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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:44

È Torino 2006, ma il 75% delle medaglie si assegna in montagna

Da Pragelato a Cesana, ma anche oltre, nei comuni del circondario, oltre 20 mila persone lavorano per garantire la sicurezza e l'accoglienza di coloro che parteciperanno e assisteranno alle Olimpiadi invernali. A due giorni dall'apertura, è un formicaio brulicante di atleti, giornalisti, forze dell'ordine
SESTRIERE (TORINO) - Sono le Olimpiadi di Torino, ma il 75% delle medaglie verrà assegnato in montagna. E nelle vallate oggi è scattato il primo giorno dei filtri, cioè dei controlli alle porte d'accesso all'area 'rossà dell'Olimpiade. Dentro, da Pragelato a Cesana, ma anche oltre, nei comuni del circondario olimpico, oltre 20 mila persone lavorano per garantire la sicurezza e l'accoglienza. E' un formicaio brulicante di atleti, accompagnatori, giornalisti, operai, camerieri, forze dell'ordine.
Nei giorni di gara ci saranno 200-250 mila persone sulle montagne di Torino 2006 e 60 mila pernotteranno negli alloggi e nelle seconde case. Sono attesi ospiti vip, a cominciare dal re di Norvegia che sarà seguito a Pragelato da migliaia di connazionali, da Anna d'Inghilterra che ha organizzato un ricevimento, a Sestriere, per tutti i britannici ospiti del Piemonte. Sono annunciati attori e personaggi della cultura, ospiti del presidente del network televisivo americano Nbc, all'hotel Principi di Piemonte, tornato a essere un albergo di lusso.
Nel frattempo, a 'Casa Piemontè si preparano a ricevere i vip in uno chalet proprio sulle piste di Sestriere, a due passi dalle piste di slalom. Tra gli ospiti sicuri il primo ministro della Polonia, il presidente della Regione Mercedes Bresso. Ma altri se ne aggiungeranno.
«La trasformazione che ha subito il nostro territorio è epocale - spiega Luigi Chiabrera, presidente di 'Montagne doc', l'azienda di accoglienza turistica che abbraccia le valli olimpiche Chisone e di Susa - per queste Olimpiadi sono stati investiti 2 miliardi di euro in opere stradali, piste, infrastrutture, per potenziare la ricettività alberghiera, per migliorare l'arredo urbano. Non è stato facile perchè alcuni Comuni sono piccoli e non disponevano di grandi risorse, ma il motore olimpico ha trascinato tutti in questa profonda trasformazione».
Durante i Giochi ci saranno anche strutture provvisorie, come quelle destinate a servire pasti per 50-60 mila persone al giorno, che non riescono a trovare posto nei ristoranti che da tempo hanno già esaurito le prenotazioni.
Pragelato, Sestriere, Bardonecchia si stanno animando, mentre sulle piste è scattata l'operazione sicurezza, il controllo procede palmo a palmo, tutti i giorni. Il villaggio olimpico di Sestriere è popolato da un migliaio di persone, atleti e personale dei vari comitati olimpici nazionali. Ce ne potranno stare 2.000 a pieno regime.
All'Atl si lavora alacremente, «fino a 20 ore al giorno», dice Chiabrera. «Siamo ormai l'azienda turistica più grande d'Italia - aggiunge con orgoglio - oltre 400 persone, tra dipendenti e volontari, lavorano in 25 uffici, di cui 13 strutture di informazione sparse sul territorio. I nostri uffici sono collegati alla banda larga e il bilancio di previsione del 2006 è di 20 milioni di euro. Non male considerando che il 75% è autoprodotto».
Le montagne olimpiche sono pronte ai Giochi, anche se resteranno lontane dalla ribalta spettacolare e luminosa della cerimonia inaugurale. I biglietti venduti per le gare in montagna sono 254 mila: di questi 57 mila per lo sci alpino, 44 mila per il fondo, 36 mila per il biathlon e 34 mila per il freestyle.

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