Cerca

Frattura per Totti: preoccupazione per i Mondiali

Il capitano ha riportato la rottura del perone sinistro con associata lesione dei legamenti del collo del piede sinistro. Operato, resterà fermo circa tre mesi. Mondiali a rischio. In lacrime Vanigli, il giocatore dell'Empoli che ha causato l'infortunio. Due settimane fa il romanista si era lamentato...
Calcio - LROMA - «Frattura al livello del terzo medio del perone sinistro con associata lesione capsulo-legamentosa complessa del collo del piede sinistro». Questa la diagnosi esatta per l'infortunio di Francesco Totti, fornita dalla Roma. Il giocatore sarà operato a Villa Stuart dal prof. Pierpaolo Mariani. Sarà un intervento riparativo che è stato definito «delicato». Le notizie arrivate da Villa Stuart, dove Francesco Totti è stato trasportato per l'infortunio subito al 10' del primo tempo di Roma-Empoli (fallaccio di Vanigli), non sono dunque incoraggianti per la Roma e per la Nazionale, che rischia di stare fuori tra i due e i tre mesi.
Il ct degli azzurri, Lippi ha affermato: «Faremo di tutto per recuperarlo in tempo per il Mondiale». «So che lo stanno operando in questo momento. Mi auguro che i tempi di recupero siano compatibili, ma ora è presto per fare previsioni: ogni illazione è priva di senso, bisognerà aspettare quel che dice il professore che lo avrà operato. Sarebbe un peccato non averlo al Mondiale, è giocatore molto importante per l'Italia. Ma noi lo aspettiamo»
Calcio - L«Accetto tutte le accuse, compresa quella che gli avevo già fatto un fallo da dietro dopo solo 4 minuti. Ma non volevo assolutamente fargli male...». Il difensore dell'Empoli Vanigli riesce a dire soltanto queste parole, per commentare quanto accaduto oggi in campo con Totti, poi non riesce a dire altro che scoppia in un pianto dirotto nella sala stampa dello stadio, consolato dai giornalisti. «Non volevo fargli del male - ripete tra le lacrime - e mi dispiace tantissimo come calciatore e come uomo. Ti giuro che non l'ho fatto apposta».
Non più tardi di due settimane fa era stato lo stesso Totti a ricordare il suo "status" di maltrattato perenne. «Ho paura per il Mondiale, con tutte le botte che prendo non mi alleno mai...» aveva detto Francesco all'indomani del 3-0 sul Parma.
«Prendo molti calci sulle caviglie, tanto quella destra che quella sinistra - il suo sfogo - Per carità, nel calcio succede ma più che altro ho paura per i Mondiali. Con tutti questi dolori riesco solo a fare un po' di fisioterapia il giorno dopo la partita, poi un allenamento leggero e si torna subito in ritiro. Insomma, non mi alleno mai...». Tanto che Spalletti, proprio per risparmiargli un po' le caviglie, la settimana scorsa decise di non fargli giocare l'andata di Coppa Uefa con il Bruges.
La frequentazione dei centri di fisioterapia è però una costante assoluta nella carriera di Totti. A periodi ricorrenti: nell'inverno 2003 fu la lombalgia alla schiena a fermarlo a ripetizione, ma nell'estate 2004 fu per una lesione al ginocchio sinistro (già operato al menisco ai tempi delle giovanili) che fu costretto ad abbandonare la tournée della Roma negli Stati Uniti. In quel caso, nessun picchiatore in agguato: si fece male in allenamento.
Tanti sono sempre stati i suoi guai, che nel 2003 Totti sbottò in un raduno della nazionale. Gli avevano dato del malato immaginario per aver rinunciato all'azzurro alla vigilia del doppio impegno con Jugoslavia e Galles. «Hanno detto che facevo finta di infortunarmi prima della nazionale per non andarci - disse - ed invece la mia sfortunata stagione con la Roma dice il contrario. Era tutto vero e si sapeva: non ho fatto torti a nessuno».
Passati gli anni la storia non è cambiata. Ed anche se il Totti di quest'anno ha smesso di reagire rabbiosamente (ho capito che reagire a certi falli alla fine danneggiava solo me) l'andamento non è cambiato. In pratica, un allarme a settimana.
Il colpo subito oggi nella partita con l'Empoli è quello che ha fatto cedere il perone ed i legamenti della caviglia sinistra. Il "ralenti" dell'azione mostra che dopo l'intervento da dietro, il piede sinistro si pianta sul terreno e nella scivolata provoca una torsione innaturale della caviglia verso sinistra. «C'è tanta amarezza, aveva ragione Francesco quando si lamentava» dice Rosella Sensi. E chiede che «arbitri e giocatori italiani si rendano conto che non si possono rovinare così i campioni».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400