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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:39

Bari, sfuma il sogno canadese Pecorelli? Interessato ad altro

di GAETANO CAMPIONE
BARI - Jospeh Pecorelli, l’imprenditore italo-canadese impegnato nel settore delle energie alternative, non è l’uomo della Provvidenza. Non sarà lui - salvo clamorosi quanto improbabili colpi di scena - a salvare il Bari calcio. Perché il businessman d’oltre Oceano, che ieri è arrivato a sorpresa nella città di San Nicola, al momento è interessato solo agli affari personali. Pecorelli ha incontrato l’assessore allo sport e all’urbanistica Elio Sannicandro. Un faccia a faccia servito a chiarire le dimensioni e la portata dell’operazione, a spegnere gli entusiasmi di chi pensava ad un destino diverso per il popolo biancorosso
Bari, sfuma il sogno canadese Pecorelli? Interessato ad altro
di Gaetano Campione

BARI - Jospeh Pecorelli, l’imprenditore italo-canadese impegnato nel settore delle energie alternative, non è l’uomo della Provvidenza. Non sarà lui - salvo clamorosi quanto improbabili colpi di scena - a salvare il Bari calcio. Perché il businessman d’oltre Oceano, che ieri è arrivato a sorpresa nella città di San Nicola, al momento è interessato solo agli affari personali.

Pecorelli ha incontrato l’assessore allo sport e all’urbanistica Elio Sannicandro. Un faccia a faccia servito a chiarire le dimensioni e la portata dell’operazione, a spegnere gli entusiasmi di chi pensava ad un destino diverso per il popolo biancorosso.

In sintesi l’italo-canadese ha detto: «Sono interessato alle opportunità offerta dalle energie alternative per le case. Sviluppo sostenibile e risparmio energetico possono andare a braccetto anche qui, in Puglia. So che avete una serie di progetti nella maglia 20, quella intorno allo stadio. Se il business otterrà risultati interessanti, possiamo parlare anche di altro».

L’«altro», sarebbe la questione dell’astronave di Renzo Piano e del destino dell’As Bari. Poi Pecorelli ha raggiunto Foggia e Lecce, dove erano programmati altri incontri di lavoro, con la promessa di risentire l’assessore Sannicadro e di non interrompere i contatti.

Insomma, di sportivo c’è ben poco. Anzi, quasi nulla. Nessun accordo preliminare, nessuna manifestazione ufficiale di interesse nei confronti della squadra di calcio o dello stadio. L’unico collegamento con la famiglia Matarrese è la proprietà, degli imprenditori baresi, di alcuni dei suoli della maglia 20 interessati al business di Pecorelli.

Dopo il sogno «americano» legato a Tim Burton, dunque, si ridimensiona anche il sogno «canadese».

Intanto, martedì prossimo, ritorna a riunirsi il comitato per la rinascita. Il numero delle adesioni all’iniziativa è aumentato in modo esponenziale, ci sono alcune idee da approfondire, ipotesi da valutare. Certo, è difficile - visto anche il momento poco felice della squadra sotto il profilo dei risultati - riuscire a trovare una via d’uscita alla situazione di stallo creatasi con la mancanza di interlocutori seri e affidabili. Alla prova dei fatti c’è solo un alone di rassegnazione sul destino della società e della squadra, misto ad una buona dose di indifferenza.

Troppe, tante le delusioni incassate in questi anni. Di pari passo con l’amarezza per i risultati sperati ma non ottenuti.

Ma - come si dice - sperare non costa nulla, anche in questo caso.

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