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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:47

Brindisi, sfida vinta è tra le prime otto del basket italiano

di FRANCESCO COSTANTINI
BRINDISI - Massimo Ferrarese (nella foto), presidente onorario, patron, l’anima dell’Enel New Basket: «Era il settembre del 2004 ed avevo appena preso le redini della società, che era in B2, reduce dai playout. Al primo incontro con i giornalisti, qualcuno mi chiese dove sognavo di portare la squadra di Brindisi - che da decenni languiva nelle categorie inferiori dopo i fasti degli anni Ottanta -. Risposi che mi ponevo come traguardo l’ingresso tra le prime otto della Legauno. Più di uno mi guardò con occhi un po’ commiserevoli, mi dettero del pazzo insomma...»
Brindisi, sfida vinta è tra le prime otto del basket italiano
di Francesco Costantini

BRINDISI - «Era il settembre del 2004 ed avevo appena preso le redini della società, che era in B2, reduce dai playout. Al primo incontro con i giornalisti, qualcuno mi chiese dove sognavo di portare la squadra di Brindisi - che da decenni languiva nelle categorie inferiori dopo i fasti degli anni Ottanta -. Risposi che mi ponevo come traguardo l’ingresso tra le prime otto della Legauno. Più di uno mi guardò con occhi un po’ commiserevoli, mi dettero del pazzo insomma...».

Massimo Ferrarese è il presidente onorario, il patron, l’anima dell’Enel New Basket, oltre che il presidente della Provincia di Brindisi ed un imprenditore di grande successo. Lunedì sera, in un palazzetto come al solito stracolmo e strafelice più che mai, ha festeggiato al centro del parquet il suo compleanno. La sua squadra gli aveva appena confezionato il più dolce dei cadeau: la vittoria contro la Monte Paschi Siena, la formazione che da cinque anni domina il campionato italiano di pallacanestro.

Presidente, a parte la premonizione, come ci si sente da portabandiera dell’intero sport meridionale?

«Solo adesso, due giorni dopo, mi rendo conto appieno di quello che siamo stati capaci di fare in questi anni, grazie alla compartecipazione attivissima degli amici che negli ultimi anni hanno, per mia fortuna, deciso di condividere con me l’impegno e la dedizione a questa avventura. Oggi posso dirlo: in questo momento siamo noi la stella del Sud. E consentitemi di esserne orgoglioso». 

Lunedì sera, intanto, con la sua Enel ha scritto forse la parola fine sotto la meravigliosa storia sportiva della MPS, che sembra stia per lasciare le sponsorizzazioni sportive nel bailamme dello scandalo.

«Naturalmente è stata solo una combinazione. Ma la nostra vittoria significa solo che quando si fanno le cose con serietà, anche i colossi diventano pulcini. E i pulcini colossi. Non basta l’impegno economico, bisogna metterci professionalità, voglia di fare squadra, di crescere. Non è solo una questione di milioni di euro».

 

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