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Calcio Serie "B" Reggina batte Bari

BARI - Reggina batte Bari 1-0 (1-0), nell'anticipo della 35/ giornata del campionato di calcio di serie B. Vince la Reggina, quindi che opera anche il sorpasso in classifica. E il Bari raccoglie una sconfitta dopo sei partite utili consecutive. Decide un gol a freddo di Di Michele, quando non è trascorso nemmeno un minuto di gioco. Il resto del match è un tentativo del Bari di rimettere in piedi il risultato. Flebile nel primo tempo, più deciso e marcato nella ripresa, ma inutile
Calcio Serie "B" Reggina batte Bari
dal nostro inviato FABRIZIO NITTI 

REGGIO CALABRIA - La nave biancorossa interrompe la sua buona navigazione in riva allo Stretto. Vince la Reggina, che opera anche il sorpasso in classifica. E il Bari raccoglie una sconfitta dopo sei partite utili consecutive. Decide un gol a freddo di Di Michele, quando non è trascorso nemmeno un minuto di gioco. Il resto del match è un tentativo del Bari di rimettere in piedi il risultato. Flebile nel primo tempo, più deciso e marcato nella ripresa. Tutto sommato i biancorossi non demeritano, ma alla cassa ci passa la Reggina, cogliendo tre punti che rianimano la classifica e rimettono in gioco tutto. Le ultime sei giornate di campionato saranno altrettante battaglie, prepariamoci a un finale di scintille. Resta qualche rimpianto, magari per quell’approccio molle. L’avvio è da choc. Non c’è neppure il tempo di respirare, di mettersi in campo e la strada è già maledettamente in salita.

Ci pensa Di Michele, uno che nonostante l’età continua a divertirsi correndo, a guastare il piano tattico di Torrente. Il tap-in del bomber romano è facile facile grazie al perfetto assist all’indietro di Barillà e alla complicità di Ristovski in prima battuta (il macedone non stringe sulla percussione) e di Dos Santos in seconda, troppo molle nell’af frontare e perdere il contrasto col centrocampista reggino. Gol che cambia lo scenario della partita. È il Bari a dover rincorrere, a dover ripensare il modo di stare in campo e di gestire l’incontro. E la squadra si lascia trovare un po’impreparata davanti a questo nuovo soggetto. Lenta e prevedibile, la formazione biancorossa «rumina» un calcio diverso da quello offerto nelle precedenti sei giornate-quattrodici-punti. E soffre più del previsto sulla fascia destra, dove l’asse Rizzato- Barillà-Di Michele trova spesso gli spazi per pungere. 

Il Bari accusa il colpo, fatica a reagire, gira a rimti bassi, non accelera e non forza mai la giocata. Rischia il collasso ancora a causa di Di Michele, che lascia sul posto baracca e burattini fermato poi dal piedone di Lamanna. Il Bari è tutto in un tiro di Romizi dalla distanza agevolmente controllato da Baiocco e in una deviazione di testa di Tallo sotto misura fermata con qualche affanno dal numero uno calabrese. Serve di più, serve altro. Eppure la Reggina mostra senza mezzi termini la sua paura e le sue pecche… L’ingresso di Bellomo ad inizio ripresa è il tentativo di Torrente di regalare alla squadra un maggiore tasso di qualità e fantasia. Il barese va a rifinire il terzetto di centrocampo rilevando un Romizi come al solito generoso, ma ormai poco utile nel tentativo di riequilibrare il punteggio. Ma è soprattutto l’atteggiamento dei biancorossi a mutare.

 La palla scorre più veloce, le idee sono migliori, il gioco è più continuo. Il piglio è quello giusto e la partita prende una piega diversa. Nel giro di mezzo minuto due palle gol clamorose (12’ e 12’30”) che Tallo e Iunco non riescono a tramutare nel gol del pareggio: l’ivoriano arriva tardi sull’assist del brindisino, lo stesso Iunco conclude poi debolmente in scivolata un’invenzione di Ghezzal. La Reggina vacilla, sbaglia palloni su palloni in disimpegno, viene beccata dal pubblico, non riesce ad uscire dalla propria metà campo, ma regge. La vocazione offensiva del Bari si accentua a partire dal minuto numero diciassette. Torrente lancia nella mischia anche Fedato: un 4-3-3 con il vertice (Ghezzal) capovolto. La pressione sale, Iunco si danna l’anima per inventare, Ghezzal si muove, Fedato prova il colpo a sorpresa con un violento destro che sfiora il palo (24’). In verità, poco Tallo nell’economia del gioco offensivo. Il tempo scivola veloce e crudele, alla Reggina quasi non pare vero di mantenere inviolata la porta. Pillon vede la sua squadra soffrire e si «ripara» con un esterno più difensivo (Antonazzo per Sarno). I calabresi rimettono la testa fuori, Gerardi impegna Lamanna da lontano. Torrente le prova tutte, giocandosi la carta Galano contro il muro difensivo calabrese. Tentativo disperato e inutile. Aspettando che oggi i risultati diano una mano ai biancorossi

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