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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:36

Cassano si avvicina al rientro

Avrebbe già perso più di un chilo e mezzo, ma è escluso che vada in campo giovedì per la gara di ritorno degli ottavi di Coppa del Re che il Real giocherà contro l'Athletic di Bilbao. Probabile che giochi al Bernabeu domenica sera nell'incontro di campionato contro il Siviglia. Intanto, Totti attacca…
MADRID - Antonio Cassano avrebbe già perso più di un chilo e mezzo nei primi cinque giorni di allenamento differenziato, secondo il quotidiano sportivo As, che dedica questa mattina la prima pagina al giocatore. E' comunque escluso che il barese sarà in campo giovedì per la gara di ritorno degli ottavi di Coppa del Re contro l'Athletic di Bilbao, visto che lo staff tecnico del Real riunitosi prima dell'allenamento di questa mattina, ha stabilito che l'attaccante continuerà ad allenarsi e non potrà ancora unirsi alla squadra.
Sono invece stabili le chance di Cassano di debuttare davanti al pubblico del Bernabeu domenica sera, nell'incontro di campionato contro il Siviglia dell'altro italiano, l'ex juventino Enzo Maresca. L'attaccante potrebbe infatti approfittare dell'assenza di Raul e Ronaldo, infortunati, e del fatto che Lopez Caro avrà bisogno di applicare un minimo di turn over perché la squadra dovrà affrontare due sfide impegnative nel giro di quarantotto ore.
L'ex romanista continua a seguire con rigore le indicazioni della nutrizionista e del preparatore atletico (ieri si è allenato mentre i compagni erano a riposo), anche per smentire la fama di ragazzo turbolento che lo ha seguito in Spagna e ieri, come informa El Pais, durante la cena in compagnia della fidanzata Rosaria in un ristorante del centro, ha bevuto solo acqua e si è limitato a qualche boccone. As, comunque, ha già fatto un confronto: il giovane Raul alla stessa età, con cinque centimetri di statura in più, pesava 11 chili meno del barese.

Intanto, si sa che Antonio Cassano «vale» più di Ronaldinho. Il Real Madrid ha fissato la clausola di rescissione alla stratosferica cifra di 180 milioni di euro. Lo ha dichiarato Ernesto Bronzetti, consulente di mercato del Real Madrid. La clausola - ha precisato - è «più alta di quella che il Barcellona ha stabilito per Ronaldinho, che si aggira attorno ai 140 milioni». La cifra della clausola di Cassano è stata confermata anche dal procuratore del giocatore Giuseppe Bozzo.

Sul fronte Italia, per Marcello Lippi sarà un bel problema gestire la convivenza di Francesco Totti e Antonio Cassano. Non sarà facile, ne sono convinti a Roma, mentre in Figc qualche timore c'è. E le dichiarazioni rilasciate da Francesco Totti confermano che tra il capitano della Roma e il neo-madridista è rottura totale. «La scorsa settimana si è parlato tanto del trasferimento di Cassano. Io già domenica sera ho voluto salutarlo - spiega Totti in una lettera pubblicata dal Corriere dello Sport -, lo faccio di nuovo in maniera più approfondita. Ho voluto inviare i miei auguri a Cassano anche a nome del gruppo perché ci è dispiaciuto che se ne sia andato senza salutarci. Gli auguriamo di riuscire a esprimere a Madrid le sue qualità, ma credo che almeno il presidente e il massaggiatore Giorgio Rossi, per scegliere due figure rappresentative della Roma, meritassero un saluto particolare».
Fatto questo chiarimento Totti passa all'attacco. «Per quanto riguarda la Nazionale, Lippi è un grande commissario tecnico che ha un passato prestigioso come allenatore di club. Lui ha sempre detto che la Nazionale deve essere gestita come una squadra di club, sarà lui decidere chi portare al Mondiale al momento di fare le convocazioni. Siccome Lippi ha sempre detto che la Nazionale è come una squadra di club, ci sono regole da rispettare e sarà lui a decidere chi portare».
Niente male come dichiarazioni, poi Totti prova ad addolcire i toni. «Il mio discorso non riguarda solo Antonio, ma tutti. Lippi deciderà in base al rendimento, ai comportamenti e alle situazioni tecniche». Totti non si ferma qui, dopo aver «sistemato» la vicenda Cassano, si toglie qualche altro sassolino dalle scarpe. «Non ho mai dato giudizi su situazioni nelle quali non sono presente - scrive Totti - mi ha dato fastidio che lo abbia fatto Fascetti che ha espresso giudizi affrettati sulla mia società senza conoscerla. Ha definito la Roma una società poco seria: mi sembra ingeneroso nei confronti di tutti, penso ad una persona come Bruno Conti, che riveste un ruolo importante in questa società in qualità di dt, che ha dato e vinto tanto nel mondo del calcio. Sentire o leggere certe dichiarazioni su di me oltre che sulla Roma da parte di un allenatore preparato e molto esperto come Fascetti, non mi è piaciuto perché se una persona non vive da vicino le situazioni non può esprimere un parere avendo ascoltato una sola campana o avendo raccolto uno spiffero».
Infine Totti precisa: «sono stato allenato da allenatori che non si sono mai lamentati per i miei comportamenti verso giocatori di personalità e verso il gruppo, né sono entrato in conflitto con giocatori di personalità». Una risposta indiretta a chi lo ha accusato di aver sofferto la presenza di Cassano nello spogliatoio giallorosso.

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