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Lecce, Giacomazzi  riesce a scardinare  il bunker del Pavia

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Contro il Pavia sisolve ancora una volta l'inossidabile Guillermo Giacomazzi, 35 anni, costretto poi ad uscire in barella nel finale di partita per infortunio. Così il Lecce riacquista, sia pure fittiziamente, la leadership della categoria nella speranza che oggi il Trapani possa fare un passo falso contro il Como. Il tutto in una partita giocata bene sul piano delle geometrie ed anche, per buona parte dell'incontro, sotto l'aspetto dell'impegno agonistico e della rapidità di esecuzione della manovra
Lecce, Giacomazzi  riesce a scardinare  il bunker del Pavia
LECCE-PAVIA 1-0

LECCE (4-2-4): Benassi 6, D'Ambrosio 5 (36' s.t. Ferrario s.v.), Martinez 6, Di Maio 6,5 Fatic 6, Giacomazzi 7,5 (43' s.t. Vanin s.v.), De Rose 6,5, Falco 6,5, Bogliacino 6,5, Jeda 5,5 (26' s.t. Zappacosta 6), Memushaj 7. A disposizione: Bleve, Pià, Chiricò, Chevanton. All. Toma.
PAVIA (5-4-1): Kovacsik 6,5 Capogrosso 6, D'Orsi 6, Fasano 5,5, Meregalli 5,5, Monticone 5, Meza Colli 5 (21' s.t. Lussardi 5,5), Ferrini 6 (21' s.t. Redaelli 5,5), Di Chiara 5 (27' s.t. Beretta 6), La Camera 6, Cesca 5,5. A disposizione: Teodorani, Turi, Romero, Gioè. All. Roselli.
ARBITRO: Mangialardi di Pistoia.
RETE: p.t. 22' Giacomazzi.
NOTE - Spettatori 4.304 (paganti 1.426, abbonati 2.878). Incasso totale 30.647,54. Ammoniti Di Chiara, Monticone, D'Orsi (P), De Rose, Di Maio (L). Corner 8-2 per il Lecce. Recupero 0' e 3'.

di MASSIMO BARBANO

LECCE - Risolve ancora una volta l'inossidabile Guillermo Giacomazzi, 35 anni, costretto poi ad uscire in barella nel finale di partita per infortunio. Così il Lecce riacquista, sia pure fittiziamente, la leadership della categoria nella speranza che oggi il Trapani possa fare un passo falso contro il Como. Il tutto in una partita giocata bene sul piano delle geometrie ed anche, per buona parte dell'incontro, sotto l'aspetto dell'impegno agonistico e della rapidità di esecuzione della manovra. Il risultato striminzito si spiega con una enorme quantità di occasioni da rete gettate al vento.

È mancata, insomma, ancora una volta la fase risolutiva. La sommatoria della cronaca, però, mostra un Lecce decisamente superiore all'avversario. Giacomazzi e compagni avevano una velocità ed un passo diverso che ha consentito loro di fare la partita senza mai rischiare nulla. D'altra parte, il bunker predisposto dall'allenatore ospite che ha schierato la squadra con una difesa a cinque, è saltato dopo 20’. E, la trasformazione tattica per cercare di recuperare è stata lenta e macchinosa e si è sviluppata con una certa decisione soltanto negli ultimi 20’. Ma non si può dire che il Lecce abbia sofferto nemmeno nel finale, anche se, dopo tante occasioni sprecate, l'aver lasciato l'avversario ancora in partita, ha creato qualche apprensione di troppo. In definitiva, il successo ci sta tutto per quantità e qualità di gioco espresso. Quello che non torna è la misura della vittoria, un margine ridotto che non rispecchia quanto si è visto sul terreno di gioco.

Anche in questa occasione, è stato il primo tempo il migliore momento del Lecce. Una fase di gioco in cui la formazione di Toma è apparsa inarrestabile nella spinta offensiva anche se è mancato l'ultimo sbocco. Anche nel secondo tempo il Lecce ha usufruito di una serie di occasioni favorevoli, anche se in questa seconda parte di gara, la manovra è stata un po' più discontinua ed vissuto per lo più su sprazzi.

In definitiva, tre punti che autorizzano a sperare. Ora, infatti, toccherà al Trapani dover vincere per tornare in testa e contro una squadra che ha assoluto bisogno di punti per salvarsi, non sarà facile. 

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