Giovedì 16 Agosto 2018 | 17:47

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Calcio / Serie A - Decide Del Piero

A San Siro Inter battuta dalla Juventus 2-1. Vantaggio banconero con Ibrahimovic, pareggio momentaneo di Samuel. Decisiva la punizione battuta al 40' del 2° tempo, assegnata dall'arbitro barese Paparesta per fallo su Nedved. I punti di vantaggio della capolista sulle milanesi è ora di dodici punti
INTER-JUVENTUS 1-2 (0-0 dopo il 1° tempo)
• INTER (4-4-2): Julio Cesar 6, J.Zanetti 6.6, Cordoba 6, Samuel 6, Burdisso 5.5, Figo 7, Veron 6 (35' pt Kily Gonzales 5.5), Cambiasso 6, Stankovic 6.5, Adriano 5 (38' st Recoba 6.5), Martins 5 (27' st Cruz 6) (1 Toldo, 33 Wome, 23 Materazzi, 8 Pizarro). Allenatore: Mancini 5.5.
• JUVENTUS: Buffon 6, Balzaretti 6, Thuram 6.5, Cannavaro 6.6, Chiellini 5.5 (42' Blasi s.v.), Camoranesi 7 (31' st Mutu 6), Emerson 6.5, Vieira 6.5, Nedved 7, Trezeguet 6, Ibrahimovic 6.5 (25' st Del Piero 7) (32 Abbiati, 6 Kovac, 7 Pessotto, 25 Zalayeta). Allenatore: Capello 6.5.
• Arbitro: Paparesta di Bari 6.
• Reti: nel st 18' Ibrahimovic; 29' st Samuel; 40' st Del Piero;
• Angoli: 10-4 per l' Inter.
• RecuperI: 3' e 5'.
• Ammoniti: Ibrahimovic per comportamento non regolamentare,
Chiellini, Samuel e Cambiasso per gioco falloso.
• Spettatori: 78.606 per un incasso di 1.778.000 euro.

** I GOL **
- 18' st: Juve in contropiede, Camoranesi salta Burdisso e crossa basso. Irrompe sul secondo palo Ibrahimovic che mette in rete di sinistro.
- 29' st: su angolo battuto da Figo da destra Samuel svetta di testa e pareggia.
- 40' st: l'arbitro Paparesta fischia un fallo su Nedved contestato dai nerazzurri. Il gran sinistro di Del Piero dai 22 metri si insacca imparabile alla sinistra dell' immobile Julio Cesar.

Calcio - Inter Juventus MILANO - Il risultato ha premiato forse eccessivamente la Juve, che ha portato il proprio vantaggio a 12 punti grazie a una magistrale (ma contestata) punizione di Del Piero, il capitano subentrato a Ibrahimovic, autore del primo gol bianconero. La squadra bianconera ha fatto capire che l'Inter non le è superiore, anche se alla distrazione difensiva che ha permesso a Ibrahimovic di portare in vantaggio i bianconeri, son seguiti momenti di furibondi assalti che sono sfociati nel pareggio di Samuel su un'altrettanto incredibile dormita della difesa più forte del campionato.
Se dobbiamo dirla tutta, la Juve ci è apparsa più capace di amministrare la partita, mentre i nerazzurri - caricati da una vigilia poco serena - hanno dimostrato di essere molto nervosi e così hanno finito per perdere per la prodezza balistica di Del Piero, prima del palo finale di Recoba.
La partita, giocata inizialmente a ritmi forsennati, è stata per 15' nelle mani della Juve, che ha concesso all'Inter solo un contropiede su lancio di Cambiasso: Martins, in vantaggio sui difensori, si è fatto rimontare. Per il resto, una certa superiorità territoriale della Juve sfociata in alcune situazioni pericolose e in alcune mischie furibonde in area nerazzurra, ma sostanzialmente in una sola vera occasione da gol. Su colpo di testa di Trezeguet e intervento di Cordoba a liberare.
L'Inter verso il 20' si è organizzata e ha cominciato a giocare, schiacciando i bianconeri nella propria area. Veron, Figo e Cambiasso hanno cominciato a macinare azioni. Adriano ha avuto pochi sbocchi per il tiro, Martins è apparso un po' annebbiato ed ha tirato due volte fra le braccia di Buffon che si è messo in evidenza su un traversone di Figo da destra, anticipando Cambiasso al 17'; Adriano si è visto deviare un colpo di testa su angolo al 24'.
Poi si è fatto male Veron, alla caviglia destra: ha tentato stoicamente di continuare, ma si è ritrovato a terra, a chiedere la sostituzione.
Perdita grave. Niente Pizarro: Kily Gonzales, che è andato a sinistra, mentre Stankovic (non brillante) si è accentrato e Figo (a volte troppo dribblomane) è andato a destra.
Al 42' un colpo di scena: un'entrata di Chiellini è stata punita con un calcio a due. L'arbitro ha tenuto il braccio alzato, ma Adriano ha tirato in maniera magistrale all'angolo basso sulla sinistra di Buffon. Vana esultanza: la punizione era indiretta. Possibile che nessuno glielo spieghi, il regolamento, ai baldi nerazzurri? Al tirar delle somme comunque una partita velenosa, combattuta con asprezza: Paparesta è stato equanime, anche se gli interisti non saranno dello stesso avviso.
Abbiamo persin visto un nuovo schema nerazzurro sui calci d'angolo: cinque giocatori raggruppati su un punto, pronti a partire al momento del calcio franco.
Ma i bianconeri hanno ribattuto con un altrettanto nutrito di uomini. Risultato: confusione e colpi proibiti. Chiellini si è esibito in un'altra entrataccia su Figo all'inizio della ripresa: era ammonito. Il ritmo è calato, le idee sono diventate confuse, ma l'Inter si è resa pericolosa con Adriano (anticipato da Buffon sotto porta) al 10'. Poi Thuram al 13' ha ciccato ignobilmente e Martins non ne ha approfittato nell'area.
Le regole non scritte del calcio vogliono che a un gol sbagliato segue un gol fatto dall'avversario. Al 18' Camoranesi ha centrato rasoterra da destra (Burdisso fermo), Ibrahimovic mal controllato da Cordoba sul secondo palo ha insaccato. Samuel al 20' ha «punito» Ibrahimovic con un'entrataccia: ammonito. È stato il segno che l'Inter aveva perso la trebisonda. Si è andati avanti fra colpi non degni della partitissima. Capello ha tirato via Ibrahimovic inserendo Del Piero, Mancini ha tolto di mezzo l'inconcludente Martins sostituendolo con Cruz. L'Inter ha attaccato col sangue agli occhi. E su un calcio d'angolo Samuel di testa ha colpito l'impreparata difesa bianconera, insaccando sulla sinistra di Buffon. La partita è cambiata ancora. E Capello ha inserito Mutu al posto di Camoranesi, per colpire ancora.
Del Piero ha fatto gridare al gol al 36' su punizione, ma la palla è finita oltre la traversa e Mancini ha sperato nel miracolo sostituendo Adriano con Recoba. Ma il miracolo lo ha fatto Del Piero al 40' su una discussa punizione per fallo di Cordoba su Nedved. J.Cesar è stato a guardare la palla che s'è insaccata alla sua sinistra. E il campionato è sembrato proprio finito. Anche se Recoba ha colpito il palo al 47' su punizione e Cambiasso non è stato capace di insaccare. Era destino.

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