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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:37

Angelozzi: Torrente è un po' in confusione ma non si tocca

BARI – “Non mi vergogno di questa squadra. L'allenatore Torrente era in confusione quando ha detto di vergognarsi del secondo tempo a Vercelli. Stamattina mi ha detto altre cose. Per la società il tecnico non si tocca”. Il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, nel corso di una conferenza stampa convocata al San Nicola dopo la pesante sconfitta di ieri nello spareggio salvezza con la Pro Vercelli, ha confermato Vincenzo Torrente sulla panchina pugliese e ha invitato all’unità tra tifosi, dirigenti e giocatori per superare la crisi
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Angelozzi: Torrente è un po' in confusione ma non si tocca
BARI – “Non mi vergogno di questa squadra. L'allenatore Torrente era in confusione quando ha detto di vergognarsi del secondo tempo a Vercelli. Stamattina mi ha detto altre cose. Per la società il tecnico non si tocca”. Il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, nel corso di una conferenza stampa convocata al San Nicola dopo la pesante sconfitta di ieri nello spareggio salvezza con la Pro Vercelli, ha confermato Vincenzo Torrente sulla panchina pugliese e ha invitato all’unità tra tifosi, dirigenti e giocatori per superare la crisi. 

Prima di incontrare la stampa, Angelozzi si era intrattenuto per oltre due ore con giocatori e staff tecnico negli spogliatoi dello stadio. “Non so se ho sognato per il gioco apprezzabile della squadra di tre mesi fa e se sto vedendo un film dell’orrore adesso – ha aggiunto il ds – ma continuo a credere in questo gruppo e in questi uomini. Mi assumo la responsabilità di questo momento difficile. Ci scusiamo con la proprietà e i tifosi per i risultati che non arrivano: da questa palude si esce con il lavoro e il polso fermo”. 

Questa l’analisi dei motivi del crollo del Bari per Angelozzi: “La squadra sta con l’allenatore, come la società. Non siamo più brillanti da due mesi e adesso è necessario tirare fuori gli attributi. Guardando la ripresa contro la Pro Vercelli mi sono chiesto se qualcuno avesse fumato nell’intervallo. Ma dopo la sorpresa c'è da rimboccarsi le maniche: giocatori importanti non stanno rendendo, qualcuno ha spento la luce e ha difficoltà a riaccenderla”. “Dobbiamo avere la forza di rimetterci in discussione – ha concluso – di riconquistare la tifoseria che giustamente ci critica e ripagare la fiducia della società che ha sostenuto pesanti sacrifici”. Alla conferenza stampa hanno assistito anche cinque tifosi del Bari, preoccupati per il quart'ultimo posto in classifica.

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