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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 07:39

Tre fratelli, una passione la testa nel canestro

di ALESSANDRO SCHIRONE 
BARI - Tre fratelli, una sola passione: la palla a spicchi. Ed il merito è tutto di «Space Jam», un film animato del 1996 con protagonisti Bugs Bunny e Michael Jordan in carne e ossa. Undici anni di differenza tra il primogenito, Giovanni, e l’ultimo arrivato in famiglia, Michelangelo. In mezzo c’è Tommaso, non ancora maggiorenne, già popolare a Bari
Tre fratelli, una passione la testa nel canestro
di ALESSANDRO SCHIRONE 

BARI - Tre fratelli, una sola passione: la palla a spicchi. Ed il merito è tutto di «Space Jam», un film animato del 1996 con protagonisti Bugs Bunny e Michael Jordan in carne e ossa. Vedere il giocatore più grande di tutti i tempi scendere in campo con i «Looney Tunes» per battere un gruppo di alieni in una partita di pallacanestro deve aver influito non poco a casa Laquintana. Undici anni di differenza tra il primogenito, Giovanni, e l’ultimo arrivato in famiglia, Michelangelo. In mezzo c’è Tommaso, non ancora maggiorenne, già popolare a Bari. 

Tommy ha 17 anni e gioca nella Liomatic Group, la prima squadra del capoluogo pugliese che milita nella Divisione nazionale A. Il top per un aspirante campione della pallacanestro nato a Monopoli, un incantevole posto sul mare a pochi chilometri da Bari. Tommy è l’idolo dei tifosi più giovani che affollano le tribune del PalaFlorio quando gioca la Liomatic. Lo speaker annuncia il suo ingresso in campo chiamandolo Shaggy in virtù dell’impressionante somiglianza col protagonista del cartone americano «Scooby Doo», e si scatena l’entusiasmo sugli spalti. Ma dopo la palla a due, eccolo ricambiare l’affetto dei suoi sostenitori sfoderando puntualmente prestazioni di grande qualità e quantità a dispetto di chi crede sia fondamentalmente un timido. E l’esperienza non gli manca. 

L’anno scorso a Ruvo, sempre in Dna, poi la consacrazione arriva in estate con la convocazione nella nazionale under 18 per gli Europei in Lituania. Varie proposte, tra cui Siena e Cantù, e la scelta fatta col cuore di restare a Bari. Una preferenza che l’ha portato anche nei ranghi dell’under 20, con cui ha recentemente svolto un raduno agli ordini di coach Sacripanti. Il massimo per lui sarebbe seguire le orme di Giuseppe Poeta, play della Virtus Saie 3 Bologna a cui si ispira. 

Intanto Tommy studia, iscritto all’ultimo anno di liceo scientifico. Fra i suoi più grandi estimatori c’è Vanni, il fratello maggiore di 21 anni cresciuto nelle giovanili di Teramo. Poi il girovagare sui campi di Massafra, Mola e Castellana. Il sogno più grande è quello di giocare nella squadra di Tommy. «Un giorno - rivela a fari spenti - sono certo che ce la faremo». Nel frattempo si gode il magic moment del fratello più piccolo senza neanche un pizzico di invidia, seguendolo ovunque compatibilmente col suo lavoro che svolge presso un’azienda di Monopoli. 

E poi c’è Micky. Frequenta la 5ª elementare, ma ha già le idee molto chiare. «Meglio una partita di pallacanestro che dieci cartoni animati». Impossibile dargli torto, soprattutto se ad ammetterlo è un bambino di 10 anni che gioca con I Delfini - Action Now, squadra giovanile della città a Sud di Bari. Nonostante lo sport tenga spesso lontani i tre fratelli, fra di loro c’è davvero un grande feeling. Perché l’intesa creata in casa si perfezionerà prima o poi sul parquet. Magari un giorno, neanche troppo lontano. E sognare non costa nulla…

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