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Domenica 24 Settembre 2017 | 21:33

L'Enel Brindisi perde a Venezia in A1 di basket

MESTRE - L'Enel Brindisi ci prova fino alla fine, ma è costretta a cedere ad una Umana Reyer in periodo di grande forma. Atmosfera «caldissima» come sempre ieri al «PalaTaliercio» di Mestre, dove come al solito si è registrato il tutto esaurito per assistere alla sfida che ha visto opposte due formazioni che hanno condiviso negli anni scorsi un pezzo di storia del basket italiano. Finisce 86-78
L'Enel Brindisi perde a Venezia in A1 di basket
VENEZIA-BRINDISI 86-78

Venezia: Clark 15, Bulleri 10, Diawara 7, Marconato 4, Zoroski ne, Szewczyk 19, Young 2, Bowers 12, Rosselli, Magro 7, Hubalek. N.e. Candussi. All. Mazzon.
BRINDISI: Viggiano, Robinson 6, Reynolds 14, Formenti, Fultz 4, Ndoja 8, Simmons 13, Gibson 13. N.e. Zerini, Grant. All. Bucchi.
Arbitri: Seghetti, Aronne e Borgioni.
Parziali: 10-13; 35-33; 57-46, 86-78
NOTE - Tiri liberi: Ve 14/17; Br 10/14. Tiri da 2: Ve 19/39; Br 23/43. Tiri da 3: Ve 8/24; Br 4/25. Rimbalzi: Ve 39 (dif. 28, off. 11); Br 34 (dif. 21, off. 13). Spettatori 3.500 circa. 

MESTRE - L'Enel Brindisi ci prova fino alla fine, ma è costretta a cedere ad una Umana Reyer in periodo di grande forma. Atmosfera «caldissima» come sempre ieri al «PalaTaliercio» di Mestre, dove come al solito si è registrato il tutto esaurito per assistere alla sfida che ha visto opposte due formazioni che hanno condiviso negli anni scorsi un pezzo di storia del basket italiano.

Pronti via e sul fronte lagunare coach Mazzon decide di partire con Kee Kee Clark, Bowers, capitan Young, Szewczyk e Diawara: la risposta di coach Bucchi era lo starting five composto da Simmons, Ndoja, Reynolds, Fultz e Gibson. E proprio quest'ultimo e Reynolds sono stati un po' deficitari in una sfida nella quale Brindisi non ha certo brillato nelle medie al tiro dalla lunga distanza.

I primi punti ospiti sono marcati Robinson. Brindisi inizia a far girar palla sugli esterni, in particolare Reynolds che ha gioco facile su un abulico Clark e, allunga sino all'11-7 con un tap-in di Robinson. Padrona sotto le plance, l'Enel inizia a tenere salda una discreta supremazia territoriale, tanto che coach Bucchi inizia ad operare cambi quasi allo scadere del periodo. Negli ultimi tre minuti gli attacchi si dimostrano polveri bagnare e il 13-10 per i pugliesi la dice lunga. Il pallino rimane in mano saldamente ai biancoblù: Grant sotto canestro si rende protagonista di due schiacciate «di forza» per il 17-10, ma i lagunari replicano con due contropiedi e una tripla di Szewczyk per un parziale di 7-0 che vale il 17-17. Con Gibson al quale mette la museruola Young (che però si macchia in fretta del terzo fallo), Bucchi getta nella mischia Fultz e Brindisi alza il ritmo, facendo valere la maggior fisicità sotto canestro. Umana più efficace e che può contare su Szewczyk come miglior terminale (25-23). Il match sale di tono: Magro e Grant sotto canestro tentano di imporre reciprocamente la propria fisicità, Candussi commette su Robinson (in sfondamento) il terzo fallo, ma ad un tratto Gibson si sblocca dai 6,75 (33-33) in una gara equilibrata fino al 35-33 dell'intervallo per Venezia.

Al rientro dall'intervallo sale in cattedra Simmons che infila il pari, ma Marconato reagisce subito per i suoi (39-35). Reynolds e Viggiano non hanno la mano calda, così la Reyer non «accelera» ma gioca senza frenesia puntando ad innescare Diawara (43-37) e Clark, che infila i primi canestri al 25' per il 45-37. Bucchi prova a variare tattica, ma a colpire è sempre la Reyer e sempre con Szewczyk che realizza il 50-39 dall'angolo. Brindisi si conferma in serata non felice al tiro.

Ultimi dieci minuti alla rincorsa, Grant con peso e centimetri sotto canestro cerca di dare una scossa, ma l'Umana è attenta, ben condotta in regia da Bulleri (61-53). Il tentativo dei pugliesi di alzare il ritmo sembra pagare: Gibson e compagni arrivano sino al -4 (64-60), ma Young realizza il +6 dalla lunetta, in un’azione simbolo della partita, in cui i lagunari catturano tre rimbalzi offensivi consecutivi, eludendo il tagliafuori brindisino con eccessiva facilità.

Così la tripla di Clark sulla sirena dei 24" spegne il tentativo di rimonta (69-60), nonostante le triple tardive di Gibson e Reynolds.

Luigi Polesel

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