Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 02:22

Brindisi di nuovo ko il sesto consecutivo Ora la crisi fa paura

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - Sesta sconfitta consecutiva nella A1 di basket maschile. Se non è vero che i giocatori dell’Enel Basket hanno staccato la spina - come afferma Bucchi - dev’essere vero, invece, che sono andati in vacanza e di quella squadra vista all’inizio della stagione è rimasto ben poco. Eppure, in Enel-Trenkwalder, fitita 69-84, c’era il desiderio di conquistare, con cinque settimane di anticipo, rispetto alla fine della stagione regolare, l’obiettivo pemanenza, fissato all’inizio della stagione
Brindisi di nuovo ko il sesto consecutivo Ora la crisi fa paura
BRINDISI-REGGIO EMILIA 69-84

ENEL BASKET BRINDISI: Gibson 12 (476, 0/7), Fultz (0/1 DA 3), Viggiano 4 (2/2, 0/2), Robinson 9 (1/5, 2/4), Simmons 7 (3/5); Grant 6 (2/2), Reynolds 22 (7/8, 2/3), Formenti (0/3 da 3), Ndoja 9 (1/4, 1/3), Zerini (0/1). N.e. Alibegovic, Porfido. All. Bucchi.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Cinciarini 13 (5/10, 1/2), Taylor 17 (7/10, 1/5), Slanina 3 (1/3 da 3), Brunner 14 (4/5, 2/4), Antonutti 1 (0/1 0/1); Jeremic 7 (2/5, 1/3), Bell 24 (4/7, 4/4), Filloy 5 (2/2). All.Menetti. 
ARBITRI: Lo Guzzo, Mattioli, Weidmann. Progressione q.: 14-19, 30-36, 44-60. 
NOTE: T.l.: Bri 14/21 (67%), Reg 6/7 (86%). Rimb.: Bri 33 (Robinson 10), Reg 33 (Brunner 11). Ass.: Bri 6 (3 Gibson), Reg 7 (4 Taylor). Progr.: 5’ 6-10, 15’ 20/29, 25’ , 35’ 54-72. Infortunio a Viggiano 7’52” (10-14) . Spett. 3.500.

BRINDISI - Sesta sconfitta consecutiva. Se non è vero che i giocatori dell’Enel Basket hanno staccato la spina - come afferma Bucchi - dev’essere vero, invece, che sono andati in vacanza e di quella squadra vista all’inizio della stagione è rimasto ben poco. Eppure, in Enel-Trenkwalder c’era il desiderio di conquistare, con cinque settimane di anticipo, rispetto alla fine della stagione regolare, l’obiettivo pemanenza, fissato all’inizio della stagione; dall’altra parte del campo c’era la voglia di consolidare la posizione di classifica e, quindi, puntare con maggior certezza al playoff. Questi i presupposti perchè Brindisi cercasse di tornare al successo, tutti naufragati in men che non si dica. Tutto ciò prima dei 40’, poi la gara.
Al via la sorpresa: Bucchi non schiera nello starting five Scottie Reynolds ed opta per Robert Fultz. Nessuna novità in casa Reggio Emilia che spinge subito sull’acceleratore, con una doppia tripla di Brunner e 2 punti di Taylor si porta sul 2-8. Brutto inizio di Brindisi che deve fare i conti anche con l’infortunio di Viggiano (distorsione alla caviglia dopo 7’52”). Per Bucchi obbligo il ritorno a Fultz che aveva lasciato il posto a Reynolds, mentre Menetti nel frattempo ha già fatto girare 9 degli 11 suoi giocatori. Se la prima frazione si chiude (14-19) con un gioco approssimativo, l’avvio del secondo periodo, per l’Enel, è ancora sottotono, atteso che in 3’17” Brindisi segna solo un tiro libero (Grant), mentre Reggio va sul +10 (15-25). Un vantaggio che gli emiliani riescono a mantenere costante visto che Brindisi fa enorme fatica a trovare la via del canestro: al 17’ è 22-31. Brunner cattura un bel po’ di rimbalzi e apre il contropiede con tempestività. Logico il +12 (24-36) che Brindisi riesce a dimezzare (sul suono della seconda sirena) con Ndoja da sotto misura (30-36). Brindisi al tiro ha il 40%, mentre Reggio è sul 47%, da qui la differenza che è sostanziale nel tiro da tre punti dove Brindisi è deficitaria 1/14, contro il 6/13 degli uomini di Menetti. Ad ogni modo, nessuno riesce ad andare in doppia cifra.

Alla ripresa subito un 2+1 di Simmons fa sperare, ma c’è che la squadra di Bucchi lascia spazio al pick ‘n roll reggiano che facile facile frutta ancora il +10 37-47. Vantaggio che continua a mantenersi costante anche per gli errori difensivi e in attacco di Brindisi che rendono la vita facile alla squadra di Menetti (27’: 41-52). Bucchi manda in campo Zerini per cercare di avere un po’ di difesa in più. Un tentativo che non sortisce effetti, visto che Taylor vince nettamente il confronto andando ripetutamente a segno anche con secondi tiri. Il +16 con cui si va al quarto periodo è significativo dello strapotere reggiano al tiro ed il disavanzo (44-60) si spiega anche con quell’1/17 al tiro da tre punti.

Logico il disappunto della gente. Che poi applaude Taylor quando realizza il +20: 54-74. E fischi anche per Gibson che era l’idolo del PalaElio all’ennesimo tiro da tre fallito. Finisce con l’invito di tiutti i tifosi abbastanza esplicito: «Andate a lavorare». Ma forse è un po’ ingeneroso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione