Giovedì 16 Agosto 2018 | 02:20

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Il Bari acciuffa il Torino nel finale

Granata in vantaggio di due gol: prima va in rete Fantini (25'), poi Rosina (78'). Quando sembra finita, c'è una reazione di orgoglio che porta al pareggio: l'artefice è Pagano, entrato nella ripresa, autore di una doppietta (85' e 91'). Si torna in campo martedì sera: c'è Mantova-Bari
Pagano BariBARI-TORINO 2-2 (0-1)

Bari (4-3-2-1): Gillet, Brioschi, Esposito (17' st Pagano), Micolucci, Anaclerio M. (33' st Mora), Bellavista, Gazzi, Goretti, La Vista (24' st Maah), L.Anaclerio, Vantaggiato. (22 Spadavecchia, 2 Belmonte, 32 Piccinni). Allenatore: Carboni.
Torino (4-4-2): Taibi, Martinelli, Brevi, Melara, Balestri, Ferrarese (26' st Rosina), Gallo, Ardito, Fantini, Muzzi (40' Vryzas), Stellone (15' st Edusei). (1 Pagotto, 11 Music, 27 Doudou, 21 Nicola). Allenatore: De Biasi.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Reti: nel pt al 25' Fantini, nel st al 33' Rosina, al 40' e al 46' Pagano.
Recupero: 1', 5'.
Ammoniti: Brevi, Martinelli, Micolucci, Maah per gioco falloso, Ardito per proteste.
Angoli: 3-2 per il Torino.
Spettatori: 4.773 (1.679 paganti, abbonati 3.094) per un incasso di 31.986,00 euro (18.960,00 per la quota paganti, 13.026,00 per la quota abbonati).

BARI - Doppio Pagano ed il Bari torna in quota: sotto di due reti alla mezz'ora della ripresa, i pugliesi hanno conquistato un prezioso pareggio interno con il Torino grazie ad una prestazione caparbia impreziosita dalla doppietta dell'ex doriano nel finale. Senza ben cinque giocatori (Carrus, Scaglia e Sibilano infortunati, Santoruvo e Rajcic squalificati) Carboni ha puntato ancora una volta sul carattere e sull'organizzazione del gioco della sua squadra per contrastare la maggiore classe degli avversari ed è stato ripagato con un punto che permette di guadagnare un po' di terreno sulla zona calda della classifica.
L'avvio è di marca pugliese: la diga di centrocampo predisposta con Bellavista, Gazzi e Goretti ha frenato bene le iniziative di Ardito e Gallo, mentre sulle fasce i granata, soprattutto sulla sinistra, hanno trovato più di una falla. Dopo pochi minuti è stato Luigi Anaclerio a scaldare i guanti di Taibi con una bordata dalla sinistra, mentre nell'azione successiva Fantini di testa ha impensierito Gillet.
Il Bari per venti minuti non solo ha dato l'impressione di aver ben imbrigliato la manovra avversaria, ma anche di poter giocare una partita d'attacco; poi i granata sono passati in vantaggio con una conclusione di Fantini dal limite dell'area che, dopo essersi infilata tra una selva di gambe, è terminata prima sul palo e poi in rete. Bellavista e compagni hanno accusato il colpo e, con le consuete difficoltà in fase d'impostazione, hanno imbastito una reazione concretizzatasi in una deviazione di Luigi Anaclerio ed una punizione di Vantaggiato terminata di poco al lato.
Nella ripresa la strigliata di Carboni negli spogliatoi si è fatta sentire e fin dai primi minuti i baresi hanno pressato sui portatori di palla avversari con un forcing forsennato. Nel giro di 1' il Bari ha segnato una rete con Vantaggiato (annullata per fuorigioco) e poi sprecato la palla del pari con Goretti (solo davanti a Taibi ha calciato a lato). Al quarto d'ora De Biasi ha inserito un centrocampista (Edusei) per una punta (Stellone) per ottenere maggior filtro nella linea mediana; i pugliesi hanno replicato con l'inserimento di Pagano e Maah per La Vista ed Esposito, passando da un modulo 4-3-2-1, ad un 3-5-2.
Lo schieramento offensivo dei biancorossi ha prodotto una evidente supremazia territoriale, ma non un tiro verso la porta di Taibi, con un clima sulfureo per la silenziosa contestazione inscenata in curva nord (il settore superiore desolatamente vuoto per far risaltare lo striscione con scritto «Fuori i rinforzi»). Al 32' Rosina ha raddoppiato superando Gillet ben servito in profondità da Edusei.
Partita chiusa? Il Bari non si è disunito e con un fenomenale uno-due di Pagano ha riequilibrato una gara che sembrava compromessa: l'azzurrino, infatti, prima ha segnato su cross di Gazzi ed in pieno recupero ha battuto Taibi con una bordata in diagonale da quasi venticinque metri. Al 49' il Bari ha addirittura sfiorato il colpo da tre punti con Goretti, ma il suo colpo di testa da buona posizione è finito sul fondo.

«Siamo stati premiati per non aver mollato mai, anche dopo aver subito il secondo gol di Rosina, che poteva chiudere la gara. Abbiamo dato una nuova prova di carattere, conquistando un punto che fa morale e classifica»: è soddisfatto del pari con il Torino il tecnico del Bari Carboni. Nonostante un pubblico ostile ed in contestazione nei confronti della società (perché ancora poco attiva sul mercato), ed assenze pesanti (Carrus e Scaglia su tutti) i pugliesi si godono il punto guadagnato. «La squadra sul piano dell'organizzazione di gioco ha disputato una buona gara - ha spiegato l'allenatore barese - ma ha pagato caro alcune ingenuità difensive. È un gruppo giovane che pecca in esperienza commettendo ingenuità incredibili come sull'azione del gol di Fantini. Ho, per questo, il rammarico di non aver mai potuto chierare finora la squadra al completo: spero di recupere nei prossimi giorni Carrus che può arricchire molto il nostro centrocampo. Poi dobbiamo registrare meglio la difesa: aver subito ben sette reti in due partite è un dato allarmante su cui intervenire subito».
L'uomo-partita in casa barese è stato Pagano, già nel giro dell'Under di Gentile, autore della doppietta decisiva: «È un giocatore che deve maturare molto - ha concluso il tecnico - ha qualità ma deve credere di più nei suoi mezzi».

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