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Lecce, la riscossa passa dal mercato

di Massimo Barbano
LECCE - Ancora un giorno di vacanza, poi da domani il Lecce tornerà in campo per riprendere l’allenamento in vista della ripresa del campionato il 6 gennaio prossimo a Cremona. Per quella data si spera di recuperare parte degli acciaccati, come Diniz ed Esposito, ma sarà impossibile recuperare Bogliacino che ancora ne avrà per un bel po’. Altro aspetto è quello del mercato. Ma la sensazione è quella che il mese di gennaio potrebbe portare delle novità solo se ci saranno movimenti in uscita. Ma, in tempi di generale crisi di liquidità, cessioni che portino un corrispettivo economico alle casse societarie sono pressocché impensabili. L’unica possibilità perché questi si verifichino è la risoluzione consensuale di qualche tesserato che trovi da accasarsi altrove
Lecce, la riscossa passa dal mercato
di Massimo Barbano 

LECCE - Ancora un giorno di vacanza, poi da domani il Lecce tornerà in campo per riprendere l’allenamento in vista della ripresa del campionato il 6 gennaio prossimo a Cremona.
Per quella data si spera di recuperare parte degli acciaccati, come Diniz ed Esposito, ma sarà impossibile recuperare Bogliacino che ancora ne avrà per un bel po’.
Un’assenza pesante quella del trequartista uruguaiano, senza il quale il Lecce ha racimolato soltanto un punto in quattro partite. Numeri che confermano l’importanza di Bogliacino nell’economia di gioco del Lecce nell’ottica del 4-2-3-1, il modulo più collaudato che non è stato possibile sempre attuare da quando il giocatore non è stato disponibile.
Ma non si può spiegare soltanto così la crisi del Lecce. Un giocatore, sia pure importante tatticamente, non fa la squadra e non può condizionare in misura così pesante l’andamento di un campionato. Allora occorrerà verificare se non ci sia stato un calo di condizione che non consente più alla squadra giallorossa di correre di più degli altri e forse neanche allo stesso modo degli altri.
Tutti aspetti che da domani dovranno essere attentamente valutati dallo staff tecnico. Le pause del campionato servono anche a verificare gli eventuali stress da sovraccarico e a rimodulare la preparazione atletica per rigenerare le energie.
L’altro aspetto è quello del mercato. Ma la sensazione è quella che il mese di gennaio potrebbe portare delle novità solo se ci saranno movimenti in uscita. Ma, in tempi di generale crisi di liquidità, cessioni che portino un corrispettivo economico alle casse societarie sono pressocché impensabili. L’unica possibilità perché questi si verifichino è la risoluzione consensuale di qualche tesserato che trovi da accasarsi altrove.
Con ben 27 giocatori in rosa, al momento è anche difficile ipotizzare l’arrivo di qualche rinforzo, sebbene le ultime partite, ma anche i numeri dell’intero campionato, abbiano evidenziato grosse lacune in difesa. Le ultime giornate hanno sensibilmente ridimensionato i numeri del Lecce che non è più il migliore attacco del campionato.
Fermo a 26 reti (non segna da 366 minuti), ha dovuto lasciare lo scettro del più prolifico reparto avanzato al Trapani che segna invece a ripetizione ed è arrivato a 30 gol.
Ma il punto dolente è soprattutto la difesa. Nella classifica dei gol subìti, il Lecce è addirittura al nono posto in condominio con il Como con venti reti incassate, dietro a Carpi (8 reti subìte), Cremonese (9), Albinoleffe e Lumezzane (13), Pavia (14), Sudtirol (16), Trapani (18). Ne consegue che il reparto che avrebbe bisogno di maggiori aggiustamenti è quello difensivo e che, attraverso il mercato o meno, questo andrebbe corretto per non andare incontro a clamorosi rovesci, come già avvenuto in questa stagione in più occasioni.

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