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Calcioscommesse Stellini in Figc: Conte estraneo a tutto

ROMA – “Sì, è andato tutto nella norma, abbiamo confermato quanto detto a Bari. Nulla di nuovo. Ho risposto anche a delle domande su Conte e ho detto quello già detto a Bari”. Lo ha dichiarato l’ex calciatore del Bari e ex assistente del tecnico Antonio Conte, Cristian Stellini, al termine della sua audizione in Procura Figc, in merito alle presunte combine di Bari-Treviso (0-1) dell’11 maggio 2008 e Salernitana-Bari (3-2) del 23 maggio 2009, avvenute quando l'allenatore della Juve sedeva sulla panchina dei pugliesi
Calcioscommesse Stellini in Figc: Conte estraneo a tutto
ROMA – Tre ore di confronto in Procura Figc per spiegare l’ambiente Bari e uno spogliatoio che, per ammissione di alcuni ex giocatori biancorossi, si vendeva le partite. Tanto è durata l’audizione dell’ex calciatore del Bari, Cristian Stellini. Sotto la lente degli 007 federali ci sono, in particolare, le presunte combine di Bari-Treviso (0-1) dell’11 maggio 2008 e di Salernitana-Bari (3-2) del 23 maggio 2009. 

L’ex collaboratore del tecnico, Antonio Conte, aveva parlato delle due partite anche con i pm pugliesi nell’ambito dell’inchiesta Bari-Bis sul Calcioscommesse e, in particolare, aveva raccontato di quel gruppo di giocatori che in maniera «democratica» aveva deciso all’interno dello spogliatoio di cedere la partita ai campani. E su cui nel pomeriggio è stato sentito anche l’altro ex Bari, Gianluca Galasso. Già allora però Stellini aveva scagionato Conte, che in quelle stagioni sedeva sulla panchina barese. E anche oggi l’ha ribadito (l'allenatore dei campioni d’Italia sarà comunque ascoltato il prossimo 11 marzo). 

«E' andato tutto nella norma, abbiamo confermato quello detto a Bari. Nulla di nuovo. Ho risposto anche a delle domande su Conte e ho detto quello già detto a Bari», ha ribadito Stellini uscendo dagli uffici di via Campania. «Non c'è dubbio inutile farne un mistero – ha aggiunto il suo legale, Raffaele Della Valle -. Abbiamo ribadito l'assoluta estraneità di Conte, perchè è la realtà. Abbiamo esposto i fatti come sono accaduti, fatti che vedono Conte escluso nel modo più assoluto». Stellini, che ha già patteggiato a 2 anni 6 mesi di squalifica per le vicende legate a quando assisteva Conte sulla panchina del Siena, sembra essersi pentito del suo passato. «Per adesso ho tanto amaro in bocca – ha ammesso -, la speranza è che possa insegnare parecchie cose a coloro che entreranno nel mondo del calcio. Il calcio lo vedo come l’ho sempre visto: come un grande sport che deve insegnare valori veri e a volte dagli errori nascono valori ancora più saldi». Oggi collabora con una squadra di profughi di nome Survivor gestita da una associazione benefica (Nicolle e Yves Husson) che milita in un campionato Uisp, ma il momentaneo addio al calcio «che conta» gli costa molto. 

«Credo di aver dimostrato di avere un’enorme dignità e quando tu dimostri questa dignità non devi perdere nessuna amicizia e deve rimanere il rispetto delle persone – le sue parole -. È chiaro che quello che ho perso è tanto ma sto lavorando per quello che ho perso. Come mi sono ritrovato in questa situazione? Come ci si sarebbero potuti trovare tanti altri. Quando tu affronti una situazione come questa devi guardare avanti e migliorare per quello che tu puoi migliorare». Il suo pensiero va, in particolare, alla Juventus, da cui ha rassegnato le dimissioni da collaboratore tecnico in seguito al suo coinvolgimento nello scandalo. «E' la squadra più forte del campionato e sicuramente dimostrerà grandi valori anche in Europa e mi auguro nel mondo. Ho mantenuto alcuni contatti con qualche giocatore perchè comunque ho una stima immensa di campioni che stanno dando tanto a un calcio italiano che deve acquistare credibilità», ha quindi concluso.

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