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«È stato un anno orribile» Taranto, il grido di Prosperi

di Alfredo Ghionna
«E stato un anno orribile, del quale sicuramente non sentirò la mancanza». A proferire queste parole è il capitano del Taranto Fabio Prosperi, incarnando il pensiero generale della tifoseria ionica, che in questo 2012 che va concludendosi ha visto prima sfumare il sogno di una serie B conquistata sul campo, e poi svanire la possibilità di poter vedere la propria squadra cimentarsi nei campionati professionistici
«È stato un anno orribile» Taranto, il grido di Prosperi
di Alfredo Ghionna 

«E stato un anno orribile, del quale sicuramente non sentirò la mancanza». A proferire queste parole è il capitano del Taranto Fabio Prosperi, incarnando il pensiero generale della tifoseria ionica, che in questo 2012 che va concludendosi ha visto prima sfumare il sogno di una serie B conquistata sul campo, e poi svanire la possibilità di poter vedere la propria squadra cimentarsi nei campionati professionistici.
Parte da questa premessa, dunque, il capitano rossoblù, per poi fare un bilancio a 360 gradi di quella che è stata la prima parte di stagione: «Dopo tutto quello che è successo nella prima metà dell’anno non era facile ripartire - ha detto in conferenza stampa il difensore - ma fortunatamente ce l’abbiamo fatta. Certo, le difficoltà sono state enormi, e bisogna dare merito a questa società, ma i rimpianti non mancano. Intanto dobbiamo fare il mea culpa noi giocatori per le volte in cui non abbiamo affrontato gli impegni con lo spirito giusto. Calarsi in una realtà dura come la serie D non è assolutamente semplice - ha sottolineato - richiede tempo e sacrificio. Prestazioni come quella di Francavilla, Potenza o Bisceglie non dovranno mai più ripetersi. La sconfitta ci può anche stare, ma la maglia va onorata al meglio dando tutto. Credo, però, che il gruppo finalmente abbia intrapreso la strada giusta e stia recuperando in fretta il terreno perduto».
Prosperi, poi, non rinnega le sue scelte: «Rimanere anche in una categoria dilettantistica è stata una scelta ponderata e dettata dall’enorme attaccamento che ormai nutro per questa città e per questa maglia. Lo scorso anno ero il capitano di un’invincibile armata, oggi lo sono di una squadra che giorno dopo giorno sta cercando di conquistare una propria precisa identità. Vi assicuro, però, che gli stimoli sono identici». 

IACOVONE, NUOVO «EPISODIO» -
Intanto la vicenda stadio si è arricchita ieri di un nuovo episodio. Nella sede del Taranto Fc, infatti, è stata recapitata in mattinata una raccomandata dell’ufficio patrimonio del Comune di Taranto, nella quale si ventila la possibilità di escutere la fideiussione di 18mila euro per recuperare i canoni di locazione arretrati e sinora non pagati dalla società ionica per l’utilizzo dell’impianto. La presidentessa Zelatore auspica che l’eventualità paventata nella missiva ricevuta sia il frutto di un difetto di comunicazione intercorso tra gli uffici comunali, in quanto cadrebbe in aperta contraddizione con gli accordi stabiliti tra la stessa società e l’amministrazione comunale nell’incontro avvenuto nella scorsa settimana nel quale il canone di locazione mensile per usufruire dello Iacovone era stato ridotto in maniera sostanziosa, passando dalle iniziali 6050 euro alle successive 1500 più Iva, dilazionando il debito regresso spalmandolo in 3 anni.

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