Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 20:06

«Calcioscommesse» Oltre venti gli indagati dalla Procura di Bari

BARI – La Procura di Bari sta per notificare ad una ventina di indagati (tra cui molti calciatori) l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per presunte combine nelle partite Bari-Treviso (0-1) e Salernitana-Bari (3-2), sempre del torneo cadetto. Tra gli indagati ci sarebbero soprattutto ex calciatori biancorossi, che quelle partite dei campionati 2007/2008 e 2008/2009 – secondo l’accusa – decisero di perderle tutte e due: Bari-Treviso del 10 maggio 2008 finì 0-1; Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, 3-2. Anche Il difensore dell’Inter, Andrea Ranocchia, ex del Bari, sarebbe tra i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini per frode sportiva che la procura pugliese sta per notificare ad una ventina di persone per le presunte combine
«Calcioscommesse» Oltre venti gli indagati dalla Procura di Bari
BARI – Le partite di serie B Bari-Treviso e Salernitana-Bari furono vendute a cifre comprese tra i 200mila e i 300mila euro. Ne è convita la procura di Bari che sta per notificare una ventina di avvisi di conclusione delle indagini preliminari a calciatori delle tre squadre e ad alcuni dirigenti. Tra questi ci sarebbe il difensore dell’Inter, Andrea Ranocchia, ex biancorosso. Il reato è il concorso in frode sportiva. Tra gli indagati ci sarebbero soprattutto ex calciatori biancorossi, che quelle partite dei campionati 2007/2008 e 2008/2009 – secondo l’accusa – decisero di perderle tutte e due: Bari-Treviso del 10 maggio 2008 finì 0-1; Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, 3-2. 

La prima partita sarebbe stata venduta dai baresi per 300mila euro, per la seconda sarebbero stati incassati tra i 200 e i 250mila euro. I soldi del match con la Salernitana – stando agli accertamenti dei carabinieri – non furono consegnati subito dopo l’incontro ma divisi tra i calciatori una settimana dopo. Dal riserbo imposto dagli inquirenti filtra che gli indagati sono complessivamente una trentina e che per alcuni di essi il procuratore Antonio Laudati e il sostituto Ciro Angelillis chiederanno al gip l’archiviazione. Alla fine i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini, che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio, dovrebbero essere non più di 25. Tra questi – è confermato – vi sarebbero diversi ex calciatori del Bari, ma anche di Salernitana e Treviso, e alcuni dirigenti. 

Estraneo ai fatti l’allora allenatore del Bari e attuale tecnico della Juve, Antonio Conte, che nell’inchiesta è un semplice testimone. Il nome di Conte compare spesso negli atti e non è escluso che di lui e di altri si possa occupare presto la giustizia sportiva per valutare eventuali profili di omessa denuncia. Proprio per questa contestazione lo scorso 9 dicembre il tecnico ha finito di scontare una squalifica di quattro mesi. 

Sui nomi dei destinatari dei provvedimenti le bocche sono cucite. L’unica certezza è che da tempo a Bari sono indagati anche ex calciatori biancorossi del calibro di Cristian Stellini, poi divenuto assistente di Antonio Conte, e del portiere Jean Francois Gillet (ora al Torino), ma non si sa quali siano le conclusioni della procura nei loro confronti. Le notifiche degli avvisi di conclusione delle indagini saranno eseguite nei prossimi giorni dai carabinieri del nucleo investigativo di Bari, guidati dal maggiore Riccardo Barbera, che hanno condotto le indagini. Copia degli atti sarà trasmessa alla procura federale della Figc per le valutazioni disciplinari. A breve la procura pugliese concluderà anche le indagini sulle presunte combine di Bari-Sampdoria (0-1) e Palermo-Bari (2-1).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione