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Calcio/Serie A - Il Lecce bloccato dalla Reggina

Finisce senza reti al Via del Mare. Giallorossi ancora una volta poco incisivi. I calabresi hanno avuto le migliori occasioni da gol. Recuperato un punto al Cagliari, ma i salentini continuano a essere molto distanti dalla zona salvezza (-8). Nel prossimo turno c'è Juventus-Lecce
Lecce RegginaLECCE-REGGINA 0-0

LECCE (4-3-3): Benussi 6.5, Camisa 6, Saidi 6, Diamoutene 5.5, Cichero 5.5, Giacomazzi 6 (8' st Babù 5.5), Ledesma 5.5, Del Vecchio 6, Cassetti 5 (32' st Valdes sv), Cozzolino 5 (dal 1' st Konan 5.5), Vucinic 6. (1 Sicignano, 23 Marianini, 16 Billy, 17 Giorgino). Allenatore: Paleari-Rizzo 5.5.
REGGINA (3-5-1-1): Pavarini 6.5, Lucarelli 6.5, De Rosa 6.5, Giosa 5.5, Mesto 5, Vigiani 5.5, Carobbio 6, Missiroli 6, Modesto 5.5, Cozza 6.5 (40' st Choutos sv), Amoruso 6. (Pelizzoli, Ungaro, Cutrupi, Ceravolo, Pastiglia, Barillà). All. Mazzarri 6.
Arbitro: De Marco di Chiavari 5.5.
Angoli: 5-3 per la Reggina. Recupero: 0 e 5'. Ammoniti: Ledesma, Giosa, Cozza, Cichero, Del Vecchio, Camisa, Lucarelli per gioco falloso; Vucinic per simulazione. Spettatori: paganti 4031 oltre a 8603 abbonati per un incasso totale di 94.496 euro.

LECCE - Era un'altra partita della vita per il Lecce, costretto ad inseguire con un handicap pesante. E la coppia Rizzo-Paleari ha deciso di confermare la difesa schierata a Cagliari lasciando in tribuna il capitano, Stovini, che non era stato mai accantonato per scelta tecnica, e Pinardi. Dal canto suo, la Reggina, falcidiata da infortuni (Franceschini, Paredes e Labaro) e dalle squalifiche (Tedesco e Biondini), durante la fase di riscaldamento ha dovuto rinunziare anche a Pelizzoli ed in panchina ha presentato un gruppo di 18enni.
Alla Reggina bastava il pari, il Lecce aveva assoluto bisogno della vittoria. E' finita come volevano i calabresi. Ma alla prova dei fatti, è stata la Reggina ad avere avuto le migliori occasioni da gol, frustrate da qualche buon intervento di Benussi e da un clamoroso errore di Mesto a pochi minuti dal termine. Il Lecce ha confermato i limiti caratteriali e di tenuta, legati all'incapacità di essere incisivo in attacco, per cui, a parte una traversa colpita da Vucinic su punizione, praticamente non è esistito in avanti.
La Reggina ha confermato solidità ed organizzazione tattica e non ha fatto rimpiangere gli assenti contro un avversario che in verità non l'ha mai impensierita. Si è visto subito quale piega avrebbe preso la gara la gara, condizionata peraltro dalla paura e dal nervosismo, cui ha contribuito l'arbitro spezzettando il gioco su ogni azione al limite del regolamento. Forse perché psicologicamente più tranquilla, è stata la Reggina a fare la partita ed a creare qualche azione pericolosa: al 13' Benussi è stato bravo nel respingere una girata di testa da pochi passi di Missiroli a conclusione di un'azione avviata da Cozza e proseguita da Amoroso. Il portiere del Lecce si è ripetuto qualche minuto dopo su tiro di De Rosa.
L'attacco del Lecce, frenato dalla giornata negativa di Cozzolino e Cassetti, ha vissuto sugli spunti isolati di Vucinic, che al 36' ha dato un sussulto alla gara quando, su calcio di punizione dal limite, ha mandato il pallone a stamparsi sull'incrocio dei pali e poi De Rosa ha salvato sulla linea su Del Vecchio.
Ispirata da Cozza e ben salda in difesa con Mesto, comunque la Reggina ha controllato il gioco, per cui nella ripresa Rizzo ha ridisegnato l'attacco inserendo Konan e Babù. Ciò che non riusciva a fare l'attacco del Lecce stava per farlo De Rosa con un improvvido passaggio arretrato su cui ha rimediato Pavarini salvandosi in angolo. Benussi si è salvato alla grande su un tiraccio di Carobbio e a 3' dal termine è stato graziato da Mesto che, da pochi passi, ha calciato fuori.

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