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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 11:18

San Severo, che annata

di Antonio Villani
SAN SEVERO - Un anno, quello passato, decisamente positivo per il San Severo Calcio attualmente terzo nel campionato di Eccellenza. Il presidente Dino Marino fa il bilancio della sua squadra che, dopo aver vinto i play-off in Promozione e l’approdo nel massimo campionato regionale, vuole vincere ancora. «E' tornata la consapevolezza di quello che siamo - dice il patron giallogranata -. E’ un magnifico destino: vincere. Abbiamo giocato per quattro mesi ad alto livello ed è sembrato normale. Ci provino gli altri. Se vinci pesi e se pesi conti. Oggi abbiamo una società forte e una squadra forte. Quando l’ho presa era una società alla deriva: abbiamo vinto due campionati in tre anni, ora puntiamo a vincere un altro campionato. Io voglio vincere sempre»
San Severo, che annata
di Antonio Villani 

SAN SEVERO - Un anno, quello passato, decisamente positivo per il San Severo Calcio attualmente terzo nel campionato di Eccellenza. Il presidente Dino Marino fa il bilancio della sua squadra che, dopo aver vinto i play-off in Promozione e l’approdo nel massimo campionato regionale, vuole vincere ancora. «E' tornata la consapevolezza di quello che siamo - dice il patron giallogranata -. E’ un magnifico destino: vincere. Abbiamo giocato per quattro mesi ad alto livello ed è sembrato normale. Ci provino gli altri. Se vinci pesi e se pesi conti. Oggi abbiamo una società forte e una squadra forte. Quando l’ho presa era una società alla deriva: abbiamo vinto due campionati in tre anni, ora puntiamo a vincere un altro campionato. Io voglio vincere sempre». L’anno solare passato è stato semplicemente perfetto, Marino lo vuole bissare con il 2013. «Ci sono tutte le credienziali - dice il massimo dirigente -, ma la priorità è per il campo sportivo: senza pubblico il calcio non ha senso, senza la tribuna lo spettacolo muore. Dobbiamo rifare e coprire la tribuna, dobbiamo rifare gli spogliatoi e rendere fruibile il nostro campo sportivo non solo per il calcio, ma anche per le iniziative sociali che vogliamo mettere a segno. Il 2013 sarà l’anno del Ricciardelli che cambierà look. E poi c'é da riformare tutto, va riscritto il quadro normativo attraverso un testo unico dello sport: si cambi la legge sulle società dilettantistiche, schiacciate dalla crisi economica e dai controlli della agenzie delle entrate, si faciliti l’impiantistica e si tuteli veramente il calcio, anche con controlli più seri sulla salute dei calciatori. Questo lo deve fare un soggetto politico e c’è bisogno di un rinnovamento serio, nelle pratiche federali, nella Figc, nel Coni e a livello di governo nazionale. La Figc a tutti i livelli non riesce a rinnovarsi. Il sistema non funziona, gli arbitri devono essere autonomi dalla Lega: chi è bravo deve andare avanti, chi sbaglia deve andare a casa. Il San Severo ora si sta prendendo qualche giorno di meritato riposo e poi riprenderà per la seconda parte della stagione, in cui il campionato resta il grande obiettivo».

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