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Calcio - Totti in convalescenza a casa

Il capitano della Roma dimesso dalla clinica dove è stato operato per la frattura di domenica, nella partita con l'Empoli. «Spero di tornare in campo a maggio»
ROMA - «Ai tifosi dico che non vedo l'ora di tornare in campo e alzare trofei con la Roma». Il capitano giallorosso Francesco Totti lascia Villa Stuart, dove è stato operato domenica sera dopo l'infortunio riportato nella partita Roma-Empoli. Calcio - Totti dimesso dalla clinica
«Ora sto un po' meglio - dice il numero 10 della Roma - questo brutto infortunio è una cosa che capita, ora l'ho messo alle spalle e lo affronterò nel migliore dei modi. Il mio carattere mi aiuta a stare tranquillo».
Totti prova a fare una ipotesi per il suo rientro. «Quando rientro? Prima di tutto c'è la salute. Penso ai Mondiali, ma non solo a quelli anche alle finali di Coppa Uefa e Coppa Italia con la Roma. Spero di essere pronto per i primi di maggio. I tempi di recupero sono di 3 mesi, poi valuteremo giorno dopo giorno».

Domenica, intanto, c'è il derby con la Lazio e il capitano della Roma dice che ci sarà. «Devo esserci. Credo sia giusto stare vicino a dei compagni che hanno dimostrato un grande attaccamento alla mia persona venendo quasi tutti qui e non me lo aspettavo. Se mi ha chiamato Cassano? No - dice - non l'ho sentito. Di Canio? Sono contento che abbia detto che gli dispiace che io non ci sia al derby».

Totti spera poi che, dopo il suo infortunio, qualcosa possa cambiare per quanto riguarda il metro di giudizio per i falli da dietro. «Forse da oggi in poi cambieranno i regolamenti. Si doveva far male qualcuno per cambiare idea su certi falli. Se ho mai pensato che potesse succedermi un infortunio del genere? Sì, ci ho pensato. Lo avevo detto 2-3 settimane fa che avevo paura per i Mondiali. Prendevo "botte" e non mi riuscivo ad allenare, facevo solo fisioterapia».

Totti, lasciando la clinica, si è diretto verso la casa di mamma Fiorella. Prima che andasse via da Villa Stuart, ha ricevuto la visita del ct della Nazionale italiana Marcello Lippi. «Con lui abbiamo parlato un po' di tutto, mi ha fatto i complimenti per come sto vivendo questa situazione. Devo stare tranquillo anche perché non posso fare altro».

Poi torna per un momento all'infortunio di domenica contro l'Empoli. «Vanigli - spiega - l'ho perdonato subito. Solo che certi falli in un punto del campo insignificante potrebbero essere evitati. Purtroppo è una cosa che è capitata e lui comunque si è subito scusato».

L'ultima battuta è ancora per la sua squadra. «Il gruppo ha dimostrato che anche senza di me si vince ed è lo spirito di gruppo che ci anima quest'anno. Perrotta ieri ha detto che ora in campo andranno 11 capitani? Lo ringrazio per le sue parole. Io conosco il valore dei miei compagni e la voglia che hanno. Sono sicuro che arriverà un obiettivo importante. L'affetto dei tifosi? Posso solamente ringraziarli e cercherò di ricambiare».


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