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Martedì 26 Settembre 2017 | 21:58

Brindisi, situazione ferma in attesa del prossimo Cda

di Franco De Simone
«Operazione Brindisi calcio»: per rilevare la società sportiva della quale, anche se dimissionari, continuano a mantenere le redini i soci Galluzzo, Roma, De Finis, Sciacca e Sernicola, da parte dell’acquirente (o degli interessati a rilevare il sodalizio biancazzurro) occorre una congrua disponibilità finanziaria. Necessaria per sanare una vecchia situazione debitoria (sono diverse centinaia di migliaia di euro) e, poi, perchè tutti i soci possano evitare la «lite» addivenendo a reciproche concessioni
Brindisi, situazione ferma in attesa del prossimo Cda
di Franco De Simone

«Operazione Brindisi calcio»: per rilevare la società sportiva della quale, anche se dimissionari, continuano a mantenere le redini i soci Galluzzo, Roma, De Finis, Sciacca e Sernicola, da parte dell’acquirente (o degli interessati a rilevare il sodalizio biancazzurro) occorre una congrua disponibilità finanziaria. Necessaria per sanare una vecchia situazione debitoria (sono diverse centinaia di migliaia di euro) e, poi, perchè tutti i soci possano evitare la «lite» addivenendo a reciproche concessioni. 

Perché si possa avere un minimo di fondatezza delle voci che, artatamente o meno, continuano a rincorrersi in città, sarà opportuno attendere l’esito dell’assemblea che il socio «amministratore unico», Roberto Galluzzo, ha convocato (con l’inoltro di una raccomandata con regolare ricevuta di ritorno, a tutti gli aventi diritto a partecipare) per il prossimo giovedì tre gennaio. Sulla disponibilità di cessione delle quote in possesso di ogni componente il sodalizio sportivo, si registrano voci decisamente contrastanti. In buona sostanza: tutti, a parole, dichiarano la loro disponibilità alla cessione delle quote ma, allo stesso tempo, vorrebbero registrare un «riconoscimento» di quanto ognuno avrebbe posto sul piatto della bilancia per far parte della società di calcio brindisina.
È per questo che tutte le voci potranno essere smentite o avvalorate solo il tre gennaio e qualora la seduta dovesse andare deserta, c’è la possibilità che in seconda convocazione (10 gennaio) si possa arrivare a qualche certezza per il futuro del calcio in città. 

E se tutto ciò non dovesse registrarsi? Resterebbe l’unica alternativa della messa in liquidazione della società sportiva, con i registri in Tribunale.
Sono queste le uniche certezze. Altre, allo stato attuale, non ne esistono. Anche se è doveroso aggiungere che c’è stato un semplice incontro (a livello istituzionale) tra il sindaco Cosimo Consales e Antonio Flora, affacciatosi a Brindisi per fare calcio. È lo stesso che, due anni fa, aveva rilevato in corsa il Fasano, trasferendo nella squadra dello zoosafari quasi la metà della formazione che aveva vinto a Trani il playoff finendo in serie D. Di quella squadra era componente anche l’attuale attaccante del Brindisi Diego Albano. Il Fasano, ad ogni modo, non raggiunse il playoff e Antonio Flora abbandonò la società.
Intanto, la squadra continua a svolgere gli allenamenti. Domani pomeriggio effettuerà una partita di allenamento (in famiglia). Sarà l’occasione per iniziare a provare la squadra che affronterà il Bisceglie, della quale non potrà far parte il centrale di difesa Cacace (squalificato).

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