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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 07:42

Un turno a Ledesma. Roma in campo neutro e a porte chiuse

Tra i giocatori, oltre al leccese, stop per altri dodici. Costa cara l'esposizione dello striscione nazista in Roma-Livorno. In serie B, un turno a Rajcic del Bari. In C1, stop per Sgarra e Stefani (Foggia) e per Fanesi (Martina). In C2, fermati Lauria e Patarini (Melfi), Librizzi e Musacco (Andria)
striscioni nazistiMILANO - Una giornata di squalifica dell'Olimpico con disputa della gara in campo neutro a porte chiuse. Questa la sanzione del giudice sportivo alla Roma per gli striscioni nazisti di domenica scorsa. La Roma giocherà quindi in campo neutro (sarà la Lega a decidere dove) e a porte chiuse la prossima gara che il calendario le assegna in casa, ovvero Roma-Cagliari di mercoledì 8 febbraio, valida per la quinta giornata di ritorno.
Maurizio Laudi ha inoltre inflitto due diverse ammende, la prima di 5 mila euro aggiunta alla squalifica del campo, la seconda di 7 mila euro per gli altri fatti commessi dai tifosi dell' Olimpico domenica scorsa: «esplosione di petardi, accensione di bengala e fumogeni, lancio reciproco con tifosi avversari di bottigliette, aste e oggetti vari. Per questi episodi il Livorno pagherà 3 mila euro di ammenda.
Il giudice sportivo, letti i rapporti del quarto uomo e del collaboratore dell'ufficio indagini ha ritenuto «evocativo del genocidio del popolo ebraico» lo striscione "Lazio-Livorno stessa iniziale stesso forno" e «gesti apologetici del regime fascista» i saluti romani rivolti all'inizio del secondo tempo verso i tifosi avversari.
Rilevato che la Roma «è oggettivamente responsabile del comportamento dei propri tifosi, e che la sanzione proporzionata ai fatti sopra descritti prevedrebbe una squalifica del campo con l'obbligo delle porte chiuse per due giornate e una ammenda di 10 mila euro, il giudice ha dimezzato la pena. Questo dopo aver valutato le circostanze attenuanti, rappresentate dalle «concrete iniziative che la società medesima ha assunto nel corso della stagione per prevenire simili condotte».
Laudi ha quindi ritenuto equo determinare la sanzione nella squalifica del campo per una giornata con relativo obbligo di disputare la partita a porte chiuse e le due ammende.
Sono nove, tutti per una giornata, i calciatori squalificati in serie A dal giudice sportivo in seguito alle gare di sabato e domenica scorsi. Si tratta di Baronio, Natali, Tissone (Udinese), Ledesma (Lecce), Domizzi (Ascoli), Contini (Parma), De Ascentis (Livorno), Vieira (Juventus), Zanchi (Messina). Fra le società, ammende a Lecce (8.000 euro), Ascoli (6.500 euro), Livorno, Palermo (3.000 euro), Milan (2.500 euro), Juve (2.250 euro), Reggina (1.500 euro), Fiorentina (1.250 euro), Sampdoria (1.000 euro).


In serie B, una testata di Dario Baccin «inferta in mondo intenzionale a un avversario», sfuggita all'arbitro, ma segnalata dal procuratore federale, è costata 3 giornate di squalifica al giocatore del Rimini.
Il giudice sportivo ha stabilito la sanzione dopo aver visionato le immagini relative all'episodio avvenuto durante la partita Rimini-Cesena, anticipo della quinta giornata di ritorno, giocata venerdì 27 gennaio.
Le immagini hanno dimostrato trattarsi di «un gesto oggettivamente idoneo a cagionare conseguenze lesive dell'integrità fisica» dell'avversario colpito, Marco Bernacci (Cesena).

Il giudice sportivo, in merito alle partite di serie B della quinta giornata di ritorno ha squalificato altre 13 giocatori. Per tre giornate è stato fermato Confalone (Arezzo), per due Ventola (Atalanta) e Sottil (Catania) e per una Galeoto (Arezzo), Perna (Modena), Rajcic (Bari), Rivalta, Migliaccio (Atalanta), Turato (Brescia), Cecere (Avellino), Nastase (Bologna), Possanzini e Zoboli (Brescia). Tra i dirigenti inibizione fino al 10 aprile per Albiani (Arezzo), e fino al 13 febbraio per Montepietra (Modena). Tra le società ammende a Catania (12.500 euro), Avellino (7.000 euro), Mantova (5.000 euro), Arezzo, Torino (2.500 euro), Vicenza (2.000 euro), Rimini (1.500 euro), Atalanta (1.250 euro), Bologna (750 euro).

Il giudice sportivo Giuseppe Quattrocchi, in merito alle partite della quarta giornata di ritorno di serie C1, ha squalificato per due giornate Di Dio (Acireale) e Cordaz (Acireale) e per una Franzese (Teramo), Sgarra, Stefani (Foggia), Fanesi (Martina), Lacrimini (Napoli). Tra gli allenatori stop per una giornata a Bravia (Sangiovannese). Tra i dirigenti inibizione fino al 21 febbraio per Di Grazia (Acireale). Tra le società ammende a Napoli (3.000 euro), Torres (1.250 euro), Acireale, Sangiovannese (1.000 euro), Chieti, Juve Stabia, Lanciano, Pisa (400 euro).

In C2, squalificati per due gare Pisano (Vittoria) e per una Lauria (Melfi), Galizia (Real Marcianise), Librizzi (Andria), Porpora (Vigor Lamezia), Musacco (Andria), Obbedio (Igea Virtus), Cuomo, Patarini (Melfi), Giusino (Vigor Lamezia). Tra le società ammende a Giugliano (1.000 euro), Benevento (750 euro), Vigor Lamezia (400 euro).

Il Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti, Settembrino Nebbioso, in merito alle gare del campionato di serie D del 29 gennaio, ha assunto le seguenti decisioni disciplinari: tra i calciatori, squalifica per due gare a Cannetiello (San Paolo Bari), e per una a Destasio (Noicattaro), Righetti (Matera), Pucci (Monopoli), Suarez (Noicattaro).
Ammende alle società Bitonto (500), San Paolo Bari (300), Grottaglie (200), Monopoli (200).

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