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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:52

Petrilli e Rana per il rilancio del Martina

di Pasquale D’Arcangelo
MARTINA - I rinforzi che vuole Di Meo sono quattro: due attaccanti e due under per dare maggiori opportunità sulla corsia sinistra. Già prima di Natale la società biancazzurra aveva messo gli occhi sull’ex attaccante del Bari, Luigi Rana, e sull’ex fantasista del Crotone, Nicola Petrilli, che hanno visto di buon occhio il trasferimento nell’ambizioso Martina, chiamato a cambiare marcia fin dall’inizio del nuovo anno
Petrilli e Rana per il rilancio del Martina
di Pasquale D’Arcangelo 

MARTINA - I rinforzi che vuole Di Meo sono quattro: due attaccanti e due under per dare maggiori opportunità sulla corsia sinistra. Già prima di Natale la società biancazzurra aveva messo gli occhi sull’ex attaccante del Bari, Luigi Rana, e sull’ex fantasista del Crotone, Nicola Petrilli, che hanno visto di buon occhio il trasferimento nell’ambizioso Martina, chiamato a cambiare marcia fin dall’inizio del nuovo anno. Frattanto, per l’arrivo degli under, il presidente Donato Muschio ha chiesto aiuto alla Juventus, ponendo la Valle d’Itria come un polo per far crescere e valorizzare i giovani del vivaio bianconero, investendo anche sul lavoro del settore giovanile juventino, dopo un colloquio con Cherubini. 

Prima della sosta, è arrivata però la quarta sconfitta consecutiva a Borgo a Buggiano, che ha messo in discussione la riconferma del tecnico di Trani, aprendo una crisi a 360 gradi, che presidente e dirigenti stanno valutando da ieri sera, riunendosi in seduta plenaria per mantenere il progetto virtuoso di stare nei parametri della Covicos, con l’impegno di tener fede alle scadenze, che con il ritorno sul mercato e l’eventuale cambio dell’allenatore richiederà un ulteriore forma di investimento (e di anticipazioni) che tutti i soci dovranno garantire con puntualità per non incappare nelle penalizzazioni che la Lega Pro fa scattare con un rigore, quasi da computer, visti i continui controlli dei bilanci da parte della Commissione di vigilanza. E’ questo il conclave che in questa sosta vedrà impegnati il presidente Muschio, il vice Favia, l’amministratore delegato Petrosino, ma anche gli altri sostenitori importanti, che vanno dallo sponsor Scialpi con Puglia Termica, a Massacri e allo stesso Scatigna, finora rimasto nell’ombra. 

Dopo l’entusiasmo per la scelta della Lega Pro di fare Martina e L’Aquila, le due città del progetto pilota “stadio senza barriere” con l’aiuto del Ministero dell’Interno e del Credito Sportivo per il nuovo impianto da realizzare al Pergolo, secondo le istanze e i programmi del sindaco, Muschio & C. sono ora al bivio-Di Meo, prima di tuffarsi sul mercato per chiudere le quattro operazioni già concordate con l’allenatore e che oltre a Petrilli (atteso già per domani) e Rana dovrebbero portare a Martina il terzino dell’Aosta Di Dio, attraverso la Juve pronta anche a cedere un giovane centrocampista. 

Ma chi dovrà lasciare Martina per stare nel budget? E’ quanto dovrà definire il responsabile dell’area tecnica, che è nei fatti il vicepresidente Favia, atteso ora ad un confronto con Di Meo, per capire se con quattro innesti la squadra riuscirà a mettersi alle spalle il periodo negativo, recuperando durante la sosta anche Anaclerio e Fiorentino. C’è pure chi vuol cambiare qualcosa anche in difesa dove la serenità non è sempre al meglio, malgrado tutti i gol riesaminati portino sempre agli stessi errori e alle stesse ingenuità. Sicuramente nel confronto con l’allenatore, messo in discussione soprattutto per le tre sconfitte casalinghe rimediate nel girone di andata, dove le attenuanti sono la rinuncia agli juniores da parte del fanalino di coda fondi, l’assenza di sette titolari contro l’Arzanese, la discutibile direzione arbitrale con il Pontedera.

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