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Spagna - Cassano? Troppo grasso: non gioca

Il calciatore barese - ceduto dalla Roma al Real Madrid - non scende in campo domenica contro il Villareal. Lo staff tecnico della squadra gli ha imposto una dieta ferrea: l'obiettivo è perdere 4 chili in dieci giorni. E i giornali elencano gli "sfortunati" che hanno indossato la maglia n° 19
Calcio - Antonio Cassano al Real Madrid MADRID - L'obiettivo è perdere 4 chili in dieci giorni, e non solo: oltre all'avversario del peso, Antonio Cassano deve affrontare la maledizione del 19, il numero della maglia che ha portato male a diversi "galactici". Quanto al primo problema, "lo Reyes Magos" sono stati avari di dolciumi con Antonio Cassano che, seppure non giocherà domenica nel "Madrigal", la prima partita di Liga dell'anno, contro il Villareal, ha continuato anche oggi gli allenamenti in solitario e a porte chiuse sul prato di Valdebebas, nella Ciudad Deportiva madrilena. Sotto un cielo plumbeo e una fitta pioggia, Cassano tenta di recuperare in tempo record il suo migliore tono fisico - perduto dopo due settimane di inattività - per l'esordio con la maglia numero 19 del Real Madrid giovedì prossimo nella partita di Coppa del Re al Bernabeu, contro l'Athletico di Bilbao.
Per El Pibe barese, anche oggi quasi quarantacinque minuti di corsa continua, alternati alle doppie sessioni di palestra nel piano-choc disposto dai medici della squadra madrilena, seguito a vista dal solo preparatore fisico Luis Sanmartin. «È arrivato con un significativo affaticamento muscolare e lavora con un programma personalizzato - ha spiegato l'allenatore Juan Ramon Lopez Caro - in modo che possa giocare al livello che ci aspettiamo da lui». Ma ha aggiunto: «Ci vorranno alcuni giorni di allenamento individuale per farlo tornare al top».
Anche Ronaldo, dopo due giorni di allenamento con Cassano, oggi si è unito al resto dei compagni, dimostrando di aver superato la micro rottura di fibre del muscolo soleo sofferta negli ultimi giorni del 2005. L'intesa fra "los dos redondidos", i due rotondetti delle merengues è già ottima, data anche la comprensione linguistica favorita dalla precedente esperienza in Italia del fuoriclasse brasiliano. Entrambi hanno problemi di dieta, ma una speciale è quella che ha imposto la nutrizionista Patricia Teixeira - rimasta al Real Madrid, nonostante l'uscita del suo mentore Luxemburgo - a "El italiano": fuori la pastasciutta e dentro riso, carni arrosto e verdure a volontà.
È il magro menù che il bell'Antonio ha gustato ieri sera al ristorante madrileno "De Maria", con la sua fidanzata Rosaria. Una cena in solitario per il neo-galactico, il cui ingaggio non manca di sollevare dubbi fra i suoi stessi compagni del club bianco, che non comprendono la necessità di rinforzare la squadra provvisoriamente diretta da Lopez Caro in una zona già superaffollata, qual è quella delle mezze-punte.
Ancora oggi alcuni fra i più seguiti media sportivi sottolineavano la freddezza di Guti nel parlare del nuovo acquisto della stagione invernale, e gli elogi di Zidane all'ex compagno giallorosso ed amico di Cassano, Totti. Da parte sua l'altro bomber brasiliano, Baptista, sosteneva in un'intervista di non vedere nel talento barese un rivale deciso a farsi a sue spese un posto fra i magnifici undici: «Cassano è un compagno come gli altri e un grande giocatore», assicurava, per poi aggiungere caustico: «Durante la stagione ci sono molti infortunati ed è importante avere un organico ampio». In altre parole, mai porre limiti alle riserve.
Molto più maligno il titolo a caratteri cubitali - «Dorsal maldito» - riservato al numero 19 di Cassano da un quotidiano sportivo, che ha passato in rivista, uno a uno, tutti i galacticos fracasados , i giocatori che non sono stati propiziati da quel dorsale: Anelka, Tote, Cambiasso e Walter Samuel, prima dell'arrivo di Cassano. Quest'ultimo, chiosano gli articolisti, per di più «arriva sovrappeso». Un «mal principio para el italiano», commenta il giornale.

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