanto in tanto, con tiri da fuori, Pinkney. Così al 28’39” il punteggio è 73-63. Il terzo tempo si chiude sul 78-67, ma Brindisi aveva avuto anche 15 lunghezze di vantaggio al 29’: 78-63. Poco male perchè ciò che conta è vincere. Ma, siccome non c’è mai niente di scontato le triple di Formenti e Fultz portano Brindisi sul +15 (91-76). Il pubblico gradisce e l’applauso del palaElio è la firma della «pace» fra squadra e tifosi.

L’Angelico, comunque, è sempre là e sbaglia chi crede che gli uomini di Cancellieri si arrendano. A 3’ dal termine rientra Gibson per Formenti con Johnson che prende in velocità la difesa e va a depositare per il -7 (93-86) a 2’48” dal fischio finale. Timeout di Bucchi. Non è finita a -67” (97-92) , ma Reynolds (2/2) allunga un po’ 99-92, mentre Gibson a 24” porta Brindisi a superare il muro dei 100 punti (101-92). Il resto è solo per ringraziare tecnici e team per la conquistata permanenza.

Franco De Simone

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