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Calcio/Serie B - Il Bari pareggia 1-1 nel finale contro il Verona

Sotto di una rete dopo un quarto d'ora (16' Sforzini), agguanta un punto prezioso considerando l'emergenza infortuni. Santoruvo e compagni sia nel primo tempo sia nella ripresa hanno collezionato numerose palle gol. All'85' la squadra di Carboni è riuscita a fare centro con Maah. Contestazione dei tifosi
MaahBARI-VERONA 1-1 (0-1)

Bari (4-4-2): Gillet, Candrina, Esposito (43' st Mora), Micolucci, Anaclerio M., La Vista, Goretti, Gazzi, Pagano (13' st L.Anaclerio), Vantaggiato. (1' st Maah), Santoruvo. (22 Spadavecchia, 2 Belmonte, 8 Rajcic, 26 Berardi). All.: Carboni.
Verona (4-3-3): Pegolo, Cassani, Comazzi, Turati, Bonomi (13' Beccia), Mancinelli, Mazzola, Pulzetti, Adailton, Sforzini (39' st Gervasoni), Rantier (21' st Aurelio). (13 Vanstratten, 11 Guarente, 20 Ferrazza, 81 Bagalini). All.: Ficcadenti.
Arbitro: Morganti di Ascoli.
Reti: nel pt al 16' Sforzini; nel st 40' Maah.
Angoli: 8-3 per il Bari .
Recupero: 3' e 4' Ammoniti: Candrina, Bonomi, Sforzini, Turati e Micolucci per gioco falloso.
Spettatori: 4.115 (1.021 paganti, 3.094 abbonati) per un incasso di 23.960,00 euro (10.934,00 per la quota paganti, 13.026,00 per la quota abbonati).

BARI - Un punto prezioso per il decimato Bari di Carboni, contro un Verona spietato nel capitalizzare il vantaggio siglato nel primo tempo e deciso nel frenare la reazione dei pugliesi: Santoruvo e compagni, infatti, sia nel primo tempo sia nella ripresa hanno collezionato numerose palle gol non concretizzate per difetto di mira o bravura dell'estremo difensore veneto Pegolo.
Il Bari, con cinque assenti e un pubblico di casa ostile, ha giocato una gara nel complesso positiva, con una fiammata finale che ha fruttato il pari in mischia di Maah e ha addirittura da recriminare per un palo di Luigi Anaclerio nel recupero.
Che fosse una partita molto dura Carboni se l'era immaginato dopo una settimana di allenamento con il morale non certo alle stelle, ma la rete di Sforzini al quarto d'ora (grazie ad una amnesia generale della difesa) ha complicato i piani del tecnico barese: senza la propulsione di Scaglia e le geometrie di Carrus, la manovra offensiva dei pugliesi è sempre improntata sulle iniziative personali di La Vista e sulle verticalizzazioni, a volte imprecise, di Goretti.
Il Verona, ben messo in campo con il 4-3-3 predisposto da Ficcadenti, ha mostrato qualità nel fraseggio e soprattutto nelle ripartenze: Cassetti con una azione in contropiede da manuale, avrebbe potuto addirittura raddoppiare se Gillet non avesse respinto la sua conclusione con una prodezza. La reazione di Santoruvo e soci, però, c'è stata: due conclusioni di Vantaggiato, una botta ravvicinata di Gazzi (respinta di piedi da Pegolo) e una bordata di Michele Anaclerio nel finale legittimano le recriminazioni della squadra di casa.
Per tutta la partita, poi, c'è stata la contestazione dei tifosi contro la squadra e la società: nessun coro di incoraggiamento ed uno striscione polemico sulla balconata della nord per chiedere rinforzi («Non fate più testo... fuori i rinforzi») e marcare il dissenso rispetto alle ultime prestazioni non in linea con gli ambiziosi proclami di inizio stagione.
Nella ripresa il Bari si è lanciato in avanti con rinnovato slancio: l'ingresso di Maah per un Vantaggiato non al top (infortunato) ha dato brio e profondità al reparto. Al quarto d'ora Carboni ha inserito la terza punta Luigi Anaclerio (al posto di Pagano) per rendere ancora più offensivo il modulo e la pressione sul fortino scaligero è aumentata ancora: Maah ha fatto tremare Pegolo, con una potente girata al 13'. Sempre il francese ha sfiorato il gol al 26' mentre al 37' in contropiede Pulzetti ha colpito una traversa con una conclusione da venticinque metri.
Nel finale il forcing barese ha dato i frutti sperati: Maah ha segnato con una deviazione in rete di tacco dopo una mischia nella quale un colpo di testa di Santoruvo aveva colpito il palo. Nel recupero il Bari ha sfiorato la vittoria: Luigi Anaclerio ha colpito un palo di testa e Santoruvo ha protestato con veemenza per un fallo di mano in area non sanzionato dall'arbitro Morganti.

«La squadra ha dato tutto in campo: non era facile perché psicologicamente frenata e subito in svantaggio per aver subito un gol balordo dopo un quarto d'ora»: il tecnico del Bari Carboni ha ringraziato i suoi giocatori per la prestazione di carattere messa in campo contro il Verona.
Dopo la sconfitta di Modena e la crisi di risultati in trasferta, i pugliesi dovevano dimostrare di avere la necessaria maturità per muovere la classifica nonostante cinque pesanti assenze. «Abbiamo iniziato la partita molto contratti e solo nel finale del primo tempo - ha spiegato il tecnico toscano - abbiamo giocato con la giusta intensità. La contestazione del pubblico? Legittima, anche noi vorremmo dare di più. Quando avrò recuperato tutti i giocatori - e la sosta natalizia giunge al momento giusto - sono certo che il Bari farà meglio dello scorso campionato».

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