Cerca

Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:41

Calcio/Serie A - Inter e Milan sperano nel bis

Ridotta la distanza dalla capolista Juventus, sperano che i bianconeri rallentino ancora. Ma la squadra di Capello affronterà l'Empoli. I nerazzurri hanno già battuto il Palermo 3-0. I rossoneri andranno a Siena. Sembra ormai tagliata fuori la Fiorentina (riceverà il Messina)
MILANO - Ogni tanto la Juve rallenta (è capitato solo contro Milan, con una sconfitta, Lazio e Chievo con due pareggi esterni) e allora la Penisola bianconera viene percorsa da un brivido d'euforia. Ma cosa potrà cambiare ? Poco o nulla. Gli uomini del sempiterno «capolista» Capello contro l'Empoli (che ha licenziato Somma, sostituito da Cagni) con tutta probabilità torneranno a vincere e l'euforia lascerà spazio allo sconforto. Siamo sicuri infatti che l'Inter batta nell'anticipo il risorto Palermo e che il Milan vinca a Siena ?
Intanto c'è chi minaccia di mandare in campo i ragazzi per protesta contro l'iniqua spartizione dei proventi televisivi: i risultati sarebbero diversi contro le «grandi»? La Juve ha perso solo sul campo del Milan che, fra le big è la squadra che ha fatto registrare ben cinque ko (Samp, Fiorentina, Chievo, Inter e Roma). Si tratta solo di una minaccia propagandistica ? Ai riottosi in passato è stato lanciato un osso da rosicchiare e si sono accontentati. In ballo ci sono tante questioni e sarà difficile cambiare le cose, allo stato attuale: stadi, ordine pubblico, tasse... Le parole di Della Valle nei giorni scorsi hanno fatto sfociare la diatriba in campo politico, cioè su un terreno molto melmoso. Vedremo.
Tornando al calcio giocato: Cagni, un tecnico molto realista (primo non prenderle) cercherà di opporsi allo strapotere juventino. E' il sesto allenatore «nuovo» di questo campionato (nel Cagliari Arrigoni, Ballardini e Sonetti dopo Tesser; nel Lecce Baldini per Gregucci; nel Treviso Cavasin per E.Rossi): finora solo Sonetti ha ottenuto buoni risultati. L'Empoli è quasi alla canna del gas (quattro punti sul Parma, terzultimo) e Somma nelle ultime nove partite aveva fatto solo due punti. Ma a Cagni non restano che le barricate contro una Juve che farà partire Del Piero dall'inizio perché Ibrahimovic è squalificato, Nedved e Chiellini acciaccati. Ma la Juve è sempre la Juve, checchè ne dicano le tabelle degli inseguitori che sperano nell'aggancio.
L'Inter infatti non è ancora nelle condizioni di fine 2005, anche se ha batuto 3-0 il Palermo nell'anticipo di San Siro.
Non sarà facile a Siena per il Milan, che ha battuto con qualche difficoltà. In Toscana, dove non è riuscito a passare già l'Inter, Ancelotti farà rientrare Shevchenko. Ma si sentirà di tener fuori Inzaghi, dopo la bella prova di mercoledì? La squadra di De Canio ha una difesa da 33 gol al passivo, sarà priva di Alberto ed ha avuto problemi per Vergassola e Locatelli. Ma il suo attacco è tra i più forti (25 gol) della zona medio-bassa della classifica. Una controprova importante per i rossoneri.
E anche la Fiorentina (con Kroldrup, ex dell'Udinese) deve dar conferme: la sconfitta sul campo della Sampdoria ha fatto capire ancora una volta che la squadra di Prandelli sta in piedi quasi esclusivamente per i gol di Toni (19), anche se ha fatto talvolta ottime partite. Le manca continuità. Il Messina non potrà farle regali e cercherà di evitare che Toni si scateni.
E mentre il Livorno, contro un Treviso in ripresa ma sempre ultimo, dovrà difendere il quinto posto anche con la spinta del rientrante Morrone, sarà interessante vedere all'opera la Roma a Udine. Spalletti (un ex discusso in Friuli: dopo di lui un mezzo crollo) ha una squadra euforica (quattro vittorie di fila) e che fuori casa ha perso solo una volta (a Empoli). La squalifica di Panucci, il ko di Perrotta e gli acciacchi di Totti non lo aiuteranno.
La corsa verso l'alto riguarda pure Chievo e Sampdoria. A Parma, contro un avversario disperato, i gialloblu di Pillon giocheranno con lo slancio del bel pareggio ottenuto contro la magna Juve; i blucerchiati, senza Diana, dopo i due rotondi successi ottenuti a Lecce e contro la Fiorentina, dovranno andare a Reggio Calabria, dove la Reggina (con Pelizzoli, ma senza Franceschini e Vigiani) dovrà far punti dopo sei giornate senza vittoria.
La Lazio tornerà nel porto sicuro dell'Olimpico dove, pur senza parecchi titolari, dovrà far valere la sua forza casalinga contro un Cagliari che fuori casa ha fatto solo un pareggio. Ascoli-Lecce sembra l'ultima spiaggia per i salentini (senza gli squalificati Diamoutene, Ledesma e Valdes) che nelle ultime cinque gare hanno fatto solo due punti, in casa. I marchigiani sembrano in migliori condizioni, ma rischiano di affondare.
Arbitri sempre meno severi: poche espulsioni (due negli ultimi due turni) e rigori (sei nelle ultime tre giornate). Amnistia? Condono? O più verosimilmente paura?

Questi gli arbitri designati a dirigere la 2ª giornata di ritorno del campionato di serie A

sabato 21 gennaio
Inter-Palermo: arbitro Pieri di Lucca (guardalinee: Pirondini-Ambrosino; IV uomo: Stefanini)
Lazio-Cagliari: M. Mazzoleni di Bergamo (Romagnoli-Papi; Marelli)

domenica 22 gennaio

Ascoli-Lecce: Messina di Bergamo (Niccolai-D'Aguanno; Banti)
Fiorentina-Messina. Paparesta di Bari (Nicoletti-Griselli; Romeo)
Juventus-Empoli: De Marco di Chiavari (Alvino-Ivaldi; P. Mazzoleni)
Livorno-Treviso: Rizzoli di Bologna (Copelli-Rossomando; Saccani)
Parma-Chievo: De Santis di Roma (Ferraro-Baglioni; Tagliavento)
Reggina-Sampdoria: Rosetti di Torino (Grilli-Ricci; Palanca)
Siena-Milan: Morganti di Ascoli (Milardi-Calcagno; Gava)
Udinese-Roma: Ayroldi di Molfetta (Faverani-Stagnoli; Lops).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione