Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:51

Calcio/Serie A - Si gioca guardando alla Champions

Le tre che saranno impegnate in Europa tra martedì e mercoledì scenderanno in campo di sabato: la Juventus a Messina, l'Inter a Livorno, il Milan in casa contro il Cagliari. In quanto alle altre, campeggiano Fiorentina-Lazio e Roma-Empoli. Arbitri: De Marco di Chiavari arbitrerà Lecce-Reggina
MILANO - Mentre in montagna si esalta l'olimpismo e piovono medaglie, a valle si discute di scandali, si digrignano i denti (gran da fare per i dentisti dell'Inter) e si minacciano carte bollate. La magna Juve invita i fedelissimi a boicottare certe tramissioni sportive e c'è chi vorrebbe farlo anche con le pompe di benzina di un presidente troppo rivoluzionario per i diritti tv. L'accademia della crusca e quella del bon ton non hanno mai censurato le trasmissioni in cui si insulta e si ignora il condizionale, ma guai a stigmatizzare il comportamento dei padroni del vapore. Il campionato è notoriamente finito e ora la Champions incalza: i delusi dello scudetto si preparano a lottare per il secondo posto, mentre Capello -visto che ormai nel calcio vince a mani basse e non si diverte più- vorrebbe allenare nell'hockey su ghiaccio dove forse gli introiti non sono come quelli del pallone.
Il tecnico, che da quando è alla Juve è stato sempre primo, adesso dovrà solo stare attento a non far deragliare il treno bianconero. A Messina potrà anche permettersi il pareggio, tanto le milanesi sono staccate di dodici punti. La Juve nelle rimanenti tredici partite dovrebbe perdere quattro volte per correre rischi e ha un solo scontro diretto, con il Milan. Le grandi giocheranno tutte in anticipo, in vista della Champions incombente. E se la Juve affronterà un Messina che deve salvarsi, c'è da notare che mentre Capello potrà tranquillamente fare a meno di Zambrotta (si è visto a San Siro), non siamo certi che i peloritani potranno invece rinunciare a cuor leggero a Sculli, Di Napoli, al miracoloso portiere Storari (tutti squalificati) e agli infortunati, tra i quali ci sono D'Agostino e Zoro.
L'Inter avrà la rabbia in corpo a Livorno, ma Mazzone sa come estinguere i bollenti spiriti degli avversari. Il nuovo tecnico labronico ha una squadra in salute che potrà fronteggiare un avversario deluso e privo di Cambiasso, Samuel e Favalli; Adriano non segna da un mese e nel 2006 ha fatto un solo gol. Mancini (dalla tribuna) dovrà finalmente far giocare Pizarro, un pallino di Moratti. Il patron (e la tifoseria) non ha digerito -quando si è fatto male Veron contro lo Juve- la scelta di Kily con l'accentramento di Stankovic. Senza Cambiasso, il tecnico nerazzurro (ormai Moratti ce l'ha anche con lui) dovrà necessariamente cambiare il volto del centrocampo, oltre che quello della difesa. Dopo due sconfitte consecutive (Fiorentina e Juve) l'Inter rischia molto.
Dovrebbe andare sul velluto invece il Milan contro un Cagliari che fuori casa non ne azzecca molte. Col rientro di Shevchenko l'attacco sarà ancora più devastante, mentre la difesa rossonera dovrà stare attenta alla velocità di Suazo ed Esposito, in assenza di Langella. Le voci di mercato dicono di trattative più o meno palesi per Diarra, Cris, Henry e persino Amelia. Il portiere accetterebbe di fare la riserva di Dida? Ed Henry? Evidentemente c'è voglia di cambiare anche nel Milan: il patron Berlusconi è uno che vuol vincere sempre. Intanto Ancelotti deve garantire il secondo posto.
Nella domenica delle altre, campeggiano Fiorentina-Lazio e Roma-Empoli. Ormai c'è molto interesse per la corsa al quarto posto. La Roma (pur priva di Cufrè) dovrebbe attingere al record di 10 vittorie consecutive, mentre Cassano langue a Madrid. L'attacco giallorosso, senza punte vere, nelle nove partite vittoriose ha segnato ben 25 gol, poco meno di tre a partita, in media. Ma l'Empoli è disperato e i troppi elogi ai giallorossi potrebbero essere pericolosi. Certo, la Fiorentina (senza Dainelli) non vuol mollare l'osso. Toni ogni tanto s'inceppa e -record di Nordahl (35 gol) a parte- le vittorie viola dipendono quasi esclusivamente da lui: se il capocannoniere sbaglia un rigore o è sfortunato, gli altri trovano difficoltà a segnare. La Lazio è un po' disastrata e un po' in crisi (un punto in tre partite), fuori casa non è stata mai molto forte.
Nella «zona Uefa» c'è anche il Chievo che non avrà vita facile contro il Palermo, privo di Codrea e Biava. E la Samp, ancora incompleta, dovrà affrontare un Ascoli che costituisce sempre un pericolo. Udinese-Siena, molto rimaneggiati, vogliono tenersi fuori dalla mischia di coda, mentre Lecce e Reggina hanno poche speranze: le partite contro Reggina e Parma ci diranno se ancora possono dire la loro. Ma mentre i calabresi sono (quasi) al sicuro, gli emiliani non potranno permettersi di perdere in Veneto. Curiosità: gli arbitri con l'auricolare in Uefa. Speriamo che per i soliti scherzi della tecnologia non ricevano ordini.

Queste le terne arbitrali (più quarto uomo) designate a dirigere le partite della 7ª giornata di ritorno del campionato di serie A Tim

Chievo-Palermo: Brighi di Cesena (Ballabio-Viazzi/Preschern)
Fiorentina-Lazio: Tagliavento di Terni (Toscano-Biasutto/Dondarini)
Lecce-Reggina: De Marco di Chiavari (Di Liberatore-Baglioni/Gabriele)
Livorno-Inter (sabato, ore 18): Bertini di Arezzo (Romagnoli-Maggiani/Rizzoli)
Messina-Juventus (sabato, ore 18): Farina S. di Novi Ligure (Nicoletti-Griselli/Pieri)
Milan-Cagliari (sabato, ore 20.30): Morganti di Ascoli P. (Comito-Carrer/Racalbuto)
Roma-Empoli: Messina di Bergamo (Grilli-Copelli/Giannoccaro)
Sampdoria-Ascoli: Rocchi di Firenze (Angrisani-Saglietti/Stefanini)
Treviso-Parma: Romeo di Verona (Liberti-Rossomando/Marelli)
Udinese-Siena: Rodomonti di Roma (Benedetto-Lanciano/Cassarà).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione