Cerca

Memushaj: «Lecce si riparte da zero»

di Marco Seclì
LECCE - «Il nostro campionato inizia domenica: ci aspetta un campo difficile come quello della Cremonese, cercheremo di fare una grande gara».
Anno nuovo. E Ledian Memushaj resetta il passato, specie le ultime non esaltanti prove del suo Lecce. Non vuole essere chiamato leader, ma il centrocampista albanese è la più bella rivelazione della prima parte del campionato, chiuso in testa in coabitazione col Carpi. Visione di gioco, tecnica, corsa, tiro e sudore in campo ne hanno presto fatto uno dei giallorossi più ammirati. «Gli apprezzamenti che ho ricevuto, compresi quelli del direttore Tesoro - ammette - fanno molto piacere, ma non mi sento un trascinatore. I leader della squadra sono altri: Giacomazzi, Chevanton, Bogliacino, Pià. Loro hanno esperienza e carisma per guidare i compagni non solo durante le partite»
Memushaj: «Lecce si riparte da zero»
di Marco Seclì 

LECCE - «Il nostro campionato inizia domenica: ci aspetta un campo difficile come quello della Cremonese, cercheremo di fare una grande gara».
Anno nuovo. E Ledian Memushaj resetta il passato, specie le ultime non esaltanti prove del suo Lecce. Non vuole essere chiamato leader, ma il centrocampista albanese è la più bella rivelazione della prima parte del campionato, chiuso in testa in coabitazione col Carpi. Visione di gioco, tecnica, corsa, tiro e sudore in campo ne hanno presto fatto uno dei giallorossi più ammirati. «Gli apprezzamenti che ho ricevuto, compresi quelli del direttore Tesoro - ammette - fanno molto piacere, ma non mi sento un trascinatore. I leader della squadra sono altri: Giacomazzi, Chevanton, Bogliacino, Pià. Loro hanno esperienza e carisma per guidare i compagni non solo durante le partite».
Lui, ragazzo timido e schivo, non ama la luce dei riflettori mediatici. Ma non per questo non coltiva ambizioni, a riprova della sua determinazione: «Da quando sono arrivato in Italia, a nove anni, per raggiungere mio padre che lavorava a La Spezia, ne ho fatta di strada. Non sapevo dove sarei arrivato, ma mi sono sempre impegnato al massimo e ho ottenuto qualcosa. Ma fino a quando non sarò in serie A - sorride - alla fine non avrò fatto nulla».
Vuole arrivare più in alto e con il Lecce può farlo. Ecco perché è cauto nel giudicare la sua stagione. «Sarò completamente soddisfatto - sottolinea - solo quando la squadra avrà raggiunto il suo obiettivo. Le prestazioni personali hanno valore solo se portano frutti alla causa comune».
E ultimamente i risultati del Lecce non sono stati esaltanti, tanto che dopo aver dominato la prima parte del torneo, si è fatto risucchiare e ora è costretto a condividere il primato. Un punto nelle ultime quattro partite, zero gol segnati e sei subiti sono l’emblema dell’inaspettata crisi.
Per Memushaj le difficoltà ad andare a segno sono riconducibili all’assenza per infortunio di Bogliacino. «Mariano per il nostro gioco è fondamentale - spiega - come trequartista è capace di fare a meraviglia sia la fase offensiva che quella difensiva. È l’uomo dell’ultimo passaggio o quello che si smarca per fare centro personalmente, ma nello stesso tempo assicura il giusto equilibrio alla squadra».
C’è chi ha pensato proprio a Memushaj per sostituire l’uruguagio. «Ma lui - frena l’albanese - ha certe doti innate. Non dico che potrei giocare in quel ruolo, ma di certo dovrei lavorarci a lungo prima di arrivare a quei livelli».
Del resto, Ledian assegna proprio a Bogliacino la palma del compagno che più lo ha impressionato: «L’avevo conosciuto nei sei mesi in cui ho militato nel Chievo Verona, sapevo che era forte, ma qui ho scoperto un giocatore eccezionale».
De Biasi, ct dell’Albania, lo ha già convocato una volta e lo ha seguito personalmente durante qualche prova col Lecce. «Mi piacerebbe tornare in nazionale e giocarmi la qualificazione ai Mondiali, per noi sarebbe un miracolo».
Ma ora pensa soprattutto al Lecce e al difficile impegno che domenica aprirà il nuovo anno e il girone di ritorno. «A livello di organico - rimarca Memushaj - la Cremonese è tra le squadre più forti del campionato. Sono partiti male, poi hanno cambiato allenatore e ultimamente stanno risalendo la china. Di sicuro lotteranno per i playoff».
Insomma, un altro ostacolo non di poco conto in terra lombarda, fin qui avarissima di soddisfazioni per il Lecce. «Ma ora è come se ripartissimo da zero, serve solo una grande partita», ripete Memushaj.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400