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Totti-Cassano, la «rottura» sui giornali

Il Corriere dello Sport pubblica una lettera di Francesco Totti che conferma la fine dell'amicizia tra il capitano della Roma e il barese neo-madridista
ROMA - Per Marcello Lippi sarà un bel problema. Gestire la convivenza di Francesco Totti e Antonio Cassano in azzurro non sarà facile, ne sono convinti a Roma, mentre in Figc qualche timore c'è. E le dichiarazioni rilasciate oggi da Francesco Totti al Corriere dello Sport, confermano che tra il capitano della Roma e il neo-madridista è rottura totale. «La scorsa settimana si è parlato tanto del trasferimento di Cassano. Io già domenica sera ho voluto salutarlo - spiega Totti in una lettera pubblicata dal Corriere dello Sport -, lo faccio di nuovo in maniera più approfondita. Ho voluto inviare i miei auguri a Cassano anche a nome del gruppo perchè ci è dispiaciuto che se ne sia andato senza salutarci. Gli auguriamo di riuscire a esprimere a Madrid le sue qualità, ma credo che almeno il presidente e il massaggiatore Giorgio Rossi, per scegliere due figure rappresentative della Roma, meritassero un saluto particolare». fatto questo chiarimento Totti passa all'attacco. «Per quanto riguarda la Nazionale, Lippi è un grande commissario tecnico che ha un passato prestigioso come allenatore di club. Lui ha sempre detto che la Nazionale deve essere gestita come una squadra di club, sarà lui decidere chi portare al Mondiale al momento di fare le convocazioni. Siccome Lippi ha sempre detto che la Nazionale è come una squadra di club, ci sono regole da rispettare e sarà lui a decidere chi portare».
Niente male come dichiarazioni, poi Totti prova ad addolcire i toni. «Il mio discorso non riguarda solo Antonio, ma tutti. Lippi deciderà in base al rendimento, ai comportamenti e alle situazioni tecniche». Totti non si ferma qui, dopo aver «sistemato» la vicenda Cassano, si toglie qualche altro sassolino dalle scarpe. «Non ho mai dato giudizi su situazioni nelle quali non sono presente - scrive Totti -, mi ha dato fastidio che lo abbia fatto Fascetti che ha espresso giudizi affrettati sulla mia società senza conoscerla. Ha definito la Roma una società poco seria: mi sembra ingeneroso nei confronti di tutti, penso ad una persona come Bruno Conti, che riveste un ruolo importante in questa società in qualità di dt, che ha dato e vinto tanto nel mondo del calcio. Sentire o leggere certe dichiarazioni su di me oltre che sulla Roma da parte di un allenatore preparato e molto esperto come Fascetti, non mi è piaciuto perchè se una persona non vive da vicino le situazioni non può eprimere un parere avendo ascoltato una sola campana o avendo raccolto uno spiffero». Infine Totti precisa: «sono stato allenato da allenatori che non si sono mai lamentati per i miei comportamenti verso giocatori di personalità e verso il gruppo, nè sono entrato in conflitto con giocatori di personalità». Una risposta indiretta a chi lo ha accusato di aver sofferto la presenza di Cassano nello spogliatoio giallorosso.

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