Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 21:33

Calcio / Serie A - "Cappotto" al Lecce

L'Inter nel posticipo soffre ma vince in Salento: 2-0 con Figo e Stankovic e rimane nella scia della Juventus
• I risultati della 22ª giornata
• La classifica
LECCE-INTER 0-2 (0-0 dopo il 1° tempo)

• LECCE (4-5-1): Benussi 7; Polenghi 5,5, Diamoutene 5,5 (st 43' Pecorari sv), Stovini 6, Rullo 6; Babù 6 (st 13' Angelo 6, st' 42' Cozzolino sv), Giorgino 6, Ledesma 5,5, Del Vecchio 6, Cassetti 6,5; Vucinic 6,5 (90 Rosati, 23 Marianini, 30 Camisa, 20 Valdes, 19 Cozzolino). All. Rizzo 6.

• INTER (4-4-2): Julio Cesar 5,5; J. Zanetti 6, Cordoba 5,5, Samuel 6, Favalli 6 (pt 45' Burdisso 6); Figo 6,5 (st 35' Kily Gonzales sv), Veron 6, Cambiasso 7, Stankovic 6; Adriano 6, Cruz 6 (1 Toldo, 23 Materazzi, 8 Pizarro, 6 C. Zanetti, 21 Solari).
All. Mancini 6.

• ARBITRO: Trefoloni di Siena 5,5.

• RETI: st 27' Figo; 48' Stankovic.
• Angoli: 6-1 per l'Inter.
• Recupero: 4' e 5'.
• Ammoniti: Angelo, J. Zanetti, Burdisso e Veron per gioco falloso.
• Espulso: st 31' Ledesma per doppia ammonizione.
• Spettatori: 15.832, fra i quali circa 600 sostenitori dell'Inter, per un incasso totale di 296.044,37 euro.

** I GOL:
• 27' st: Cambiasso difende palla in area, la gira all'indietro, Stovini la rinvia corta e Figo insacca di destro.
• 48' st: al limite Adriano tocca per Stankovic che da posizione centrale batte Benussi con un gran destro.
Calcio - Lecce Inter LECCE - Vittoria sofferta, ma meritata e l'Inter rimane sulla scia della Juventus. Grazie ad un gol di Luis Figo (il migliore in campo) e al raddoppio nel finale di Stankovic, i nerazzurri si impongono sul campo del Lecce, rovinando il «Rizzo-day» e infliggendo al Lecce la 15ª sconfitta stagionale. Non una grande Inter, ma la squadra di Mancini ha avuto il merito di non perdere la testa davanti al muro difensivo dei salentini e di fronte al passar dei minuti. Il gol-vittoria è arrivato al 27° della ripresa, con un destro non irresistibile di Figo che ha ingannato Benussi. Sotto di un gol il Lecce è rimasto in 10 per l'espulsione di Ledesma, ma ha comunque trovato la forza per cercare il gol del pareggio e «spaventare» l'Inter.
Rizzo («comunque vada uno di noi», così lo hanno accolto i tifosi salentini) aveva cambiato pelle al Lecce. Accantonato il 4-3-3 di Baldini, il tecnico che ha fatto grande la Primavera giallorossa, si era affidato ad un 4-5-1 molto elastico con Babù (a destra) e Cassetti (a sinistra) esterni, Ledesma in cabina di regia, Del Vecchio e Giorgino a coprirgli le spalle.
Indisponibili Sicignano, Giacomazzi, Pinardi e Saudati, Rizzo rinuncia anche a Konan per un problema alla caviglia.
Tutto confermato e scontato nel 4-4-2 dell'Inter, con Cambiasso regolarmente in campo e Cruz, indisponibili Martins e Recoba, al fianco di Adriano.
Il Lecce deve fare i conti con l'Inter, ma anche con la contestazione dei tifosi che applaudono soltanto Rizzo.
L'inizio spavaldo di Stovini e compagni, però, dà coraggio anche al pubblico, soprattutto dopo le conclusioni di Giorgino e Vucinic (bravo Julio Cesar a salvarsi in angolo) nei primi 8' di gioco. Il Lecce bada a non scoprirsi e a non concedere nulla ai nerazzurri, Del Vecchio segue ad uomo Veron, Cassetti dà una mano a Rullo nella marcatura di Figo e anche Vucinic arretra per dare una mano.
Dopo i primi 10 minuti, però, l'Inter guadagna metri, Mancini inverte le posizioni di Stankovic e Figo e la manovra nerazzurra migliora. Veron impegna Benussi su punizione, poi ci provano Cruz e Stankovic, ma senza convinzione. La partita studiata dal Lecce è semplice ed essenziale: squadra corta e pronta a partire in contropiede, ci prova Babù, ma il suo sinistro non preoccupa Julio Cesar, stesso copione dall'altra parte dove la punizione di Adriano finisce tra le braccia di Benussi.
L'Inter, comunque, insiste e riesce a costruire due ottime palle-gol: al 33' è fuori di un soffio il colpo di tesdta di Cordoba, mentre al 43', su azione di Figo (meglio a sinistra), Benussi è bravo a dire no a Cambiasso.
Il tempo si chiude con una punizione di Vucinic che Julio Cesar blocca.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0, nessun cambio e formazione confermate nella ripresa.
Parte subito bene l'Inter, Adriano trova finalmente il modo per liberare il suo sinistro, ma Benussi vola a deviare in angolo. Tema tattico sempre uguale, ma Lecce disposto ad osare un pizzico di più, tanto che dagli spalti del Via del Mare piove qualche timido applauso.
L'Inter, però, ha voglia di vincere e di continuare a sognare la rimonta sulla Juve. Essenziali, dunque, i tre punti. I nerazzurri, grazie alla crescita di Veron e Adriano e alla buona vena di Figo, mettono alle corde il Lecce che comunque continua a difendersi con rodine. A lungo andare, però, la pressione nerazzurra comincia ad aprire le prime crepe nella difesa leccese e quando, al 27', un tocco di Stovini finisce sul destro di Figo, Benussi si fa passare la palla sotto le gambe e l'Inter sblocca finalemte il risultato. La partita sembra chiudersi al 31' quando Ledesma prima atterra Adriano e poi manda a quel paese Trefoloni, doppio giallo e Lecce in 10. L'Inter si rilassa e sbaglia perché Cassetti in due occasioni (nella seconda uscita sciagurata di Julio Cesar) va vicino al pareggio. Al 48', però, Stankovic mette al riparo i suoi da ogni a sorresa, vincente il suo destro che sorprende Benussi e che permette al serbo di salvare, in parte una prestazione insufficiente.
Finisce 2-0, la rincorsa dell'Inter prosegue, il campionato del Lecce inizierà domenica prossima.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione