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Le società dilettantistiche esentate dalla tassa sulla pubblicità

Lo stabilisce il maxi emendamento alla Legge Finanziaria 2006 in riferimento agli impianti utilizzati con capienza inferiore ai 3.000 posti. L'applicazione decorre dal 1° gennaio del 2005. I club e le associazioni che hanno già versato il tributo potranno dunque chiederne la restituzione
ROMA - Importante vittoria per la Lega Nazionale Dilettanti: il maxi emendamento alla Legge Finanziaria 2006 stabilisce infatti l'esenzione dall'imposta sulla pubblicità per le associazioni e le società sportive dilettantistiche. Il comma 129 dell'art. 1 della Finanziaria 2006 stabilisce infatti che: «La disposizione di cui al comma 11-bis dell'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, si interpreta nel senso che la pubblicità, in qualunque modo realizzata dai soggetti di cui al comma 1, rivolta all'interno degli impianti dagli stessi utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore ai tremila posti, è esente dall'imposta sulla pubblicità di cui al Capo I del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507».
La norma ha carattere di interpretazione autentica della precedente disposizione della Finanziaria 2005 e, pertanto, fa si che l'esenzione dall'imposta sulla pubblicità si applichi a decorrere dal 1° gennaio dell'anno che va a concludersi. Le società e le associazioni dilettantistiche che hanno già versato il tributo potranno chiederne restituzione e per il futuro saranno esentate.

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