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Barone non ha dubbi «Bari, spettacolo puro»

di Fabrizio Nitti
BARI - La parola all’esperto. Daniele Barone, telecronista di Sky, la «voce» della B senza timori di ricevere smentite. Chi meglio di lui conosce il pianeta cadetto? Valanghe di partite «cantate», su e giù per l’Italia portando dirette televisive nelle case dei tifosi. Classe 1965, simpaticissimo pescarese oggi trapiantato a Milano, un pezzo di storia della tivvù satellitare fin dalle sue origini
Barone non ha dubbi «Bari, spettacolo puro»
di Fabrizio Nitti 

BARI - La parola all’esperto. Daniele Barone, telecronista di Sky, la «voce» della B senza timori di ricevere smentite. Chi meglio di lui conosce il pianeta cadetto? Valanghe di partite «cantate», su e giù per l’Italia portando dirette televisive nelle case dei tifosi. Classe 1965, simpaticissimo pescarese oggi trapiantato a Milano, un pezzo di storia della tivvù satellitare fin dalle sue origini. 

Togliamoci subito il pensiero: che ne pensa del Bari?
«Non perchè parlo col giornale del posto o perché sono amico di qualcuno laggiù, ma ho grande simpatia per i biancorossi. Stanno facendo miracoli, considerati i mille problemi: pubblico assente, società che non si capisce se c’è, penalizzazione... Oggi senza il -7 sarebbe in area playoff con ragazzotti bravissimi. Più che bene, bravi e avanti così». 

Salvezza acquisita?
«Temo il meno sette, soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Se perdi due partite di seguito può diventare dura. Ma ho visto che ha già avuto modo di superare fasi complicate. Torrente, Angelozzi, Garzelli e chi opera attorno alla squadra, stanno svolgendo un lavoro eccezionale. È una formazione molto divertente. La vidi a Lanciano: spettacolo puro». 

Chi il giocatore biancorosso che più l’ha impressionata?
«Viene facile dire Bellomo, così come Romizi... Ma direi Fedato. A quell’età ha numeri eccellenti, da giocatore importante. Fedato è un campione in erba, quando a Lanciano tentò il gol con un cucchiaio, rimasi impressionato». 

Che serie B abbiamo visto finora?
«Nonostante le premesse non fossero delle migliori, un campionato divertente. Si pensava che senza grandi club come Torino, Samp e pure Pescara, non ci sarebbe stato spettacolo. Se non erro, è stato registrato anche il record di reti segnate. I 41 gol dell’ultimo turno sono un dato straordinario. Non ci sono grandi campioni, ma ho visto grandi giocate e un buon livello tecnico».

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