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Calcio/Serie A - Lecce-Livorno senza reti

Ma ci sono due rigori sbagliati (di Lucarelli nel primo tempo e di Vucinic nella ripresa), un'espulsione (di Ledesma a pochi minuti dalla fine), contestazioni e uno striscione pro Zeman. Incidenti senza feriti prima della gara
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Lecce LivornoLecce-Livorno 0-0
LECCE (4-3-3): Benussi 6.5, Polenghi 6 (39' st Cozzolino sv), Diamoutene 5.5, Stovini 6, Rullo 6, Cassetti 6, Ledesma 6, Del Vecchio 6.5, Konan 6.5 (44' pt Saudati 5.5), Vucinic 5.5, Pinardi 5.5 (30' pt Valdes 5.5). (29 Petrachi, 6 Angelo, 4 Pecorari, 23 Marianini). All. Baldini 6.
LIVORNO (3-5-2): Amelia 6.5, Grandoni 6, Vargas 6, Galante 5.5, Balleri 5.5 (38' st Pfertzel sv), Ruotolo 6.5, Passoni 6 (16' st Prates 6), De Ascentis 6.5, Coco 5.5, Lucarelli 5.5, Bakayoko 5.5 (1' st Palladino 6). (19 Acerbis, 2 Fanucci, 24 Colucci, 21 Paulinho). All. Donadoni 6.
Arbitro: Rodomonti di Roma 6.
Angoli: 6-3 per il Lecce. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Diamoutene, Valdes, Grandoni e Cassetti per gioco falloso, Ruotolo per comportamento non regolamentare.
Espulso: st 42' Ledesma per doppia ammonizione.
Spettatori: 10.216, di cui oltre un centinaio di tifosi del Livorno, per un incasso di 91.587,37 euro.

LECCE - Due rigori sbagliati, uno per parte, e qualche recriminazione in più per il Lecce che ha prodotto maggiori occasioni ma, di mettere la palla nel sacco, proprio non ne vuole sapere. I salentini possono recriminare però per gli infortuni che hanno falcidiato la squadra. Il Livorno ha creato meno e in fin dei conti il successo sarebbe stato troppo vista la prestazione complessiva.
Sugli spalti niente striscioni giallorossi per protesta della tifoseria salentina. Ma a un certo punto è comparso in curva Sud un grande striscione simile ad un manifesto funebre. Sullo striscione, accompagnato da uno più piccolo con la scritta "Lutto", è riportato testualmente: «Domenica 29 maggio 2005 ore 16,48 Lecce-Parma 3-3 - E' morto il calcio spettacolo a Lecce - Ne danno il triste annuncio i tifosi tutti - Il presente vale come ringraziamento». Il 29 maggio 2005 si disputò l'ultima gara del Lecce con alla guida il tecnico boemo Zdenek Zeman.
Nel Lecce Baldini sacrifica inizialmente Saudati, finito in panchina; torna Diamoutene in difesa dove trova posto anche Polenghi con spostamento di Cassetti a centrocampo. Nel Livorno manca lo squalificato Morrone mentre Donadoni conferma l'ivoriano Bakayoko. Tre gli ex nelle fila amaranto: il portiere Amelia, il difensore Balleri e l'attaccante Cristiano Lucarelli.
E' un primo tempo a buoni ritmi con il Lecce che parte deciso, assolutamente diverso da quello in tono dimesso di tre giorni fa. Dopo due minuti ci prova Vucinic e Amelia fa correre qualche brivido ai suoi parando in due tempi un pallone facile.
Al 4' Ledesma per Pinardi che dal dischetto del rigore angola troppo di sinistro e spedisce a lato. Al 7' pericoloso Lucarelli su punizione dal limite: palla a giro che sfiora l'incrocio. Al 21' quasi improvvisa l'azione che poteva creare il vantaggio del Livorno: De Ascentis serve in area Lucarelli che si libera di Diamoutene e il difensore lo mette giù. Rigore netto e scoppia la contestazione degli 'ultras' leccesi nei confronti dei propri giocatori con lancio di fumogeni in campo.
E' il 23' quando l'ex Lucarelli calcia il penalty ma Benussi para il tiro centrale dell'ex giallorosso che così fa un regalo ai suoi vecchi tifosi. Il Lecce si scuote e in parte lo fa anche il pubblico. Al 24' è Ledesma a sfiorare il gol con un colpo di testa da fuori area dopo respinta di Amelia su calcio d'angolo. Passano tre minuti e ci prova Cassetti di destro dai 25 metri ma il portiere toscano non si fa sorprendere.
Alla mezz'ora Baldini deve fare a meno di Pinardi, infortunatosi, e inserisce Valdes. Un minuto dopo Konan si lascia dietro Coco sulla destra e serve Vucinic che salta Vargas ma conclude centralmente. Al 39' ancora pericolo in area livornese per una incursione di Konan che costringe Amelia ad uscire sui piedi dell'attaccante per evitare problemi. Al 43' uno-due Cassetti-Vucinic e conclusione del montenegrino di poco a lato sul contrasto di Grandoni. Subito dopo Baldini è costretto alla seconda sostituzione forzata per infortunio: esce Konan, che fino a quel momento aveva creato grossi problemi a Coco, ed entra Saudati. E in pieno recupero il Lecce sfiora ancora il gol con una inzuccata di Diamoutene su punzione di Ledesma che fa la barba al palo destro della porta di Amelia.
Ad inizio ripresa Donadoni lascia Bakayoko negli spogliatoi preferendogli Palladino. Si gioca sempre a buoni ritmi, tiene più palla il Livorno ma è più pericoloso il Lecce che nel giro di un minuto, fra il 13 e il 14', crea due occasioni.
Prima è Saudati che si libera in area ma il suo tiro è contrastato in corner da Vargas; poi lo stesso Saudati fugge sulla sinistra e serve rasoterra in area Vucinic la cui deviazione è sporcata da un difensore a due passi dalla porta. Il Lecce insiste e Saudati sfiora il gol su un tiro-cross di Vucinic. Donadoni immette forze fresche e fa entrare Prates per Passoni. Al 26' Delvecchio spizzica di testa una punzione e la palla finisce sul braccio destro di Coco. Rigore tra le proteste vivacissime dei toscani. Ma Vucinic imita Lucarelli: è il 28' e il rasoterra centrale viene respinto da Amelia, graziato un attimo dopo da Saudati che calcia alto a porta vuota e col portiere ancora a terra.
A quel punto il Lecce perde un po' di fiducia e non crea grossi pericoli. Rischia invece di perdere immeritatamente la partita nel finale se al 41' Benussi non si allungasse sino all'incrocio per respingere un sinistro violento scoccato da De Ascentis appena dentro l'area. Finisce in dieci la squadra di Baldini (espulsione ineccepibile di un Ledesma un po' nervoso) tra qualche fischio dei tifosi salentini, ma per il Lecce di questi tempi anche un punto serve alla classifica.
Incidenti si sono verificati all'esterno dello stadio prima dell'inizio della partita. Alcune decine di tifosi leccesi hanno raggiunto l'area di accesso al settore "Distinti est" riservato ai tifosi ospiti mentre gli occupanti di due pullman e quattro pulmini provenienti da Livorno stavano per accedere allo stadio di Via del Mare. C'è stato un contatto fra le due tifoserie subito interrotto dall'intervento di polizia e carabinieri che avevano predisposto un apposito servizio e che hanno diviso e allontanando i tifosi riportando la calma. Le forze dell'ordine hanno compiuto alcune cariche. L'episodio non ha provocato feriti.

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