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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:13

Trasferta a Terni Torrente: «Bari bisogna reagire»

di FABRIZIO NITTI
TERNI - Barra a dritta, timone saldo fra le mani, rotta su Terni. Vincenzo Torrente sbriga la faccenda «Bellomo-eventuale-penalizzazione» in due battute due: «Vediamo cosa succede - dice il tecnico -. È ormai da un anno e mezzo a questa parte che viviamo in una situazione del genere. E faremo come sempre: ci isoleremo da tutto ciò che non è calcio giocato, provando a fare punti. Che è la cosa più importante». Chi vivrà, vedrà insomma… Terni e la Ternana, dunque. Trasferta scivolosa e non soltanto per la pioggia che si annuncia in Umbria (inizio ore 15)
Trasferta a Terni Torrente: «Bari bisogna reagire»
di Fabrizio Nitti

TERNI - Barra a dritta, timone saldo fra le mani, rotta su Terni. Vincenzo Torrente sbriga la faccenda «Bellomo-eventuale-penalizzazione» in due battute due: «Vediamo cosa succede - dice il tecnico -. È ormai da un anno e mezzo a questa parte che viviamo in una situazione del genere. E faremo come sempre: ci isoleremo da tutto ciò che non è calcio giocato, provando a fare punti. Che è la cosa più importante». Chi vivrà, vedrà insomma…

Terni e la Ternana, dunque. Trasferta scivolosa e non soltanto per la pioggia che si annuncia in Umbria. Quella odierna ha tutta l’aria di una sfida-bivio, di un crocevia con vista sulla tranquillità. O sui dubbi. «Mi aspetto una reazione immediata dalla mia squadra dopo la sconfitta contro l’Ascoli. Non dobbiamo restarcene fermi sul colpo a pensare. Ma reagire. Sono convinto che ce la faremo, come è accaduto altre volte. Dopo una sconfitta ci siamo rimessi in carreggiata subito. Non sono preoccupato, anche se la classifica dice che siamo nei playout. Ma di punti ne abbiamo conquistati 31… Ci tireremo fuori. Questo Bari ha le capacità per farlo, indipendentemente dall’avversario di turno. Per il quale portiamo sempre rispetto. La Ternana è una buona squadra, attraversa un momento positivo. In casa muta atteggiamento, diventa molto più aggressiva e propositiva. Sulla base dello scorso anno si è migliorata, anche in quest’ultima fase di mercato. La squadra vista all’andata non c’entra nulla con questa attuale, quella lì si affacciava alla B. Occhio a Ragusa, che determina i movimenti di attacco degli umbri; e a Ceravolo, uno di categoria».

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