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Martedì 24 Ottobre 2017 | 04:20

Matarrese: «Ecco i debiti del Bari calcio»

di FRANCESCO COSTANTINI e FABRIZIO NITTI
Trenta milioni di euro, centesimo più centesimo meno. Ventidue milioni dei quali di esposizione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, attualmente «spalmati», come si dice da qualche tempo con garbata metafora, in cinque anni in quattro rate annue all’incirca da un milione e ottantamila euro l’una, per quattro milioni trecentomila e rotti euro l’anno. «Sgombero subito il campo da ogni possibile equivoco - ha detto poi Matarrese - non solo il Bari è in vendita ma la nostra famiglia è pronta ad esaminare ogni genere di proposta concreta ed operativa»
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Matarrese: «Ecco i debiti del Bari calcio»
di FRANCESCO COSTANTINI 
e FABRIZIO NITTI

Trenta milioni di euro, centesimo più centesimo meno. Ventidue milioni dei quali di esposizione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, attualmente «spalmati», come si dice da qualche tempo con garbata metafora, in cinque anni in quattro rate annue all’incirca da un milione e ottantamila euro l’una, per quattro milioni trecentomila e rotti euro l’anno, ma tutt’ora oggetto di una trattativa per una ulteriore rateizzazione in quindici annualità da circa un milione quattrocentomila euro.

Un bell’alleggerimento della pressione economica sulla società, visto che - la risposta è attesa per la metà di febbraio, a causa della scadenza dell’attuale rateizzazione - consentirebbe in pratica di versare alle casse dello Stato (perché di questo si tratta) una cifra annuale solo lievemente superiore a quella che viene versata trimestralmente (poco più di 1.300.000 euro annui a fronte degli attuali 1.080.000 pagati ogni tre mesi). Gli altro otto milioni riguardano invece debiti per così dire gestionali, la metà dei quali più o meno potrebbero essere definiti di «provvigioni» spettanti a procuratori e gli altri nei confronti di fornitori (di mezzi o di servizi) a vario titolo. 

È questo il reale ammontare dell’attuale situazione debitoria dell’Associazione sportiva Bari. A confermarlo ieri mattina, nel corso di un incontro nella sala riunioni della redazione della Gazzetta del Mezzogiorno è stato Antonio Matarrese, delegato dalla famiglia e dalla società proprietaria del club biancorosso da ormai 35 anni, a gestire tanto i rapporti ed i contatti con eventuali acquirenti del pacchetto di maggioranza quanto l’attuale gestione del club di via Torrebella, in pratica la famigerata autogestione. 
[...]

«Sgombero subito il campo da ogni possibile equivoco - apre Matarrese - non solo il Bari è in vendita ma la nostra famiglia è pronta ad esaminare ogni genere di proposta concreta ed operativa». Per spiegare meglio - perdonate se in alcuni frangenti sembreremo un po’ ripetitivi e puntigliosi - ma è davvero il caso di evitare ogni possibile fraintendimento - «don Tonino» precisa: «Premesso che è nostra intenzione uscire dalla proprietà e dalla relativa gestione del Bari Calcio, dunque cedere l’intero pacchetto di maggioranza, siamo comunque disponibili a verificare altre ipotesi che magari ci vedano coinvolti per un periodo da determinare al fianco di coloro ai quali passeremmo la mano».

(La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui)

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