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Pugilato - Piccirillo: «nel 2006 smetto»

Il barese ha un sogno nel cassetto fare il commentatore dei match in tv. Il 24 febbraio la sfida per la corona europea, lontano dalla Puglia che ha negato i permessi
BARI - «Questo è il mio ultimo anno di pugilato. Quando smetto cosa farò? Non ho nessuna intenzione di aprire una scuola pugilistica. Vorrei fare il commentatore dei match in tv». Il pugile barese Michele Piccirillo, tra un mese (il 24 febbraio) sfiderà il ceco Lukas Konekny per la corona europea dei superwelter (lasciata vacante dall'ucraino Sergej Dzindziruk), ma a 36 anni inizia ad immaginare il suo futuro oltre la boxe.
«Ho già collaborato con Mediaset e Rai per il commento di due incontri - prosegue il 'gentleman del ring' - ma sono consapevole che il nostro sport non ha grande spazio televisivo. tuttavia resta il mio sogno». «Nel 2006 smetto di combattere - aggiunge - ma prima voglio ritornare a casa con un titolo».
La riunione pugilistica si svolgerà a Bergamo: ancora una volta la Puglia non ha offerto a Piccirillo la possibilità di combattere nella sua terra, per la sordità delle amministazioni locali, più volte sollecitate anche dal manager del barese, Salvatore Cherchi.
«Mi sto allenando al massimo - conclude Piccirillo - mi attendono ancora due settimane di preparazione sul fondo, per acquisire una buona tenuta. Poi ad inizio febbraio arriveranno a Bari due pugili sparring-partner, con i quali perfezionerò il lavoro sui guanti. Mi attende un pugile che ha ben nove anni meno di me, ha collezionato finora 29 vittorie su 30 incontri. Non è un mancino, e questo potrebbe agevolarmi».

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