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Venerdì 22 Settembre 2017 | 11:52

Calcioscommesse Tirato in ballo Ventura per la gara Bari-Genoa Il tecnico: «Li denuncio»

BARI - Sull’asse Bari-Genoa, Angelino Iacovelli tira in ballo il Bari di Giampiero Ventura. Tra cose che dice di avere sentito da Stellini e sue «deduzioni», Iacovelli racconta la sua sul doppio confronto tra pugliesi e liguri nelle stagioni del Bari di «mister Libidine». Iacovelli :«Sì, considerarono l’uomo spogliatoio più Stellini che non Gillet, e Stellini mi disse che doveva andare a Genova per concordare la partita perché il Bari non riusciva più a vincere, non riusciva più a fare risultato. Poi Stellini ha giocato anche nel Genoa e mi disse lui che doveva andare a Genova per concordare il risultato, che quella partita doveva finire 0 a 0». Ma qualcosa non andò per il verso giusto
Calcioscommesse Tirato in ballo Ventura per la gara Bari-Genoa Il tecnico: «Li denuncio»
BARI - Sull’asse Bari-Genoa, Angelino Iacovelli tira in ballo il Bari di Giampiero Ventura. Tra cose che dice di avere sentito da Stellini e sue «deduzioni», Iacovelli racconta la sua sul doppio confronto tra pugliesi e liguri nelle stagioni del Bari di «mister Libidine».

Pm Angelillis: «Che è successo?».

Iacovelli :«A Bari-Genoa Cristian Stellini mi disse che Ventura doveva andare al Genoa».

Pm Dentamaro:«Stellini giocava ancora nel Bari?»

Iacovelli :«Sì, considerarono l’uomo spogliatoio più Stellini che non Gillet, e Stellini mi disse che doveva andare a Genova per concordare la partita perché il Bari non riusciva più a vincere, non riusciva più a fare risultato. Poi Stellini ha giocato anche nel Genoa e mi disse lui che doveva andare a Genova per concordare il risultato, che quella partita doveva finire 0 a 0».

Ma qualcosa non andò per il verso giusto. «L’accordo - prosegue Iacovelli - fu preso sullo 0-0, però qualcuno siccome aveva sospettato che la partita si era venduta se la giocarono e il Bari vinse 3-0. Poi sotto al tunnel successo di tutto perchè Sculli si prese... non dico quasi a pugni, prese al secondo per la gola (...) perché in quella partita “Pezzi di merda”, si sentivano le parole: “Pezzi di merda”, non si fa così”. L’anno dopo...».

«Stellini - aggiunge Iacovelli - mi disse che sicuramente il mister aveva parlato con Stellini, gli avrà detto: “Vado a genova che qua non si riesce a vincere” (...) almeno che prendevano un punto».

La stagione successiva il Bari parte bene vincendo la prima partita con la Juventus, poi però «successe il tracollo». «Giocammo a Genova, noi in 11, il Genoa in 10 - ricorda Iacovelli - là c’è lo zampino di Ventura perché per i falsi dell’anno precedente disse: “Questa partita noi la dobbiamo perdere”». La sua «deduzione», come lo stesso Iacovelli la chiama, lo porta a dire: «quella partita la potevamo vincere ad occhi chiusi; sicuramente qualcosa è successo nello spogliatoio e poi di là è successo il patatrac perchè nessuno ascoltava il mister. Ecco perché ci furono le contestazioni».

Iacovelli racconta anche di altre partite non del Bari. Prendiamo Inter-Atalanta del 2009 terminata 4-3. «Quella partita la giocarono parecchi ragazzi, come l’ho giocata anch’io», dice Iacovelli che punta non sull’«1», ma sull’«over». «Si stappava champagne», dice. Chi gli avrebbe riferito di scommettere su quella gara, così come su una partita con del Rimini e dell’Ancona? «Marco Esposito, Guberti», risponde Iacovelli al pm Angelillis che, a sua volta gli chiede: «Le ha detto anche come faceva Esposito a sapere...». Risposta: «No, questo no, però le loro amicizie ce le avevano dappertutto, sicuramente... non so i contatti come avvenivano». Iacovelli punta 10 euro e vince 1850 euro. Fece giocare anche i suoi famigliari, per quanto era sicuro. Eppure, ecco qual è il suo sui calciatori è il seguente: «Dei giocatori l’80% sono tutte finzioni, cioè sono tutte bugie che dicono (...) perché qua si vogliono salvare il culo, ma non se ne salva nessuno».

g. l.

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