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Venerdì 15 Dicembre 2017 | 20:59

La Juventus ad Ascoli per ripartire

Dopo la sconfitta in Coppa Italia, i bianconeri saranno nelle Marche nella ventiduesima giornata. Trasferta insidiosa anche per l'Inter, che affronterà il Lecce nel posticipo (arbitra Trefoloni). Anticipo per il Milan contro la Samp. Empoli-Parma e Messina-Cagliari confronti per la salvezza
MILANO - La sconfitta di Coppa con la Roma ha ringalluzzito gli inseguitori della Juve. Del resto, un po' tutti, impegnati nell'inventarci qualcosa che potesse risvegliare il campionato dal suo stato di morte apparente (e forse reale), avevamo appena detto in giro che non son gli inseguitori ad esser lenti, ma la Juve a venire da un altro pianeta. Quale? All'inizio, speranzosi, due o tre squadre ci avevano rotto i timpani con i proclami monotematici: la Juve è forte ma noi possiamo giocarcela. Adesso, accumulato un distacco debordante, sperano nel crollo bianconero, indicando la Roma come esempio. Ma quanto dovrebbe durare la «crisi» bianconera perché le inseguitrici le possano saltare addosso? Per sempre. Dopo la famosa sconfitta della Juve col Milan, che aveva riempito di speranze i cuori di chi - come noi e Lippi - auspica un finale combattuto perché la tensione degli azzurri resti alta in vista dei Mondiali, la capolista (in 11 gare) ha fatto 29 punti, come l'Inter, il Milan 21. Lo svantaggio pregresso finora ha penalizzato i nerazzurri, più che i rossoneri, che hanno perso terreno prima e dopo la vittoria di San Siro. Ci sono spazi per una rimonta? Mai dire mai. Intanto, si fa il pieno di giocatori da parcheggiare qua e là, per dar forza a un futuro lontano e si pensa ai diritti tv (più dritti che diritti) e alla Champions. Non sappiamo se andrà a buon fine la speranza dei rossoneri di mettere in bacheca quella del 1963, persa con l'Olimpique Marsiglia. Per ora, non se ne parla. Milan e Inter faranno meglio ad attrezzarsi per questa Champions.
Quanto al campionato, l'oroscopo dice che l'Ascoli (senza Del Grosso), per quanto in ripresa e con lo stesso color di maglia (basterà?) della capolista, tenterà di opporsi allo strapotere della Juventus, in cui farà rientro tale Ibrahimovic. Del Piero, nonostante i gol e le recenti imprese, se ne dovrebbe tornare in panchina. Sarà così? Le milanesi avranno di fronte rispettivamente la Sampdoria (anticipo) e il Lecce fuori casa.
Il Milan è in ripresa, ha i suoi bravi difettucci, ma Ancelotti ha ricevuto la fiducia del capo e quindi potrà andare avanti sicuro, cercando si sfruttare anche la ritrovata forza della difesa che potrebbe recuperare Cafu. La Samp (senza Dalla Bona e Tonetto) va a corrente alternata: una volta mette sotto la Fiorentina, la volta successiva le becca a Reggio Calabria. Non trova un proprio equilibrio.
Quanto all'Inter, dovrebbe fare un boccone del Lecce, che però ha cambiato ancora allenatore, affidandosi a Rizzo, abituato a domare teneri virgulti e non rudi professionisti. Mancini gongola perchè nelle ultime dieci partite ha ottenuto nove vittorie e un pareggio, ma sa che talvolta si è trattato di prove non brillanti, come quelle della Juve, del resto. La disperazione leccese non dovrebbe impressionare più di tanto i nerazzurri, ma non si sa mai.
Siamo tutti curiosi di sapere se la Fiorentina, ritrovati i gol di Toni, potrà mantenere il ritmo delle altre «grandi», una volta rinforzata la difesa con Kroldrup, il portiere Lobont e rimpolpato l'organico. Intanto a Udine (quanti guai: infortuni e squalifiche hanno decimato i bianconeri) non ci sarà Brocchi e Montolivo dovrebbe giocare in appoggio al cannoniere, sulla strada dei goleador del passato Nordahl e Angelillo.
L'euforia della Roma, che ha vinto anche a Torino senza Totti (ancora incerto) dovrà fare i conti con la concretezza di un Livorno non più brillante come in passato, ma che ha un punto più dei giallorossi. Le ambizioni della squadra di Spalletti passano attraverso la vittoria sui labronici che la proietterebbe alle spalle delle prime.
Nella marmellata del centroclassifica, il Palermo di Del Neri (ogni tanto qualcuno vorrebbe cacciarlo, poi le acque si calmano) con un Corini di rientro, nell'altro anticipo affronterà un Siena (privo di Tudor e Gastaldello) che non eccelle in difesa ma è propenso a qualche scherzo esterno. I rimaneggiati Chievo (in casa) e Lazio (fuori) dovranno vedersela con avversari impegnati nella lotta per non affogare. La Reggina -che giocherà a Verona- per la verità è reduce da un'importante vittoria sulla Samp ma fuori casa ha fatto poco o nulla, mentre i capitolini non troveranno a Treviso porte spalancate dopo quanto è successo contro Inter e Livorno.
Il distacco delle due ultime (i veneti e il Lecce) rischia di diventare incolmabile. E si parlerà pesantemente di salvezza anche in Empoli-Parma e Messina-Cagliari. Cagni cercherà di risollevare le sorti dei toscani che hanno fatto due punti in dieci partite, ma gli emiliani sembrano in ripresa. Messina e Cagliari hanno urgente bisogno di punti. Sonetti ha ridato fiducia ai sardi che dovrebbero fare di più in trasferta, anche se son reduci dal pareggio dell'Olimpico.
Insomma, siamo tutti in attesa di brividi da calcio, più che da influenza stagionale. A darceli potrebbero pensarci gli arbitri, che stanno cominciando a far qualche danno. Non solo i babies del computer manuale Mattei, il designatore, ma anche i ben temprati veterani. Momenti di crisi, antiche ruggini oppure voglia di non aver rogne con i padroni del vapore: una vecchia questione che non si risolverà fin quando non saranno del tutto indipendenti psicologicamente .Speriamo bene.

Terne arbitrali delle partite della terza giornata del campionato di calcio di serie A in programma domenica alle ore 15

Ascoli-Juventus: Racalbuto di Gallarate (Lanciano-Foschetti/quarto uomo: Marelli)
Chievo-Reggina: Stefanini di Prato (Comito-Ceniccola/Ciampi)
Empoli-Parma: Rodomonti di Roma (Viazzi-De Santis G./Rizzoli)
Lecce-Inter (ore 20.30): Trefoloni di Siena (Biasutto-Stagnoli/Preschern)
Messina-Cagliari: Tombolini di Ancona (Gemignani-Strocchia/Bertini)
Milan-Sampdoria (sabato, ore 20.30): De Santis M. di Roma (Ayroldi S.-Lion/Girardi)
Palermo-Siena (sabato, ore 18): Dondarini di Finale Emilia (Angrisani-Lanciani/Herberg)
Roma-Livorno: Messina di Bergamo (Stefani-Calcagno/Cassarà)
Treviso-Lazio: Tagliavento di Terni (Griselli-Giordano/Brighi)
Udinese-Fiorentina: Saccani di Mantova (Fornasin-Racanelli/Gava).

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