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Basket, Brindisi batte Bologna e prenota finale a 8 di Coppa

BOLOGNA - Vincendo la terza trasferta in fila, settima vittoria nelle ultime nove partite, Brindisi mette un piede e mezzo nella sua prima storica Final Eight di Coppa Italia. L'ultimo scalpo è illustre, perchè vincere a Bologna fa sempre un certo effetto, ma questa Virtus, al quarto ko consecutivo, è apparsa veramente poca cosa al di là del blasone delle canotte. Non c'era Minard e anche Hasbrouck, l'unico a salvarsi, si è infortunato a metà ultimo quarto, ma la partita se n'era già andata da un pezzo. Illusorio il +16 in avvio (30-14 al 9'), perchè nella ripresa non c'è stata gara: ricucito in un amen lo strappo, Brindisi ha giocato al doppio di velocità ed energia, trascinata da uno scatenato Viggiano (8/14), dalla sorpresa Ndoja (4/8) e dai chirurgici Gibson (6/12) e Reynolds (8 assist).
Basket, Brindisi batte Bologna e prenota finale a 8 di Coppa
BOLOGNA - Vincendo la terza trasferta in fila, settima vittoria nelle ultime nove partite, Brindisi mette un piede e mezzo nella sua prima storica Final Eight di Coppa Italia. L'ultimo scalpo è illustre, perchè vincere a Bologna fa sempre un certo effetto, ma questa Virtus, al quarto ko consecutivo, è apparsa veramente poca cosa al di là del blasone delle canotte. Non c'era Minard e anche Hasbrouck, l'unico a salvarsi, si è infortunato a metà ultimo quarto, ma la partita se n'era già andata da un pezzo. Illusorio il +16 in avvio (30-14 al 9'), perchè nella ripresa non c'è stata gara: ricucito in un amen lo strappo, Brindisi ha giocato al doppio di velocità ed energia, trascinata da uno scatenato Viggiano (8/14), dalla sorpresa Ndoja (4/8) e dai chirurgici Gibson (6/12) e Reynolds (8 assist).

Così la contestazione silenziosa decisa della curva virtussina dopo la debacle di Sassari nel finale si è trasformata in una sonora pioggia di fischi. Trenta punti nel primo quarto (iniziato 13-2), Bologna ne ha segnati 45 nei restanti tre, di cui almeno una decina a babbo morto. L'Enel, chiuso a -9 l'intervallo, è ritornata avanti in quattro minuti grazie alla zona e a Viggiano, super nel 13-0 del primo sorpasso (48-49). Calati alla distanza Poeta e Smith, la Saie3 è stata a rimorchio finchè Hasbrouck (9/13) ha avuto colpi, gli ultimi uno slalom per la parità a quota 61 sulla terza sirena e un gioco da tre punti per il 64-66, unico canestro bianconero nei primi sei minuti dell'ultimo periodo.

Tempo per rientrare ci sarebbe comunque stato, non la forza nè probabilmente il talento di una squadra che farebbe meglio a guardarsi indietro. Sogna, invece, l'Enel, ormai una realtà e non più una sorpresa di questo campionato: con questa maturità raggiungere i playoff è un obiettivo più che alla portata del team di Bucchi.

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