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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:16

Se i tifosi restano in piedi hanno diritto al risarcimento

Lo ha stabilito la terza sezione civile della Cassazione, che ha accolto la richiesta di sei spettatori del Catania, che avevano acquistato il tagliando, ma non erano riusciti a sedersi e a vedere bene la partita, intimando alla Figc la restituzione del costo del biglietto (25 euro) e il pagamento delle spese
CATANIA - Se un tifoso compra un biglietto di Tribuna A e non riesce a sedersi e vedere bene la gara perché lo stadio è stracolmo la Federazione italiana giuoco calcio è costretta a risarcire il costo del tagliando per compensare il danno subito dallo spettatore.
Lo ha stabilito la terza sezione civile della Cassazione che ha accolto la richiesta di sei tifosi del Calcio Catania intimando alla Figc la restituzione del costo del biglietto ( 25 euro ciascuno) e il pagamento delle spese processuali.
La sentenza 1.700 della Cassazione, depositata il 26 gennaio scorso, della quale pubblica uno stralcio oggi il quotidiano La Sicilia di Catania, mette fine al ricorso presentato da sei tifosi etnei che nel 2002 non riuscirono a seguire seduti la gara valida per il play off di Serie C1 tra Catania e Taranto. La prima decisione nel merito era stata del giudice di pace di Catania, Giovanna Spampinato, che nel 2003 (sentenza nr 2468) ha riconosciuto il diritto al risarcimento del costo del biglietto per inadempienza contrattuale da parte della Figc.
La Federazione italiana giuoco calcio presentò ricorso in Cassazione, ma i giudici della terza sezione lo hanno respinto sottolineando che «costituisce inadempimento contrattuale il disagio procurato agli attori» perchè ha reso «estremamente disagevole la loro presenza allo stadio e oltremodo precaria la visione della partita».

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