Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 12:30

Lecce batte il Cuneo rilancio in Lega Pro

di MASSIMO BARBANO
LECCE - La differenza la fa il grande divario di valori tecnici in campo, ma non si può dire che il Lecce sia venuto fuori da una involuzione di gioco che ormai lo affligge da quasi due mesi. Torna la vittoria (2-0), che mancava dal 25 novembre scorso (in casa contro la Reggiana) e si consolida il primato diradando così i timori di un possibile risucchiamento nella zona playoff. Ma, come detto, il successo è più che altro l’incasso di un numero di alta classe del ritrovato Pià (nella foto)
Lecce batte il Cuneo rilancio in Lega Pro
LECCE-CUNEO 2-0

LECCE (4-2-3-1): Benassi 6, Vanin 6, Esposito 5,5 (1’ s.t. Vinicius 6), Di Maio 6, Legittimo 6, De Rose 6, Zappacosta 6,5, Chiricò 5, Bogliacino 6,5, Pià 6,5 (38’ s.t. Semenzato s.v.), Chevanton 5 (1’ s.t. Jeda 6). A disposizione: Petrachi, Palumbo, Di Mariano, Foti. All.: Lerda. 

CUNEO (4-1-4-1): Rossi 5,5, Di Lorenzo 5,5, Carretto 6, Scaglia 5, Donida 5, Danucci 6,5 (25’ s.t. Longhi 6), Ferrario 5, Cristini 6, Palazzolo 5,5, Di Quinzio 6 (15’ s.t. Garavelli 5,5), Martini 5 (35’ s.t. Leonardi s.v.). A disposizione: Negretti, Serino, Ferri, Arcari. All.: Rossi.

ARBITRO: Merlino di Udine.

RETI: s.t. 6’ Pià; 42’ Bogliacino (rig.).

NOTE - Spettatori 4.298 (paganti 1.420, abbonati 2.878): Incasso totale 30.527,54. Espulso al 42’ del s.t. Scaglia per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Vinicius (L), Palazzolo (C). Corner 7-5 per il Lecce. Recupero 0 e 4’.

di Massimo Barbano

LECCE - La differenza la fa il grande divario di valori tecnici in campo, ma non si può dire che il Lecce sia venuto fuori da una involuzione di gioco che ormai lo affligge da quasi due mesi. Torna la vittoria, che mancava dal 25 novembre scorso (in casa contro la Reggiana) e si consolida il primato diradando così i timori di un possibile risucchiamento nella zona playoff. Ma, come detto, il successo è più che altro l’incasso di un numero di alta classe del ritrovato Pià, uno di quella lista di giocatori che non avevano risposto alle aspettative e che sarebbero potuti essere messi sul mercato da qui alla fine di gennaio. Indubbiamente un elemento confortante per le strategie dell’immediato futuro che, almeno per quanto riguarda il brasiliano, non dovrebbero imporre un rimescolamento delle carte. 

Probabilmente la peggiore esibizione vista finora quella dei primi 45 minuti di gioco. Zero tiri in porta e nessuna idea di gioco. Finanche il possesso di palla è stato costantemente dalla parte degli avversari che non sono riusciti a segnare, solo per la loro pochezza in fase risolutiva, un limite che già si era visto nella partita di andata in Piemonte dove il Lecce vinse per due a uno.

Non è che la musica sia cambiata molto nel secondo tempo. Comunque il vantaggio è un gran numero di Pià. Il brasiliano stoppa in area un pallone respinto dopo un tiro d’angolo, si gira e piazza nell’angolo un fendente di rara potenza. La reazione del Cuneo è poca cosa e il Lecce può giocare sul velluto.

Nel finale, altro contropiede e questa volta per fermare Jeda lanciato a rete Scaglia deve addirittura catapultarsi addosso. Cartellino rosso per fallo da ultimo uomo e rigore che viene trasformato con sicurezza da Bogliacino. E la partita finisce lì. Non è il massimo, ma le vittorie sicuramente aiutano. 

La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione