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Cinque gol, 1° posto  Contro il Lumezzane  riecco il superLecce

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Fin troppo facile battere 5-0 il Lumezzane. Al punto che diventa difficile stabilire in che misura abbiano avuto una parte le varianti tattiche apportate da Antonio Toma che ha dato flessibilità al suo abituale 4-2-4 puro con l’ambivalenza di Memushaj, che in fase di non possesso ripiegava in copertura. Di fatto, sono scomparse quelle spaventose faglie fra i reparti che davano vita a contropiedi letali come era accaduto contro la Virtus Entella e il Trapani. Ieri, niente di tutto questo. Cosicché i giallorossi tornano primi in Prima Divisione
Cinque gol, 1° posto  Contro il Lumezzane  riecco il superLecce
LECCE-LUMEZZANE 5-0 (4-0 nel primo tempo)

LECCE (4-2-4): Benassi 6, Kalambò 6, Martinez 6 (30'st D’Ambrosio sv), Ferrario 6,5, Diniz 6; De Rose 7, Giacomazzi 6,5 (28' st Zappacosta sv), Memusha 7; Falco 7, Bogliacino 7,5 (19' st Di Maio 6.5), Jeda 8. A disp. Bleve, Foti, Pià, Malcore. Allenatore Toma 7.
LUMEZZANE (4-4-2): Vigorito 45, Meola 5, Dametto 4, Zamparo 5, Carlini 4 (39'pt Sabatucci 5); Pintori 5 (24'st Cepellini 5), Dadson 5, Giorico 5, Kirilov 5 (13'st Baraye 6); Inglese 4.5, Samb 5,5. A disp. Coletta, Possenti, Mesqueu, Torregrossa. Allenatore Festa 5.
ARBITRO Rapuano di Rimini 6.
RETI: 1' pt De Rose, 14' pt (rig.) Bogliacino, 38' pt e 41' pt Jeda, 39' st Zappacosta.
Pomeriggio assolato e caldo. Manto erboso in discrete condizioni. Spettatori 4.172 (abbonati 2.878) per un incasso totale di 28.781 euro. Espulso al 20' st Dadson per doppia ammonizione. Ammoniti Vigorito, Ferrario, Meola. Angoli: 5-3 Recupero: 3'pt; 3'st.

di Massimo Barbano

LECCE - Fin troppo facile battere 5-0 il Lumezzane. Al punto che diventa difficile stabilire in che misura abbiano avuto una parte le varianti tattiche apportate da Antonio Toma che ha dato flessibilità al suo abituale 4-2-4 puro con l’ambivalenza di Memushaj, che in fase di non possesso ripiegava in copertura.

Di fatto, sono scomparse quelle spaventose faglie fra i reparti che davano vita a contropiedi letali come era accaduto contro la Virtus Entella e il Trapani. Ieri, niente di tutto questo. Insomma, la squadra è rimasta «corta» e raccolta nella zona di gioco della palla. Avrà pure influito il fatto che la partita si è messa in discesa dopo appena 54 secondi con una respinta corta e centrale della difesa ospite sfruttata da una fulminea staffilata di sinistro di De Rose da fuori area sul secondo palo. Ma, tant’è, le scelte finiscono sempre con l’essere legittimate dai risultati. E questa di incasellare in mediana tre centrocampisti di ruolo, alla luce dei fatti, ha dato ragione all’allenatore che in settimana aveva messo in discussione la sua dottrina tattica e a tutti gli scettici che non credevano nella redditività di quel 4-2-4 puro ritenuto bello e impossibile. La risultante è stata quella di un complessivo equilibrio che si è evidenziato. Chiave di volta, insomma, la doppia veste tattica di Memushaj a cui si è aggiunto nella linea offensiva, un elemento come Bogliacino che non è un attaccante puro e che partendo fra le linee, ha potuto aprire varchi a ripetizione.

Poi, gli episodi contingenti trainano anche i movimenti di pensiero e ieri al Lecce è andato bene tutto. Perché, dopo il primo «regalo» della difesa del Lumezzane, un altro «buco» nella retroguardia ospite ha praticamente blindato il risultato dopo 13 minuti. La dinamica, però, non va letta solo in una dimensione negazionista determinata dalla pochezza degli avversari che, pure, si presentavano con credenziali di rispetto. A spiccare è infatti la «rinascita» di un calciatore come Jeda, dato per finito e i cui inserimenti, venivano ormai sistematicamente considerati senza sbocco. Al 13’, invece, il brasiliano si insinua in una falla della retroguardia rossoblù, costringendo il portiere Vigorito ad un placcaggio rugbistico punito con il rigore e il cartellino giallo (fallo intenzionale, ma non ritenuto da ultimo uomo). Fortuna che da qualche tempo a questa parte si è trovato un rigorista che i tiri dagli undici metri non li sbaglia più. E Bogliacino ha ha mandato il portiere da una parte ed il pallone dall’altra.

Quando poi, al 39’, Jeda ha messo il sigillo personale sulla terza rete con un pallone servitogli da un lancio di Bogliacino che mette in diagonale sul secondo palo, l’incontro è diventato poco più che una partitella di allenamento. Il Lecce ha badato saggiamente a non depauperare troppe energie e a non mettersi in situazioni di rischio per prendere ammonizioni. Partita praticamente archiviata dopo il primi 45 minuti, tanto più che a quattro minuti dalla fine del primo tempo è arrivato anche il poker: bella giocata dell’inesauribile Bogliacino con palla d’oro servita a Memushaj, botta di prima intenzione respinta alla meglio dal portiere ed ancora Jeda mette la sua firma sul quarto gol.

Da tempo non si poteva godere di un secondo tempo di solo relax, con l’attenzione ormai rivolta agli altri campi da cui, peraltro, sono giunte notizie positive con Trapani e Sud Tirol bloccate sul pareggio e con il Lecce che riconquista la vetta della classifica.

Giusto quindi l’attesa del fischio finale per un secondo tempo movimentato solo da qualche spunto d’orgoglio del Lumezzane a cui sono stati annullati due gol in apertura (al 2’ Zamparo in evidente fuorigioco, al 7’ Samb, che invece, molto probabilmente era in posizione regolare). Qualche accenno di nervosismo che ha fatto collezionare alla formazione ospite un bel po’ di cartellini gialli e il rosso al 20’ con l’espulsione di Daddson per doppia ammonizione. Lecce in supremazia numerica ma che non ha affondato troppo i colpi, se non per il quinto gol al 39’. È ancora Jeda protagonista con un assist per l’accorrente Zappacosta nuovo entrato, botta dal basso in alto e risultato che assume proporzioni ancora più larghe.

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